L'insetto colpisce ancora, con la sua ninna nanna fissa su Raiuno, “parliamo per due ore ma non imparerete nulla”, detto volgarmente Porta a Porta. La sera del 6 giugno 2006 ha prestato il suo salotto per un dibattito sulle diete e la prova costume, questa grave malattia degenerativa che sembra interessare milioni di italiani. (Il filmato si intitola "Pronti per la prova costume?" ed è visibile sul sito RaiClick [1]).
Tra le diete ha incluso anche quella vegetariana, primo errore perchè non è una dieta ma un tipo di alimentazione. Questo è fuorviante perchè si associa la dieta vegetariana ad una di quelle ridicole diete (minestrone, succo di pompelmo, zona, etc) che la gente segue ottusamente credendo in un miracolo. La dieta vegetariana, d'ora in avanti vegana, piuttosto andrebbe discussa in un dibattito sul rapporto tra alimentazione e salute, ma dal sistema televisivo attuale non possiamo aspettarci troppo.
Il salotto di Bruno Vespa assomiglia a quei vecchi castelli medievali un po' sinistri, con il campanello inquietante e la porta dalla quale non si sa quale tremenda creatura entrerà.
Inizia la trasmissione, le prime creature, già accomodate nelle comode poltrone, sono Marisa Laurito, Eleonora Birgliadori ed Ela Weber, la “Teutonica Prorompente”, invitata per descrivere il tipo di alimentazione che ha permesso al suo seno di raggiungere tali dimensioni. Si prospetta una serata altamente culturale...suona il campanello, l'insettone ronza verso la porta sfregandosi le ali, e dà il benvenuto al professore di biochimica della nutrizione, Benvenuto Cestaro. Tiro un sospiro di sollievo, per fortuna è arrivato qualcuno che sappia perlomeno cos'è un aminoacido...dopo qualche minuto in cui il povero prof prova a portare un po' di scienza tra le tre sventurate cercando di spiegare cosa siano gli omega3, risuona il campanello...altro brivido. Il vespone ri-ronza...ma stavolta, per fortuna, appare la nostra carissima Luciana Baroni, presidente della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana [2] che viene fatta accomodare affianco alla minacciosa Teutonica prorompente. Una contro tutti? Magari! Se fosse stata sola sarebbe stata molto meglio..invece il Vespone, velenoso com'è, le ha affiancato nientepopodimeno che...un'altra vegetariana! Chi? Margherita Hack? Ma no...è la Brigliadori...ora, io non so chi sia né da quale pianeta discenda, di sicuro è una bravissima persona, ma la giudico per ciò che ha detto e non posso non esprimere una punta di rammarico per la sua presenza. Infatti, ha fatto solo un intervento sensato - nonché dimostrato da studi epidemiologici [3] - quando ha detto che le popolazioni che non bevono latte hanno un'incidenza di osteoporosi praticamente nulla mentre a noi ci riempiono ogni giorno la testa con la favola del “bevi il latte così le ossa sono forti”.
Per il resto, ringrazierei personalmente la Birgliadori, che battezzo “Miss Sostanze sottili”, per aver mostrato al pubblico che la maggioranza dei vegetariani (spero non rappresentata da lei) fa yoga, crede nella spiritualità e conduce una “vita pura, energetica”. Inoltre proporrei il Nobel in medicina per aver scoperto un misterioso processo per cui riusciamo ad “assimilare delle sostanze sottili, che sono delle forme energetiche” che evidentemente solo il suo complesso organismo è capace di sintetizzare per via psichica.
Ma torniamo a noi. Il Vespone, che di alimentazione (e di politica, di società, di cultura, etc...) non sa molto, chiede alla Baroni cosa mangia in una giornata, poi commentando con un “non ha mai voglia di mangiare altro?” e dimostrando che non è in grado di intuire che evidentemente dietro 5 gruppi alimentari come cereali, legumi, verdure, frutta e frutta secca/semi si nascondono migliaia di possibili ricette e sapori diversi.
