sabato 17 settembre 2011

Inchiesta Cassiopea e rifiuti tossici: arriva la prescrizione.



La notizia è di quelle gravi, gravissime. Eppure, provate a fare una ricerca sui principali motori di ricerca, e noterete che praticamente nessuno quotidiano rilevante, da Repubblica al Corriere, al Fatto, ha pensato di dedicarle un articolo, o addirittura una prima pagina. Qualche riferimento solo su Corriere Napoli, e sul Mattino, ovviamente.

Ma di che si tratta? In breve, una delle più importanti e maggiori inchieste sullo smaltimento illecito di rifiuti tossici, denominata Cassiopea, e a cui si è ispirato Roberto Saviano per il suo "Gomorra", iniziata nel 2003 è finita oggi in prescrizione. Liberi 95 imputati, tra cui imprenditori, autotrasportatori e proprietari terrieri, accusati di aver smaltito illegamente tonnellate di rifiuti nocivi nelle campagne di Caserta. Il meccanismo è semplice: industrie soprattutto del Nord Italia (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Toscana) si sono liberate dei loro rifiuti tossici industriali affidandoli a ditte che li trasferivano in Campania e li smaltivano illegalmente. Perchè? Per risparmiare, ovviamente, rispetto ai costi di uno smaltimento legale presso centri autorizzati. Cassiopea è solo una delle decine di inchieste che hanno svelato un sistematico sistema criminale di trasferimento di rifiuti tossici in Campania, che va avanti da anni.
Questo è quello che gli imprenditori chiamano necessità di essere "competitivi". Quando Confindustria parla di competitività, ricordatevi anche di questo.

Per maggiori informazioni e dettagli, potete leggere questi due articoli:
- http://affaritaliani.libero.it/cronache/rifiuti_tossici_casssiopea170911.html
- http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/16-settembre-2011/fa-flop-inchiesta-che-ispiro-gomorranon-luogo-procedere-95-imputati-1901559458946.shtml

Questi 95 criminali sono stati accusati solo di disastro ambientale e avvelenamento di acque; per questi due reati, i più gravi, la prescrizione non è ancora scattata, ma a quanto pare non si procederà col processo per mancanza di prove. Certo, non è facile provare i collegamenti tra imprenditori lontani centinaia di chilometri e discariche abusive che nascono come funghi in una sola notte. Ci si può rifare a qualche intercettazione, e poco più.

Ora, cosa è più grave? Il fatto che queste notizie passano inosservate su tutti i media nazionali? Il fatto che queste 95 persone non saranno mai processate?
Queste sono certamente cose gravissime. Ma mi permetto di aggiungere una considerazione. Tra i reati ipotizzati non c'è nulla che riguardi la vita delle persone. Chi sversa illegalmente rifiuti tossici, come amianto, fanghi industriali, rifiuti sanitari e radioattivi, è direttamente colpevole della morte di migliaia di persone, che verranno contaminate inconsapevolmente, magari mangiando una carota o una patata coltivata in quei terreni, e svilupperanno malattie e tumori negli anni successivi. Ovviamente il collegamento diretto tra questi eventi e di conseguenza i reati collegati sono molto difficili da dimostrare, ma mi chiedo: è possibile che non esista un reato connesso alla morte di persone innocenti? E' possibile che reati come questi godano della prescrizione? E, soprattutto, è normale che in questo paese il sistema di smaltimento dei rifiuti industriali sia un segreto di Stato, ben protetto da politici e media?

sabato 23 luglio 2011

Attacco terroristico ad Oslo: la fine dell'innocenza?


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Come sapete sono molto legato alla Norvegia, paese che amo, a cui sono molto legato, e dove ho trascorso una parte, forse la più bella, dei miei studi universitari. Sono molto scioccato da ciò che è successo e dall'entità della tragedia, dalle dinamiche, e dalle persone coinvolte, principalmente giovani uccisi a sangue freddo da un folle estremista di destra con l'aiuto, pare, di altri criminali. Penso che non sia ancora il momento delle riflessioni. Voglio semplicemente proporvi la traduzione di un articolo della BBC che mi è molto piaciuto.


