mercoledì 3 giugno 2009

Alla scoperta del Parlamento Europeo (1° parte)

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6 e 7 giugno, elezioni del Parlamento Europeo. Cos'è? a cosa serve? Conosciamo poco le istituzioni europee, e i media non ci aiutano certo nell'impresa, distratti come sono. La campagna elettorale per le elezioni europee in Italia è sempre concentrata su temi nazionali, con candidati che magari hanno qualcosa da dire in Italia, ma che non sanno nemmeno cosa dovranno fare nel parlamento europeo. La disattenzione verso l'Europa, però, non è un problema solo italiano.

La prima elezione diretta dell'assemblea comunitaria è avvenuta nel 1979, ed ha visto la partecipazione del 62% dei cittadini europei; nel 2004 la percentuale è scesa al 45,5%, con variazioni tra i paesi. Perchè? Innanzitutto proprio a causa di quella disattenzione di media e partiti, che utilizzano l'occasione per fare campagna elettorale su temi interni piuttosto che europei.
In secondo luogo, perchè il voto per il Parlamento Europeo non implica un cambio di governo, e quindi è percepito come inutile. In realtà le cose stanno diversamente. Ho la fortuna di studiare in una facoltà europeista e seguire corsi sull'UE, e sono sempre più convinto che l'Unione rappresenti uno strumento per migliorare questo paese arretrato da troppi punti di vista.

Andare a votare al parlamento europeo, indipendentemente da chi si vota, ha intanto una prima funzione fondamentale: dare legittimità all'unica istituzione realmente democratica tra quelle europee, perché è l'unica che viene eletta da cittadini e rappresenta quasi 500 milioni di persone.
Tra le istituzioni europee infatti ve ne sono alcune che rappresentano gli interessi dei singoli paesi membri, ed altre che cercano di rappresentare uno "spirito comune" europeo.
La Commissione Europea rappresenta questo spirito, e cerca di mantenere una certa neutralità rispetto ai singoli interessi nazionali. Uno dei problemi è che è piuttosto sensibile alle lobby e alle pressioni degli interessi organizzati e, dal mio punto di vista, si ispira troppo al modello degli Stati Uniti, fallimentare in campi come quello sociale ed ambientale.
Il Consiglio dei Ministri, o anche Consiglio dell'Unione Europea, è invece formato dai ministri dei singoli paesi, si occupa principalmente di elaborare i contenuti delle leggi, avvalendosi di un gran numero di comitati di supporto. Ad esempio, quando bisogna riformare la politica agricola comune, si riuniranno i ministeri dell'agricoltura tedesco, italiano, francese, svedese, etc...E' dunque un organo che media tra gli interessi dei singoli paesi, e non tanto a quelli dell'Unione.
Il Consiglio Europeo, a cui partecipano tutti i capi di governo, determina in qualche modo l'orientamento politico dell'Unione. Essendo composto dai capi dei singoli paesi, esprime posizioni comuni ma mediate tra le singole posizioni dei paesi. In politica ambientale, ad esempio, bisognerà cercare di giungere ad una decisione comune che metta d'accordo i paesi Scandinavi, all'avanguardia nel campo, e quelli arretrati come l'Italia e i paesi dell'Est.

E il Parlamento Europeo? Spero che i miei prof non se la prendano, ma provo a riassumere i punti principali in poche righe. L'assemblea europea nasce nel 1962 e ha oggi 3 funzioni principali:
- gode di un parziale potere legislativo e può proporre ed emendare leggi, ha un ruolo di consultazione delle proposte di legge, ed esercita quindi una funzione di controllo.
- può respingere o chiedere revisioni al bilancio dell'Unione, strumento fondamentale per le azioni comunitarie che poi riguarderanno tutti noi.
- controlla le altre istituzioni. Conferma le nomine dei Commissari europei, controlla gli atti, il bilancio, può fare interrogazioni e richieste, può istituire commissioni di inchiesta.