Ma questo passaggio deduttivo sarebbe normale per un uomo curioso, un giornalista serio ad esempio...non per lui. Che piuttosto in quanto a comicità a volte è imbattibile, con alcune battute memorabili: parlando degli omega3, “uno se li può comprare in farmacia, mi dia un etto di omega-3?”, oppure quando difende strenuamente il consumo di pesce e, all'obiezione della Baroni sul fatto che la produzione industriale di pesce sia cosa ben diversa dal pescatore, farfuglia esotericamente “ma come industriale, stiamo parlando...la pesca miracolosa del signore”. O con affermazioni profonde quali “ma non crede che da un punto di vista di equilibrio naturale c'è bisogno di qualcuno i pesci li peschi?”.
Propongo di invitare Vespa a vivere nell'ambiente naturale per un po' di tempo, in modo da poter riflettere sul misterioso motivo per cui un animale terrestre come l'uomo debba avere un ruolo nella catena alimentare marina. Caro Vespa, ci pensano i pesci carnivori a mantenere l'equilibrio naturale nei mari, noi uomini il mare lo stiamo solo distruggendo, dovrebbe saperlo, non è difficile, basterebbe essere un po' informati e sapere come va il mondo.
Un'altra perla è la sua battuta ”Cosa mangia la mattina a colazione?...Un ravanello?". Ah, le grandi firme del giornalismo italiano, un esempio per tutti!
Ci sono ancora alcune poltrone pericolosamente vuote in studio, ed ecco infatti il nuovo ospite, il Cavaliere...tranquilli, non lui, parlo di Giovanni Rana! Il tortellino umano per intenderci, colui che venderebbe i tortellini ai venusiani e gli gnocchi ripieni ai plutoniani, che viaggia su un auto che va a tagliatelle al ragù e dalla marmitta espelle salsa al tartufo bianco. Un uomo che in questa occasione rappresenta un enorme conflitto di interessi, dal momento che sponsorizza i suoi tortellini ripieni...vi immaginate Rana che decanta i pregi di una dieta vegana? E come li farebbe i ripieni poi?
Ma non impressionatevi, tutto ciò è perfettamente normale nella televisione italiana, specialmente in quella di Vespa che ai conflitti di interesse è abituato. Anzi, la tv è un enorme conflitto di interessi in onda, per il semplice fatto che gli spazi pubblicitari sono in mano ad aziende di ogni tipo che possono dunque esercitare un enorme potere di ricatto; è chiaro che parlare contro questi interessi è molto difficile.
A riportarci allegria comunque ci pensa il nostro nuovo ospite, sicuramente il più simpatico ed esilarante della serata. Miss Omega 3, la donna pesce, “datemi 3 grammi di omega 3 e vi solleverò il mondo”, detta Marinella di Capua. Se non fosse chiaro, una fan sfegatata degli omega-3, che forse ritiene la cura di tutti i mali. Ma di lei ricorderemo soprattutto la risposta alla domanda del vespone che in modo molto professionale e imparziale ha tentato disperatamente per tutta la serata di far emergere qualche aspetto negativo della dieta vegana: “Non ci sono controindicazioni alle diete vegetariane?”. Qualche secondo di silenzio, poi la vocina della donna pesce si leva esprimendo un'osservazione che...che...che ho difficoltà a commentare, e dunque vi riporto tal quale: “Io ne conosco una [di obiezioni alla dieta vegan, Nda] ho fatto un osservazione molto semplice. Che gli animali che mangiano soltanto foglie, verdure ed erbe sono molto molto grandi. L'elefante, la giraffa, sono tutti animali enormi, quindi evidentemente non è proprio vero poi che la dieta vegetariana faccia dimagrire, sono molto più snelle le pantere, i leoni..”.