Per quanti di voi vogliano avere informazioni aggiornate sui fatti accaduti ad Oslo e ad Utøya, consiglio i siti della CNN e della BBC:
- http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-14260205
- http://news.blogs.cnn.com/2011/07/23/norway-attacks-latest-developments/



Attacco terriristico ad Oslo: la fine dell'Innocenza?
di Jorn Madslien
http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-14256438



La Norvegia non è stata mai, prima d'ora, oggetto di seri attacchi terroristici.


E ciò non perchè il paese sia stato particolarmente efficace nel proteggersi, ma perchè si è tenuto a distanza dai conflitti internazionali.

Sebbena sia un membro della NATO fin dall'inizio, la Norvegia ha aumentato solo recentemente il suo supporto alle missioni militari come quella in Afghanistan e in Siria.

Per questo, la sua politica estera non le ha procurato molti nemici; pensate che i diplomatici Norvegesi spesso citavano la caccia alla balena come uno dei temi più controversi con cui avere a che fare.

Accesso pubblico

La Norvegia è una società incredibilmente aperta.

La famiglia reale è libera di muoversi con una scorta limitata, sia nelle città del paese, relativamente piccole e pacifiche, sia in vacanza tra le montagne o lungo la costa.

I politici e grandi uomini d'affari si mischiano liberamente con le persone ordinarie, in una maniera che è raramente osservata altrove nel mondo.

Poche persone hanno indirizzi o numeri telefonici riservati - aprite l'elenco telefonico online e troverete collegamenti non solo a immagini aeree delle abitazioni private e mappe che indicano dove vivono, ma anche dettagli degli indirizzi email e dei luoghi di lavoro.

Questa è una società in cui i politici di più alto rango, amministratori delegati e altri personaggi famosi spesso includono i loro numeri telefonici privati e gli indirizzi di casa sui loro biglietti da visita.


Anche gli stipendi e la ricchezza sono resi pubblici dall'Agenzia delle Tasse una volta all'anno, per poi spesso essere diffuse su tutti i quotidiani.

I giornali locali fanno lo stesso con i politici locali, i negozianti e gli sportivi. Il pubblico è libero di usare il motore di ricerca online per "ficcanasare" negli affari economici di amici e vicini.[1]

La posta, che nel Regno Unito viene solitamente inserita nella fessura del portone, in Norvegia normalmente viene messa in cassette postali non chiuse poste all'esterno delle case, rendendo facile a chiunque abbia intenzioni criminali di rubare qualsiasi cosa, dalle ricevute bancarie a registri medici.

Obiettivo raggiunto?

Al mondo esterno, il modo di vivere dei norvegesi, sia delle elites che delle persone normali, potrà sembrare da sprovveduti. Nonostante fino ad oggi non abbiano avuto nessuna ragione per proteggersi.

Così come la Svezia prima dell'assassinio del primo ministro Olof Palme nel 1986, il popolo norvegese ha collettivamente resistito alla tentazione di aumentare la sicurezza interna.

Per loro, vivere in una società aperta non è stato solo un privilegio, ma anche una dichiarazione verso il resto del mondo: una dimostrazione di come sia possibile vivere insieme in pace.

Tali sentimenti furono messi in discussione dopo che l'editore norvegese che pubblicò i "Versi Satanici" di Salman Rushdie, William Nygaard[2], fu ferito da un colpo di arma da fuoco vicino la sua casa ad Oslo nel 1993, dopo che l'Ayatollah Khomenei emanò una fatwa contro di lui[3].

A quel tempo, l'elite politica ed intellettuale sottolineò l'importanza di resistere alla tentazione,  che si stava diffondendo velocemente tra la popolazione, di reagire alla paura attraverso l'aumento dell'intolleranza verso coloro che provenivano dal mondo esterno.

Potrebbe accadere la stessa cosa ora, sebbene questa volta potrebbe essere diverso.

L'atteggiamento della Norvegia nei confronto del rischio potrebbe ora cambiare, velocemente e in maniera drammatica, se i privati cittadini si ritirassero e se le autorità centrali rinforzassero la sicurezza.

Se così fosse, un possibile obiettivo degli autori degli attacchi terroristici sarebbe stato raggiunto, poichè avrebbero privato la Norvegia della sua innocenza.