Nel Parlamento Europeo sono rappresentate una varietà di forze politiche. Il modo di lavorare è diverso da quello del parlamento italiano dove la divisione prevale e lo scontro è all'ordine del giorno. Gli euro-parlamentari eletti tendono a lavorare in modo più consensuale, cercando l'accordo anche tra forze politiche diverse. Non so voi, ma io penso che questo sia un miglior modo e più responsabile di fare politica nell'interesse collettivo. Nei prossimi giorni vedremo quali gruppio politici sono rappresentanti, quanti deputati eleggeremo, ed altre informazioni utili per qualsiasi cittadini consapevole.

mercoledì 27 maggio 2009

Testa dura senza paura

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Riassunto delle puntate precedenti: i Nostradamus di sinistra, acuti statisti politici, nonostante l'orticaria di Bertinotti decidono di creare una coalizione chiamata Sinistra L'Arcobaleno, per partecipare alle elezioni del 2008. Le previsioni ottimistiche (vedi le dichiarazioni di Pecoraro Scanio e Franco Giordano), si rivelarono catastrofiche. La Sinistra dopo le elezioni era, per la prima volta nella storia, non rappresentata in parlamento. La Sinistra è stata sempre divisa, e continua a farlo. Uno slogan operaio diceva "Lotta dura senza paura". I capi di partito l'hanno rielaborata: "Testa dura senza paura". Impareranno mai la lezione i nostri eroi? Cosa accadrà alle prossime elezioni europee? Vediamo...mettere insieme tutte le dichiarazioni, dare un occhiata ai grafici dei sondaggi, stando attenti alle date, è davvero divertente.

Due brevi premesse per capire meglio la situazione:
- Per avere un rappresentante al Parlamento Europeo è necessario superare il 4%
- La Sinistra è divisa in due liste, che come vediamo dai sondaggi sono entrambe sotto al 4%. Sommate insieme conquisterebbero circa il 6% dei consensi.


"Non si può far finta di niente, bisogna avviare una discussione tra di noi e con gli amici della Sinistra arcobaleno".
Angelo Bonelli (Verdi), Sinistra l'Arcobaleno

"La mia vicenda di direzione politica termina qui, purtroppo con una sconfitta. Proseguirò da militante, ma la mia stagione da dirigente politico è finita". Quella della sinistra radicale è, stando ai dati, una “sconfitta netta”, dalle proporzioni “impreviste”, che rende necessaria una “riflessione approfondita” ma che comunque non deve mettere in dubbio la necessità di proseguire con il progetto politico della Sinistra Arcobaleno, anzi: “il risultato negativo rende più urgente l’avvio di una fase costituente già da domani”
Fausto Bertinotti, Sinistra l'Arcobaleno

Panorama.it, 14 aprile 2008 (dopo la sconfitta alle elezioni politiche)


Sinistra e Libertà è la nuova alleanza elettorale per le prossime elezioni europee 2009 che punta a superare la nuova soglia di sbarramento del 4%. Il cartello dei cinque partiti - i fuoriusciti del Prc, Movimento per la Sinistra, i Verdi, il Partito Socialista e gli ex del Pdci, Unire la Sinistra - è stato presentato ufficialmente questa mattina a Roma da Nichi Vendola.
Alle Politiche del 2008 Verdi e Sinistra Democratica erano già partner in un altro cartello, quello di “Sinistra arcobaleno”, che prese meno del 4% dei voti, non riuscendo a eleggere neanche un parlamentare. Rifondazione comunista e Pdci, anche loro parte l’anno scorso della fallita alleanza, daranno invece vita a una lista unitaria d’ispirazione comunista.


www.ultimenotizie.tv, 17 marzo 2009


Due liste a sinistra quindi, per intercettare i voti dei delusi del Pd e superare la soglia di sbarramento del 4%. Da una parte l'alleanza di Verdi, Socialisti, Sinistra democratica e vendoliani, sotto le insegne di «sinistra e liberta» dall'altra i comunisti di Paolo Ferrero e Oliviero Diliberto, con la storica falce e martello.

Il mattino.it, 16 marzo 2009



"Diamo vita ad una lista anticapitalista che unisce in una proposta politica per l’Europa il PRC, il PDCI, Socialismo 2000 e i Consumatori Uniti."

www.unaltraeuropa.eu, programma elettorale di Rifondazione e Comunisti Italiani


"Sinceramente mi è difficile comprendere l'acrimonia che Ferrero e Diliberto dedicano alla mia persona e al nostro movimento. Quella della contumelia e della rissa a Sinistra è una logica che non mi appartiene".