Ho personalmente letto centinaia di articoli e commenti contro la dieta vegetariana, ma non posso che inchinarmi di fronte a questa obiezione, che merita assolutamente il premio “Cervello 2006”. Davvero, complimenti. Ora abbiamo la prova vivente che un eccessiva assunzione di omega-3 arreca gravi danni neurologici.
Come si può intuire, il format del vespone è sempre lo stesso, sia quando parla di politica, sia quando affronta qualsiasi altro argomento. E' il Re dei programmi di “approfondimento” che oggi ci ritroviamo in televisione e a cui abbiamo delegato la nostra cultura e la nostra capacità di ragionare. Un format in cui non si dà nessuna informazione, ma solo un flusso di opinioni e idee che non hanno nessuna base nella realtà. Un format che ha la grave responsabilità, diretta, per il disuso a cui va incontro il nostro cervello, nonchè del degrado culturale in cui affondiamo sempre più. In questa puntata poi l'insetto ha superato se stesso, dimostrando che il suo ruolo di moderatore è tutt'altro che imparziale, per buona pace della par conditio e di un minimo di equilibrio. Fin dagli esordi, con le sue battute, ha mostrato chiaramente di non voler affrontare l'argomento diete vegetariane in modo equilibrato, o cercando di capirci di più, lui che non ne sapeva nulla. Le sue preferenze emergono da frasi e dall'uso di parole particolari, come “ma se lei mangia il latte manca di rispetto agli animali?”, “lei è un integralista?”, “viene tristezza a mangiare così”, “questa mania...questa esplosione delle diete vegetariane?”, “gli era venuto una depressione sentendo questa cosa vegetariana”. E menomale che ha invocato lui stesso concetti come equilibrio e par-conditio...
Il culmine è stato raggiunto dopo il servizio sulle diete vegetariane, in cui si diceva che sono in grado di ridurre il rischio di malattie croniche come il diabete, i tumori, le malattie cardiovascolari e contrastare il sovrappeso e l'obesità, favorire la perdita di peso in eccesso in modo efficace, aumentare la resistenza fisica nello sport, e facendo notare che grandi sportivi come Carl Lewis (medaglia d'oro olimpionica) e Martina Navratilova (campionessa di tennis) sono vegan.[4]
Niente di fantasioso o inventato, i vantaggi sulla salute sono ampiamente dimostrati, ma bisogna essere aggiornati per conoscerli, e il servizio non ha detto nulla di sbagliato, ha informato le persone su cose vere che nessuno dice.
Ma il vespone si è sentito ferito, abituato com'è alla non-informazione, e totalmente impreparato sull'argomento ha replicato indignato “allora devo tirare le orecchie ad Ester Vanni, che è l'autrice del servizio, perchè questa non era una scheda, era uno spot. Era un ignobile spot a favore della dieta vegetariana.” A chi chiede dunque spiegazioni? Al luminare tortellino gigante, che dall'alto della sua preparazione medico-scientifica è chiamato a chiarire agli italiani che ciò che hanno sentito non è corretto, (pena il fallimento della sua azienda e dei suoi ripieni a base di carne e formaggi...).
Il Vespone non è abituato a dare informazioni alle persone, ad aiutarle a conoscere cose nuove, e infatti “dopo una cosa del genere devo riequilibrare, la par-conditio”. Infatti dopo un po' interverrà la direttrice di Starbene, rivista famosa per dispensare utili e salutari consigli in campo alimentare, e in collegamento il noto nutrizionista Giorgio Calabrese, “baffetto grigio”, a dar manforte al professor Cestaro, che in studio si era dimostrato finora piuttosto equilibrato ed aveva chiarito che si può seguire una dieta vegetariana senza troppi problemi (fnalmente i vegetariani dalla nascita hanno avuto la conferma di essere vivi...). Ma la legge "della giungla" prevale ancora una volta: gli italiani non devono imparare nulla di nuovo
Dopo due penose ore il vespone riesce nel suo intento, perchè i telespettatori non sono riusciti a capire nulla in quel marasma di idee e opinioni, e l'insegnamento finale è altamente educativo, un passo avanti verso un'alimentazione sana: “a mio avviso bisogna mangiare un po' di tutto e tutto” (Laurito), “di tutto, di meno” (baffetto grigio), “un po' di tutto” (di nuovo baffetto grigio), “mangiare di tutto” (la Teutonica prorompente), “mangiare di tutto, meno” (Starbene), “bisogna mangiare poco di tutto” (l'Insetto). Per la serie “impariamo cose nuove, ma affossiamole subito”.