Note


[1] In realtà i Norvegesi non "ficcanasano" tra le dichiarazioni dei redditi dei vicini e degli amici. La pubblicazione dei redditi e delle tasse pagate è considerata assolutamente normale poichè si vive in una stessa comunità ed è considerato giusto pagare le tasse. Infatti i norvegesi sanno che ciò significa finanziare quei servizi pubblici indispensabili a vivere insieme ed a godere di qualità della vita tra le più alte al mondo.

[2] I versi Satanici è un romanzo fantastico dell'autore Salman Rushdie, pubblicato nel 1988 e parzialmente ispirato alla vita di maometto. Il titolo è ispirato ai cosiddetti versetti satanici, un presunto gruppo di versi del corano che la tradizione considera ispirati da satana. Per maggiori info: http://it.wikipedia.org/wiki/I_versi_satanici

[2] Nel Febbraio del 1989 l'Ayatollah Khomeini, leader supremo dell'Iran, emanò una fatwa in cui invitava tutti i "buoni musulmani" ad uccidere Rushdie e i suoi editori.

lunedì 11 luglio 2011

L'inafferabile finanza




E' Lunedì, riaprono le borse e tutti temono un crollo dell'Euro e un aumento della pressione sui paesi con debiti pubblici elevati, tra cui l'Italia. Eppure cosa è cambiato in una settimana nell'economia reale? Nulla. Vi siete mai chiesti com'è possibile che sia considerato normal affidare la nostra vita ad un sistema finanziario che si basa sulla speculazione, non è controllabile, e gioca con numeri e ricchezza virtuale?

La Grecia ha fatto e fa tuttora tribolare l'Unione Europea, portandola a creare nuove istituzioni che potessero fare da cuscinetto in caso di emergenza, e che vedranno la luce nei prossimi anni. Eppure la Grecia, con tutto il rispetto, è solo un paese marginale dal punto di vista economico, e rappresenta meno del 3% del PIL europeo. Il suo pur elevatissimo debito pubblico è solo una briciola se visto dall'Europa. L'Italia invece, nonostante tutti i problemi che la affliggono, è la quarta economia europea dopo Germania, Regno Unito e Francia. E il suo debito pubblico è imponente, pari al 119% del PIL (Eurostat 2010). Ciò vuol dire che se la Grecia fallisse avremmo un terremoto tutto sommato di piccole dimensioni, mentre il fallimento dell'Italia provocherebbe probabilmente il crollo dell'Euro, o comunque avrebbe gravissime conseguenza sulla società come la conosciamo: un terremoto, con tanto di tsunami e incidente nucleare.

Ma torniamo al punto iniziale: cosa è cambiato dalla settimana scorsa ad oggi che giustifichi una tale schizofrenia dei mercati? Nulla. E non parliamo di esagerazione mediatica, visto che il rischio debito dell'Italia stamattina è schizzato al suo massimo storico, 287 punti base (Reuters, Lunedi 11 Luglio 2011, ore 14:16). E il Presidente del Consiglio Europeo Herman van Rompuy ha convocato un vertice d'urgenza prima della riunione ufficiale dei 27 Ministri delle finanze europei, in cui si discuterà della Grecia e del "contagio". Se non fosse una situazione rischiosa verrebbe da ridere; queste persone hanno permesso negli ultimi decenni che la finanza si sviluppasse senza regole e diventasse talmente potente da determinare il destino e le scelte delle maggiori economie del mondo, e ora si preoccupano e convocano vertici cercando di riparare, o almeno cosi dicono. Hanno contribuito a spostare il baricentro decisionale dalle arene politiche e democratiche, come i Parlamenti e i Governi, verso un'arena virtuale, inafferrabile, indefinita e privata.

Il Sole24Ore di oggi titola "I gestori temono un tentativo di affossare l'euro" e riporta l'opinione di un esperto: "Il vero rischio che vedo sui mercati oggi e che temo per le prossime settimane è il tentativo di affossare l'euro. È evidente che ci sono forti spinte in questo senso. Dai paesi anglosassoni può svilupparsi una pericolosa concertazione in tal senso. (Mario Spreafico, responsabile di Schroeder Italia Investimenti).
Concertazioni da parte di chi? Speculazione da parte di chi? Chi è che sta portando avanti un tentativo di affossare l'Euro?