Nichi Vendola (Sinistra e Libertà), rispondendo alle critiche di Diliberto e Ferrero su Sinistra e Libertà.


"Mi batto per far nascere in Italia una grande sinistra unitaria e popolare. Da questo punto di vista auguro anche a Rifondazione di poter superare la soglia di sbarramento, e naturalmente lo stesso auguro a noi, anche incoraggiato dalla crescente simpatia che sta riscontrando il progetto di Sinistra e Libertà".
Nichi Vendola (Sinistra e Libertà), 18 aprile 2009

lunedì 18 maggio 2009

Nostradamus di sinistra (1)

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"L’idea di federare l’esistente, Rifondazione più Comunisti italiani più Verdi eccetera, è ridicola. Mi fa venire l’orticaria. Non avremmo alcuna capacità di attrazione".

"Per unire la sinistra radicale in Italia, com’è già avvenuto in Europa, occorre una nuova cultura, una vera operazione politica di rifondazione. Dobbiamo costruire una rete. Rompere la separazione tra politica e movimenti. Fare una cosa nuova, non un baraccone o un baracchino di ceti politici..."

Fausto Bertinotti, alla vigilia delle Elezioni Europee 2004


Non è un partito ma un "soggetto unitario", non ha la falce e il martello nel simbolo, vuole competere da sinistra con il Partito Democratico di Walter Veltroni puntando a raccogliere il 15% dei voti. È la Sinistra - l'Arcobaleno, nata ufficialmente alla Fiera di Roma dopo due giorni di assemblea e tenuta a battesimo al canto di "Bella Ciao" (intonata dai leader di Rifondazione Comunista, Pdci, Sinistra Democratica, mentre i Verdi hanno preferito non cantare).

"Sinistra Arcobaleno deve puntare a superare il 15% dei voti per essere una forza di governo"
Pecoraro Scanio, Verdi

"Da oggi lanciamo una sfida sull'egemonia al Pd"
Franco Giordano, Prc

"Questo deve essere il nostro cimento del futuro. Un parto, un partire, non so se un partito, ma certo una costituente, un soggetto che sappia leggere il cuore della nostra società. [...] C'è una poesia di Pasolini che dice che "il vento del futuro non cessa di ferire". Ecco, nel parto c'è il dolore, c'è sempre, ma c'è anche la gioia di una nascita".
Nicky Vendola

Dichiarazioni e notizie tratte da Corriere.it, 10 dicembre 2007



Quasi uno "tsunami" elettorale quello prodotto dal voto, che ha scalzato dal seggio tanti leader e personalità che hanno segnato questi ultimi due anni di legislatura. Addio al Parlamento del veterano Fausto Bertinotti, che dopo aver guidato Montecitorio è stato tagliato fuori due volte: come leader della Sinistra Arcobaleno e come segretario del Prc.
L'operazione ghigliottina, condotta dalla soglia di sbarramento, ha fatto cadere le teste di tutti e quattro i leader dei partiti della sinistra che avevano dato vita alla sinistra Arcobaleno.
Restano fuori anche il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio e Fabio Mussi, il "capo" della Sinistra Democratica.

IlSole24ore.it, 15 aprile 2008 (dopo le elezioni del 2008)


In poche parole la Sinistra arcobaleno non solo non otterrà nessun senatore, ipotesi che in qualche modo Fausto Bertinotti, Alfonso Pecoraro Scanio, Oliviero Diliberto e Fabio Mussi avevano messo nel conto. La novità delle politiche 2008 è che Rifondazione comunista, verdi, Comunisti italiani e Sinistra democratica non potranno contare nemmeno su un singolo deputato. Quindi dal Parlamento usciranno, per la prima volta dai tempi della costituente, i comunisti. E verranno cancellati anche i Verdi, che a partire dalla fine degli anni Ottanta sono stati una costante del panorama.