Un'idea utile però possiamo ricordarla: ad un certo punto la donna pesce, mentre si discuteva di integratori, ha detto: “io in farmacia compro un prodotto dietetico ottimo, è un cerotto...si toglie la pellicola protettiva e si applica sulla bocca, funziona benissimo”. Ecco, che ne dite di regalarne un pacco al nostro caro Vespa? Gli sarebbe utile per altri scopi...
Note
[1] http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/folder.srv?id=2098
[2] www.scienzavegetariana.it
[3] http://www.scienzavegetariana.it/focus/osteoporosi/index.html
[4] http://www.scienzavegetariana.it/sport/schede_famosi.html
Blog di politica, attualità, ambiente, società, e varie. Un'isola di riflessione in un mare mosso di informazione.
sabato 10 giugno 2006
giovedì 8 giugno 2006
Il Codice: realtà o finzione ?
Il Codice Da Vinci ha venduto quasi 50 milioni di copie in tutto il mondo, facendo la fortuna di editori e commercianti.
Letto da ogni tipo di lettore ha segnato le coscienze di cattolici e non, ma soprattutto messo in risalto il problema dei problemi: l’ignoranza !
Infatti se da un lato ha affrontato le barbarie della chiesa in nome di Cristo, dall’altro, basandosi su fatti di dubbio valore storico ha indotto gran parte dei lettori, specie i giovani, a conclusioni affrettate e ingenue, dimostrando qualora ce ne fosse bisogno, la regressione etica e culturale di una società che induce alla massificazione
delle idee.
L’idea che il Cristo abbia condotto una vita terrena con tutto ciò che ne deriva non ha lasciato per nulla indifferente il Vaticano. La chiesa antica si è fatta promotrice di iniziative diaboliche, come la famosa inquisizione e le famigerate guerre sante.
Tutto in nome di Dio…
La storia di Maria Maddalena, sposa di Gesù e madre dei suoi figli, narrata con un fare che definire romanzesco è dir poco, rimette in discussione la versione comune accettata nei secoli. E' quindi chiaro che per un numero esorbitante di anti-cristiani si sia realizzato il grande sogno: scuotere alle fondamenta il cristianesimo organizzato.
Personalmente lessi il Codice Da Vinci quando ai più era ancora sconosciuto e prima che diventasse quel fenomeno di massa che è oggi. La caratteristica principale del manoscritto è la curiosità che di capitolo in capitolo ti assale e accompagnata dal fascino della storia ti conduce alla conclusione del romanzo nel giro di pochi giorni. E proprio la voglia di scoprire come va a finire tiene il lettore letteralmente incollato alle pagine, sorvolando magari su macroscopici errori storici ed evidenti azzardi letterari.
Classici canoni di cultura di bassa lega, qualunquista e menefreghista…
Così, come spesso accade, il lettore trova nel “misterioso” e nell’esoterico e in generale in tutto ciò che è sconosciuto, le risposte ai dilemmi della vita quotidiana, contribuendo all’aumento spropositato del budget editoriale e alla fortuna spropositata dell’autore.
La costellazione di opinioni e discussioni aperte dal libro e proseguite col film è una fatto senza precedenti.
Il famoso Cenacolo di Leonardo ,raffigurante gli eventi antecedenti alla crocifissione , meglio conosciuti come “Ultima Cena” è così entrato nell’immaginario di tutti come rivelatore di nuove incredibili verità!