Ora, mi chiedo e vi chiedo: vi sembra normale che siano attori non definiti a decidere il destino economico e sociale di un paese? Perchè siamo tutti, media e cittadini, tanto appassionati di politica e politici, e nel dibattito pubblico nessuno si preoccupa di discutere di un sistema che è folle, pericoloso e irrazionale?

Fonti
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-07-11/balzo-record-debito-italia-123054.shtml
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE76A02L20110711

domenica 19 dicembre 2010

Riflessioni serali su destra e sinistra




PD. Bersani parla di un grande programma che possa unificare un po' tutti, da Vendola a Casini, da Di Pietro a Fini. Ecco, il programma elettorale ha perso il suo significato, non è più un documento identitario, fatto di buone idee che si difendono con buoni argomenti. Un punto di partenza e di dialogo con i cittadini.

Piuttosto, oggi è diventato un patto di compromesso, un foglio di carta il cui unico fine è quello di contentare il maggior numero possibile di forze politiche in modo da riuscire a vincere le elezioni. Per poi ritrovarsi al governo divisi e senza idee, uniti solo dalla volontà di acquisire e governare il proprio potere e il proprio clientelismo.

E' in questo modo che la sinistra italiana e le sinistre un po' in in tutta Europa hanno perso il controllo della situazione e stanno rinunciando ai loro punti di forza, che pure esistono. Infatti molti di questi partiti di sinistra hanno fatto l'Europa, hanno costruito i migliori Stati al mondo, hanno inventato servizi e un stato sociale all'avanguardia, hanno governato per decenni alcuni degli Stati che oggi risultano con la più alta qualità della vita al mondo. Eppure dagli inizi di questo millennio sono stati tutti sostituiti da governi di centro-destra che vivono di rendita e ideologie liberiste, già fallite negli anni 80, e a cui non sono in grado di contrapporre una vera visione alternativa.

Come si spiega tutto ciò? Solitamente ci si appella alla mancanza di abilità politica, alla mancanza di leader forti (la giustificazione più diffusa), a problemi di comunicazione.

In realtà, a mio parere, il motivo di questo fallimento è che la sinistra è da tempo implicitamente consapevole di essere diversa dalla destra soltanto in superficie, ed è incapace di invertire la rotta. Infatti, seppur non evidente al pubblico, oggi destra e sinistra hanno gli stessi finanziatori: banche, imprese, sindacati, chiese e religioni. Con piccole differenze, ma sono gli stessi. In un paese come gli Stati Uniti, dove paradossalmente convivono una terribile interferenza dei poteri privati nella vita politica e, allo stesso tempo, una ampia trasparenza dei finanziamenti dati ai partiti e ai candidati, si può osservare chiaramente ciò che sto dicendo. Obama ha tra i suoi primi finanziatori grandi gruppi finanziari e banche, cosi come il suo "avversario" McCain. Certo, due personalità diverse, con alcune diffferenze importanti in merito ad alcuni temi. Ma temi che possiamo definire superficiali se consideriamo l'intera struttura di un paese.

In un multipolarismo fasullo, dove i due, tre o quattro poli sono finanziati dagli stessi gruppi di interesse, la sinistra ha perso il suo significato, e la deriva italiana ed europea lo dimostra. I cittadini sono solo la massa da convincere, da distrarre mettendo in atto scontri e polemiche che non si basano su idee contrapposte, ma che servono a mascherare tutto questo, e dare l'illusione che si sta scegliendo tra proposte radicalmente diverse.

Fonti di ispirazione
http://beta.partitodemocratico.it/doc/200974/bersani-alleati-con-chi-vuole-una-nuova-italia.htm
http://www.opensecrets.org/
http://www.chomsky.info/

martedì 16 novembre 2010

Il mio elenco per "Vieni via con me"


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"Vieni via con me", il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano, ha chiesto ai telespettatori di inviare elenchi che raccontino di un pezzo di vita italiana. Io ho inviato il mio.
Si tratta di cifre che ho cercato di mettere a confronto in modo da far emergere più chiaramente i responsabili, tra gli altri, dello sfascio di questo paese. Penso sia importante farlo perchè quella dei numeri, dei volumi, è una dimensione che sfugge totalmente all'opinione pubblica, e che i TG e i talk-show certo non aiutano a chiarire, fornendo cifre in modo sparso, isolato e confuso.
Sono numeri che messi vicino appaiono paradossali, incredibili, surreali. Ho cercato il più possibile le fonti ufficiali, ho creato un documento con tutti riferimenti per chi volesse approfondire, verificare o proporre correzioni (sempre ben accette). Le fonti le trovate a questo indirizzo.