Il giornale.it, 15 aprile 2008

sabato 16 maggio 2009

Una nuova corsa

carl_lewisIsola di Krino riapre. In realtà non ha mai chiuso, ma procedeva con molto relax. E' vero che bisogna sempre riflettere sulle cose, documentarsi; personalmente trovo molto difficile scrivere qualcosa senza aver fatto ricerche approfondite, ma bisogna essere realisti: giornalisti non siamo, anche se possiamo fare lavori mille volte più seri di tanti giornalisti italiani; non viviamo di giornalismo, i nostri impegni quotidiani sono altri, nel mio caso lo studio universitario e l'impegno civico.
Il tempo di leggere è sempre poco, figuriamoci di leggere cose lunghe al computer. E non posso certo pretenderlo dagli altri, visto che siamo tutti presi da impegni; è quello che ci impone la società moderna, e si ci augura soltanto che tutti questi impegni possano essere soddisfacenti, contribuire alla nostra crescita personale e alla nostra realizzazione. Almeno in parte.
Carl Lewis, "il figlio del vento", nella foto, rappresenta un po' la freneticità e la velocità della nostra vita. Uno dei più grandi atleti di ogni tempo, 9 medaglie olimpiche, un vegano convinto. Ho voluto inserirlo perchè sembra quasi dirci che si può correre, si deve correre, ma si ci può anche fermare e prendere decisioni "controcorrente".
Torniamo a noi. Date le premesse, ho pensato che il blog Isola di Krino, tenendo ferme le sue finalità originali, potrà ospitare d'ora in avanti prevalentemente idee, riflessioni, opinioni, ragionamenti o semplici segnalazioni di altri articoli o video dalla immensa rete. E, of course, non assicurando un articolo ogni giorno, anche perchè penso che ci sia bisogno di riflettere un po'. Ovviamente non saranno opinioni campate in aria o basate su idee e convizioni, ma in linea con la filosofia del blog, saranno comunque basate il più possibile su fatti oggettivi e da una, seppur limitata, esperienza nel campo dell'attualità e della politica/economia/società.
In questo modo però ho bisogno della vostra partecipazione. Vi invito a partecipare in modo attivo commentando, corregendo, obiettando, in modo da sviluppare idee e ragionamenti insieme.

P.S. Ultima comunicazione. A partire dal prossimo articolo, utilizzerò i tag in modo molto preciso, in modo da avere un lungo elenco di nomi nella colonna a destra (che sposterò in fondo alla pagina) , e rendere la ricerca più semplice.

giovedì 16 aprile 2009

Le potenzialità delle IPAB italiane (la mia tesi di laurea...)

Sono finalmente riuscito a pubblicare la mia tesi online, mantenendo i diritti d'autore ma rendendola disponibile e condivisibile. In fondo a questo post trovate i link per scaricarla o sfogliare il testo online.

Di cosa parla? Di IPAB, Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza. Enti pubblici, misteriosi e sconosciuti, costituiti in gran parte da edifici, conservatori, complessi monumentali, fondi agricolti, beni di vario tipo, donati dai nobili di un tempo col fine di assistenza e beneficenza per i bisognosi. Nel 1888 se ne censirono 21.819, nel 1999 il numero è sceso a 4200. Che fine hanno fatto? 

Svendute, regalate a privati, inutilizzate....le IPAB sono state oggetto di affari d'oro, collusioni e imbrogli, proprio sfruttando il silenzio che li circonda ancora oggi. Pensate solamente che Tangentopoli è iniziata con l'arresto di Mario Chiesa, presidente di una ricca IPAB milanese. I loro patrimoni, secondo una stima minima, ammontano a 53 miliardi di euro.

Nel 2000 la legge 328 inserisce le IPAB nella rete di servizi sociali regionali, e il decreto del 2001 n.207 prevede che ogni regione emani una propria legge per disciplinare la trasformazione delle IPAB in ASP, Aziende di Servizi alla Persona. In tal modo restano enti pubblici, con una gestione autonoma e più efficiente, e collaborano con le ASL nel fornire assistenza e servizi sociali ad anziani, bambini e categorie svantaggiate. L'Emilia Romagna, regione all'avanguardia nel welfare, ha emanato la sua legge nel 2004: nella tesi ho scelto di raccontare l'esempio della ASP di Imola e dei suoi servizi utili alla cittadinanza e anche innovativi, come il condominio solidale per anziani.