Già, perché il genio del rinascimento, che secondo l’autore sarebbe appartenuto a una setta di tipo massonico denominata Priorato di Sion, avrebbe disegnato “volontariamente” una figura femminile alla destra del Cristo: appunto la suddetta Maddalena. Gesù, sempre stando alle intuizioni stravaganti del nostro Brown, non sarebbe affatto morto in croce ma unitosi in matrimonio avrebbe dato inizio a una dinastia di discendenti reali protetti nel corso dei tempi prima da un corpo militare, famoso e conosciuto come i Templari e poi appunto dall’organizzazione del priorato Di Sion di cui lo stesso Leonardo Da Vinci, insieme a personalità eccellenti come Newton e Botticelli, avrebbe fatto parte!
Mistero, complotti, templari, guerre sante e sette massoniche. Ingredienti, che miscelati insieme costituiscono un cocktail esplosivo e avvincente che porta a lettura finita a sentirsi depositari di chissà quali verità e conoscenze. In realtà questo dimostra che in fondo ciò che manca per costruire una critica costruttiva a questo libro è proprio la conoscenza molto scarsa nei ragazzi, soprattutto per ciò che concerne i testi evangelici e biblici. Criticare si, sempre e comunque, questo nessuno lo mette in discussione, ma a volte sarebbe opportuno informarsi prima (e meglio ! ).
La prova del Cristo non single, ma anzi “coniuge”, si fonda in gran parte su questo quadro di Leonardo Da Vinci. Quando giunsi alla lettura di quel tratto lì per lì rimasi abbastanza interdetto e sconvolto. “ Come è possibile che una cosa che è sotto gli occhi di tutti si sia così sottovalutata ? “. Mi domandavo in effetti come mai nessuno si fosse accorto per tutto questo tempo che una donna fosse stata immortalata tra i dodici apostoli, tutti maschi per definizione. Chiesi addirittura chiarimenti alla mia insegnante di Arte. Disse che quella persona , che tutti sappiamo essere l’apostolo Giovanni, era sempre stata al centro di dibattiti circa la sua presunta misoginia e che quindi non mi dovevo tanto sorprendere se Leonardo (attento a questi aspetti anche nella celeberrima Monna Lisa) gli avesse messo in risalto dei lineamenti così palesemente femminili.
Assolutamente non curante della tesi della saggia prof., lasciai perdere e quasi mi convinsi.
Leonardo ci ha rivelato il gran segreto. Il Santo Graal non è altro che il sangue reale di Cristo !
Sarà anche così, ma una cosa sembra certa: quella di Leonardo non è una prova !
Infatti, mettendomi alla ricerca delle altre ,famose e non, rappresentazioni delle ultime cene sono venuto a conoscenza di una verità, questa si assoluta: già da molto prima di Leonardo l’apostolo Giovanni è raffigurato in modo ambiguo e misterioso . Le opere e gli artisti sono rappresentazione di diversi periodi storici e alcune di esse sono antecedenti al cenacolo Leonardesco. Su tutte quella di Taddeo Gaddi risalente al 1340 in cui emerge la figura di un S. Giovanni Evangelista “chino” sulle ginocchia di Gesù , oppure l’ultima cena di Andrea del Castagno, anch’essa raffigurante un Giovanni ambiguo ed effemminato.
Quindi Leonardo non aveva introdotto alcuna novità!
Pare che in realtà, in tutti questi dipinti gli autori abbiano deciso di descrivere il momento successivo alle parole di Gesù “Uno di voi mi tradirà”. E’ il momento più drammatico della Cena: ogni apostolo si domanda, e domanda agli altri, chi può essere il traditore. Leonardo si concentra sull’effetto che le parole di Gesù provocano sugli apostoli, sulla loro reazione. E’ uno dei motivi per cui si vede spuntare una mano minacciosa nei confronti dell’apostolo Giovanni. Tutti si sospettano a vicenda ignari della colpevolezza di Giuda. Leonardo Da Vinci, che non aveva alcun motivo all’epoca per avercela con la Chiesa (basta leggere una qualsiasi seria biografia su Leonardo) ha proiettato nel dipinto proprio l’atmosfera descritta da tutti i testi evangelici.