Nella prima parte dell'elenco, "le cause", la maggior parte delle cifre si riferiscono all'ultimo anno di rilevazione, il 2009.
Nella seconda parte, invece, ho riassunto alcuni dei tagli più significativi previsti per i prossimi anni, ma essendo riferiti anche a misure in via di discussione parlamentare, bisognerà vedere se alcune di esse subiranno modifiche nelle prossime settimane.
Tra legge di stabilità (che è il nuovo nome della legge finanziaria...) e maxi-emendamenti correttivo (una cosa abominevole) si crea davvero una confusione notevole, sicuramente voluta, che rendere difficile, se non impossibile, comprendere la vera direzione delle manovre in atto.
Spero che questo breve elenco possa dare un primo, minimo contributo a chiarire le idee.

Le cause

Stima minima dellevasione fiscale: 125 miliardi di euro

Un italiano ufficialmente paga il 43,2% di tasse.

Un italiano onesto, a causa dell'evasione, paga il 51,4% di tasse

Il danno economico causato dalla corruzione: 60 miliardi

Gli Interessi pagati sul debito pubblico: 70 miliardi

Stima dell'evasione doganale per sottofatturazione: 30 miliardi.

Presunta evasione delle società concessionarie delle slot machine: 98 miliardi

Fatturato delle mafie: 90 miliardi, il 7% del PIl

Costo di evasione, corruzione e interessi sul debito per ogni cittadino italiano: oltre 6000 euro all'anno.

Totale evasione e corruzione annuale: 380 miliardi di euro




Le conseguenze (qualcosa è ancora riparabile...)

Finanziaria 2010: 11 miliardi

Finanziaria 2011: 25 miliardi

Pacchetto per lo sviluppo: mancano i fondi, si passa da 7 a 5,7 miliardi.

Taglio al Ministero per l'ambiente: 680 milioni

Taglio al fondo per interventi sul rischio idrogeologico: 143 milioni

Fondi per le scuole private: aumentati da 150 a 245 milioni

Taglio alla ricerca pubblica: 95 milioni

Fondi per il diritto allo studio: circa 100 milioni...mentre Francia e Germania spendono 1,4 miliardi.

Taglio delle risorse per le università: 276 milioni

Rifinanziamento delle missioni dell'esercito per altri 6 mesi: 750 milioni

Lombardia, "Dimezzate le risorse per la spesa sociale: Sfogo di Formigoni"

Taglio previsto sui fondi dedicati a Politiche sociali, famiglia, pari opportunità e non autosufficienza: circa 3 miliardi nel periodo 2011-2013

Azzeramento del Fondo Nazionale per le non autosufficienze

Fondo famiglia: da 100 milioni nel 2010 a 31 milioni nel 2013.

domenica 7 novembre 2010

Santa Costituzione

Costituzione della repubblica Italiana. Articolo 7.

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.


I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.


Programmazione TV di Rai e Mediaset, Domenica 7 novembre 2010, Italia.
 



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Non può bastarne una sola? E perchè non occupare questi spazi, a rendita minima perchè senza pubblicità, con quegli interessanti documentari che vengono trasmessi all'1 di notte? (Ultimo esempio ieri sera Tg3, documentario sulla situazione di Baghdad in Iraq). Andate in pace. Amen.

lunedì 1 novembre 2010

Elezioni USA di metà mandato - Il giorno dopo

Ho deciso di tradurre e condividere questo articolo di Robert Jensen, professore di giornalismo all'Università del texas, dal titolo "Elections, the day after", pubblicato sul portale Znet. Buona lettura.


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Il 2 novembre sta per diventare un grande giorno per la nostra vita politica.

Ma il 3 novembre sarà ancora più importante.

Nel giorno delle elezioni di medio-termine, gli elettori sceglieranno tra candidati con differenti posizioni sul tema dell'assicurazione sanitaria, il ritiro dall'Afghanistan, i livelli di CO2 che causano il riscaldamento globale. I politici che mandiamo negli uffici del potere esecutivo e legislativo prenderanno - o eviteranno di prendere - decisioni importanti. Il nostro voto conta.