La Campania, invece, è una delle poche regioni, forse l'unica attualmente, a non avere la legge sulle IPAB, che restano ancora soggette alla legge Crispi del 1890. Il caso approfondito nella tesi riguarda l'IPAB del comune di Massa Lubrense (NA), che conta ben 3 Conservatori (non di musica...nascono come scuole per orfani) e un notevolissimo patrimonio. L'assistenza si è fatta fino al 1940 circa, periodo in cui amministratori accondiscendenti hanno iniziato a rinunciare ad ogni loro potere a favore di 3 congregazioni religiose diverse che hanno occupato i 3 edifici. Gli Statuti, che prevedevano l'obbligo di assistenza e beneficenza, sono stati ignorati e calpestati. E' così che enti pubblici sono diventati Conventi, spazi chiusi, inutilizzabili tuttora perchè occupati abusivamente, spariti dalle menti dei cittadini massesi che vivono in un territorio privo di servizi sociali. Nel 1997, con la nomina di un nuovo Presidente dell'IPAB, è iniziata una fase di risanamento, durata 8 anni, di riscoperta della storia, dei documenti, dei tanti vergognosi fatti accaduti, che ricostruisco nel modo più chiaro e documentato possibile nel testo. Attualmente, con una nuova amministrazione, il risanamento sembra essere sparito dal programma, e anzi recentemente sono state anche azzerate le voci di spesa per l'assistenza ai bambini: si corre il rischio, in tal modo, che l'IPAB cessi di esistere come ente, e che vada a far parte di quelle migliaia di IPAB sparite nel nulla in questi decenni.

Come cittadino non posso tollerare una situazione del genere, aggravata dal fatto che Massa Lubrense ha urgente bisogno di spazi e servizi. Ho deciso di scrivere questa tesi partendo dal risvolto economico delle IPAB, che secondo me possono costituire, se ben utilizzate, un mezzo virtuoso per aumentare i servizi sociali ai cittadini di tutta l'Italia, senza gravare sulla spesa dello Stato e sulla precaria situazione finanziaria di alto debito pubblico.

Per il capitolo dedicato all'IPAB massese ringrazio con affetto l'aiuto e il supporto insostituibile della dott.ssa Morvillo, ex-Presidente dell'IPAB e instancabile ricercatrice, protagonista del risanamento e di un'opera decisa e onesta per restituire ai bambini quello che gli spetta di diritto.

Per concludere, comunico che questa settimana è nato un Comitato di cittadini che si dedicherà all'IPAB, facendo pressione per continuare il risanamento e monitorando la situazione denunciando gli eventuali problemi agli organi di controllo, in primis la Corte dei Conti. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi della nostra azione.

Per scaricare la tesi "Le potenzialità delle IPAB italiane: due casi a confronto":
1. Parte 1 (testo)
2. Parte 2 (appendice documentale) - 57MB

Per sfogliare online, in modo interattivo, la tesi,:
1. Parte 1 (testo)
2. Parte 2 (appendice documentale)

Creative Commons License
Le potenzialità delle IPAB italiane by Stefano Esposito is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License

mercoledì 1 aprile 2009

Qualche buona idea contro la crisi

"Rinunciare, tagliare, contenere. Oppure inventare, ripartire, imparare. Ci sono tanti modi di affrontare la crisi. Abbiamo scelto 45 piccole, buone idee a cui ispirarsi per disegnare il nostro nuovo stile di vita." Così scrive il Corriere della sera online in un articolo di oggi. Propongo le idee più interessanti secondo me! Articolo originale: http://www.corriere.it/economia/09_marzo_31/magazine_45_piccole_idee_anti_crisi_71404694-1dd0-11de-84d3-00144f02aabc.shtml

earth_miniIdea 12: Microcrediti per piccoli artigiani
Disoccupati, piccole aziende artigiane in crisi, o vittime del ritardo di pagamento di committenti altrettanto in difficoltà. Sta diventando questo il nuovo target di chi si rivolge a Micro. Bo – Associazione Microfinanza Bologna, onlus attiva, tra l’altro, nel microcredito. Con 50 interventi annui, la onlus nata 4 anni fa agisce come garante presso istituti bancari sempre più restii a concedere il credito. Proprio ora che servirebbe di più.


Bologna e l'Emilia Romagna non tradiscono, per fortuna, la sua attenzione al sociale in un mondo di individualismo. Speriamo non vada in decadenza insieme al degrado che invade sempre più la città.

idea 45: Smettere ma per sempre
Risparmiare almeno 1.400 euro all’anno e guadagnarci in salute, senza contare la riduzione della spesa sanitaria. È l’affare da non perdere: smettere di fumare. L’idea non sarà originale ma la convenienza è indiscutibile. Come dice Renato Pozzetto nell’ultima campagna del Ministero: “Il fumo uccide: difenditi”.


E in più, aggiungo, chi fuma comporta una spesa sanitaria maggiore che paghiamo tutti noi con le tasse! Inquina, sporca, contribuisce a finanziare le industrie peggiori al mondo. Il bello è che magari si fa volontariato e poi si fuma, personalmente lo trovo assurdo poi non so voi. In ogni caso ognuno fa quel che vuole! capisco che per me è facile parlare, ma chi fuma di fatto è una persona dipendente e anche se si rende conto di certe cose immagino abbia difficoltà a smettere. Biologicamente è una droga, c'è poco da discutere.

idea 15: Pane e pizza fai-da-te
Sei euro al chilo, manco fosse una specialità di pasticceria. Il prezzo del pane è alle stelle e i consumi calano, ma non a casa. La risposta di molte famiglie è “allora me lo faccio”, ecco spiegato il boom delle macchine per farlo. In tre ore si sforna un chilo di pane buono e genuino che resta fresco per diversi giorni e che ci viene a costare molto meno di un euro per la materia prima. Fa tutto la macchina (se ne trovano da 40 euro in su), basta ricordarsi di tenere in casa farina e lievito. Per ricettari e consigli cercare su internet o in libreria (Facile come il pane, ed. Red). Il passo successivo è la macchina cuocipizza per i sabato sera con gli amici.


Confermo!! Ho da un anno la macchina del pane ed è fantastica, il pane è molto più buono e lo fai come vuoi tu senza perdere nemmeno 5 minuti.

idea 23: il prezzo è giusto, lo dice il web
Una volta bisognava avere molto tempo libero e girare diversi negozi per trovare le offerte migliori. Adesso il servizio è già pronto, è gratuito e viene continuamente aggiornato. Basta cercare online e callaudatissimi siti ci guidano all’acquisto migliore. Per esempio www.trovaprezzi.it oppure www.kelkoo.it


idea 16: Guardiani spegni luci e pc
Tra i corridoi dell’istituto Itis “Castelli” di Brescia li chiamano “guardiani della luce”, trenta studenti (due per classe) che hanno il compito di spegnere neon e computer una volta finite le lezioni. Conti alla mano le ronde anti-spreco degli studenti hanno fatto risparmiare all’istituto scolastico il 17% sulla bolletta dell’Enel. I soldi risparmiati nell’ultimo anno adesso verranno investiti in progetti di educazione ambientale. Attenzione anche a casa ai led accesi, dalla tv al pc. I consumi degli stand-by sono costi tagliabili.


e aggiungo, consumare meno carne è molto più efficace di queste misure, che sono comunque da prendere. Lo dimostrano studi e calcoli tra l'altro non difficili da fare.

Idea 5: Una bici per te ad ogni angolo
Pedalare mantiene in forma, è divertente e non inquina. Per questo il bike sharing dopo Parigi e Barcellona sta prendendo piede anche in Italia (hanno aderito circa 60 comuni). Con una tessera elettronica o con una chiave che contiene un codice personale si ritira una bici da una rastrelliera e si riconsegna quando non serve più, anche dall’altro capo della città. Stenta a decollare a Roma (www.roma-nbike. it), piace sempre di più ai milanesi (www.bikemi.it).


Basta traffico insostenibile di auto private con una sola persona dentro, siamo ridicoliiiiiii!!!!!!!! vai di bus, metropolitane, car sharing, tram, e bici quando si può e ci sono le piste! E se non ci sono, chiedetelo ai sindaci!

idea 17: Metti una pala sul tuo tetto
Per sfruttare la forza dei venti e farsi un po’ d’energia domestica, si può installare in giardino o sul tetto una pala micro-eolica da 400W: se non supera 1 metro di diametro (come un’antenna parabolica) e 1,5 d’altezza non richiede autorizzazioni perché assimilata ad un intervento di manutenzione ordinaria. Il costo s’aggira sui 1.300 euro (più 50/60 per l’inverter) e può far funzionare irrigatori, pompe da pozzo ed elettromestici come tv o frigo. Niente calma piatta, però, intorno a casa: il vento deve soffiare in media a 5 metri/secondo.