Ma il giorno delle elezioni non si può considerare il momento più importante del nostro impegno politico. I cambiamenti radicali necessari a produrre una società giusta e sostenibile non sono sul tavolo dei politici del Partito Repubblicano o Democratico; ciò significa che i cittadini devono impegnarsi in un attività politica radicale che continui dopo le elezioni.

Uso il termine "radicale" - che ad alcuni potrebbe sembrare estremo o addirittura anti-americano - per sottolineare l'importanza di parlare chiaramente dei problemi. In un'arena politica dove il "Partito del Te" (Nda: Tea Party, un movimento conservatore nato nel 2009 negli USA per chiedere il taglio delle tasse) afferma di difendere la libertà, e dove i centristi Democratici sono considerati socialisti, i concetti importanti degenerano in slogan e insulti che confondono invece che chiarire. Col termine radicale dunque io intendo innanzitutto una politica che va alla radice e critica quei sistemi di potere che creano l'ingiustizia nel mondo, in secondo luogo un'agenda politica che offre delle proposte intese a cambiare tali sistemi.

In precedenti saggi che riguardavano l'economia, l'impero e l'energia[1], ho affermato che i dibattiti politici elettorali sono solo dei diversivi rispetto ai problemi reali, perché nell'informazione di massa non è possibile parlare delle vere cause di questi problemi e cioè: il capitalismo, che produce un'oscena ineguaglianza; i tentativi degli Stati Uniti di dominare il globo violando i più profondi principi morali; l'assenza di fonti energetiche accessibili e sicure in grado di sostenere l'opulento stile di vita del Primo Mondo.

Perché i politici non si impegnano a risolvere tali problemi? Parte della risposta è nel fatto che le campagne elettorali e i partiti politici sono finanziati principalmente da chi possiede la ricchezza e ha dunque interesse a mantenere quel sistema che gli ha permesso di arricchirsi. [2]
Un altro fattore cruciale è l'ideologia che pervade la società; persone che sono state soggette per decenni ad un'intensa propaganda che ha cercato di far sembrare il capitalismo predatorio, e la dominazione imperialista degli USA, come un fenomeno naturale e inevitabile.

I risultati di questi sistemi economici e politici sono che il 20% della popolazione degli Stati Uniti controlla l'85% della ricchezza nazionale (Nda: in Italia il 25% della popolazione detiene il 71% della ricchezza)[3]
 e che metà della popolazione mondiale vive in completa povertà. Nulla di tutto ciò è naturale o inevitabile. Questa diseguaglianza è il prodotto di scelte umane che portano benefici ad una ristretta elite di persone e distribuiscono le briciole di questa ricchezza alle classi medie e lavoratrici. Questa situazione è il prodotto di politiche che sono state scelte consapevolmente, e che possono essere scelte in modo diverso.

Poiché queste questioni cruciali non rientrano nell'agenda politica dei due partiti dominanti che si sfideranno il 2 novembre, dobbiamo tutti impegnarci per un'agenda politica radicale il 3 novembre. Il primo passo è di costruire e rafforzare sia le istituzioni locali che nascono dal basso e che possono lavorare in modo indipendente dal potere, sia le reti di solidarietà sociale che saranno necessarie per sopravvivere al logorio dei sistemi in cui viviamo oggi.

Per questo lavoro, non rivolgetevi ai capi aziendali che assumono e pagano i politici. Guardate, piuttosto, alla persona che è seduta al vostro fianco.



Note (mie)

[1] I saggi, in lingua inglese, sono disponibili ai seguenti indirizzi:
http://www.utexas.edu/know/2010/10/07/jensen1/
http://www.utexas.edu/know/2010/10/14/jensen2/
http://www.utexas.edu/know/2010/10/21/jensen3/

[2] Per informazioni complete sui finanziamenti dei partiti e delle campagne elettorali statunitensi, consultate il sito: http://www.opensecrets.org/index.php

[3] Per approfondire l'argomento:
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/temidi/td04/td501_04/td501
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=87359
Secondo l'OCSE la diseguaglianza nel nostro paese è inferiore solo a Messico, Turchia, Portogallo, Stati Uniti e Polonia.