Non conosco questa tecnologia e non so quanto sia utile e in quali zone, ma è un invito a considerare le energie alternative, tra cui principalmente il solare visto che l'Italia ha un'irradazione spaventosa e siamo pieni di incentivi. Bisogna attivare anche i condomini!

martedì 17 marzo 2009

Top-ten - la classifica dei problemi dell'Italia

Spesso mi chiedo: qual è il problema principale di questo paese? Si può fare un elenco, azzardare una classifica, ma individuare il più importante è un esercizio teorico forse possibile in Svezia, in Germania, ma in Italia quasi impossibile. Il nostro è un paese con tante caratteristiche, in buona parte negative purtroppo, e con un numero di problemi, spesso di pari gravità, impressionante, che si intrecciano in dinamiche storiche, culturali e politiche molto complesse. Non è un caso che nelle classifiche comparative mondiali siamo sempre agli ultimi posti, spesso a contenderci una posizione con paesi del terzo mondo, e in Europa siamo sempre lì, in coda, in compagnia di Grecia, Portogallo, Spagna anche se ultimamente ha preso vantaggio, e alcuni paesi dell'Est.
Ma perchè? Se aveste la possibilità di avere una legislatura a vostra disposizione, con buoni poteri, quale sarebbe IL problema che reputereste primario e affrontereste con più forza?
In questa sorta di rubrica, senza troppe formalità, voglio appuntarmi tutti i fatti di cronaca, notizie e dati che riterrò utili per cercare di individuare, progressivamente e discutendo anche con voi lettori, i problemi più gravi dell'Italia. In questo modo, infine, riuscire a costruire un metro più oggettivo per valutare se davvero le forze politiche che si propongono di governarci siano sulla buona strada per cambiare la vita in questo paese, proponendosi di affrontare quei problemi strutturali gravi, o agiranno solo in superficie lasciando il paese nelle condizioni, spesso disastrose, in cui è attualmente.

Vorrei iniziare da un fatto di cronaca che riguarda la giustizia, che è uno dei problemi candidati per la top ten. Il 13 febbraio 2009 Jamel Mohaib, tunisino irregolare di 33 anni, ha violentato una ragazzina quindicenne in un parco di via Mattei, a Bologna. Il 9 marzo è stato condannato con rito abbreviato a 6 anni e mezzo di carcere, e a risarcire 50.000 euro. Il processo si è svolto in pochissimo tempo grazie ad alcune nuove norme del pacchetto sicurezza che prevedono tale procedura nel caso in cui il pubblico ministero riesca a svolgere le indagini in 30 giorni. Le indagini in questo caso sono state facili, data la dinamica del fatto: la ragazzina attendeva gli amici sotto casa, quando la bestia ("uomo" o "animale" è un termine troppo nobile per tali individui) le si avvicina e la trascina nel parco vicino. Un testimone osserva il fatto e chiama immediatamente la polizia: la bestia tenta anche di difendersi negando di aver violentato la ragazza.
Comunque, ciò che voglio mettere in evidenza di questa notizia sono alcuni aspetti:
a) Jamel Mohaib il 7 agosto 2008 venne già condannato ad 8 mesi di carcere per spaccio di eroina, quindi avrebbe dovuto scontare la pena fino ad aprile 2009.
b) Mohaib esce di carcere il 15 gennaio 2009, per vari motivi tecnici, scatenando alcune polemiche
c) Mohaib continua a vivere sul territorio italiano e persistere nella sua condizione di irregolare.
c) Mohaib violenta la ragazza il 13 febbraio 2009, un mese dopo.

Questa notizia, che purtroppo è solo una delle tante riguardanti la violenza sulle donne, mi sembra che inizi a far emergere due problemi che inserirei nella classifica delle cause più importanti della situazione italiana; la prima è la cultura dell'illegalità, che si riscontra in questo caso nella nostra pacifica accettazione di migliaia di stranieri irregolari come se fosse una cosa normale; la seconda è l'inefficienza del sistema di leggi e norme che regola il funzionamento della giustizia. Intanto pensiamoci su, torneremo spesso sull'argomento.