Altro che codice segreto da custodire nel corso dei tempi…
Ma non è finita…
Per rafforzare le sue tesi circa il presunto legame fra la Maddalena e Gesù, Brown ci racconta la storia dei vangeli apocrifi, dichiarati gnostici dalla chiesa dei primi secoli.
Lo scrittore cita un brano dello gnostico Vangelo di Tommaso, dove Gesù ammette la Maddalena tra gli apostoli contro le obiezioni di Pietro. Ma dimentica di citarne la parte finale, dove della Maddalena Gesù afferma: «La guiderò in modo da farne un maschio, affinché ella diventi uno spirito vivo uguale a voi maschi. Perché ogni femmina che si fa maschio entrerà nel Regno dei cieli”
Ciò smentisce un'altra tesi tanto proclamata da Dan Brown: la centralità assoluta della donna (per gli appassionati il famoso “culto della dea”) nella sfera del cosmo.
Basta una conoscenza elementare dei primi secoli cristiani per sapere che la divinità di Cristo era riconosciuta dai credenti fin dai tempi apostolici, che il cristianesimo delle origini ha dato alle donne una dignità nuova e sconosciuta nel mondo precristiano, e che è semmai presso gli gnostici riabilitati da Dan Brown che si trova un sistematico disprezzo per la donna.
Dunque, a quanto pare, l’autore ha furbescamente selezionato solo una parte della storia..
Personalmente non seguo il Cristianesimo, ma rispetto chi crede.
La fede è ciò di più intimo e profondo che relaziona l’uomo al soprannaturale.
Quante sono le cose che crediamo di sapere ma che realtà a mala pena mastichiamo?
Chissà, forse qualcuno un giorno ci rivelerà incredibili segreti…
Ma a torto o ragione,
costui difficilmente sarà l’autore del più “venduto” Best Seller della Storia…
T3nd3rSurr3nd3r
giovedì 1 giugno 2006
"Un sacchetto d'acqua, grazie"
Mentre ci disperiamo preoccupati (chi più chi meno, chi affatto) leggendo i nomi dei nuovi ministri italiani, ci sono notizie che, da buona tradizione occidentale, passano inosservate o relegate ad alcuni speciali televisivi per nottambuli insonni. Per fortuna ogni tanto anche in orari decenti se ne parla, è il caso della rubrica del Tg3 “Agenda Del mondo” del 14 maggio che ha dedicato un servizio all'emergenza sanitaria dell'Angola. (Il video è disponibile sul sito.[1]) Il 17 maggio l'associazione umanitaria Medici Senza Frontiere ha sottolineato in un comunicato stampa l'esplosione di una forte epidemia di colera in Angola [2], dovuta alla scarsezza di acqua potabile. 34.000 persone contagiate, 1.200 già morte...e sapete qual è la prima causa del colera? Acqua sporca...le immagini del tg3 erano particolarmente esplicative: bambini che riempivano secchi di acqua sporca raccogliendola da buche scavate nelle strade, bidoni di acqua stagnante, ma ciò che più mi ha colpito è stato vedere un uomo vendere acqua in sacchetti di plastica. Noi usiamo quei sacchetti pieni di acqua per vendere pesci rossi, che regolarmente moriranno entro pochi mesi nelle case dei vari crudeli acquirenti. Loro invece acquistano quella poca acqua del sacchetto (senza pesce...) che può significare un giorno di vita in più. Noi consumiamo tonnellate di plastica per acquistare acqua in bottiglia proveniente dall'altra parte dell'Italia, snobbando l'acqua del rubinetto potabile e molto più controllata di quella in bottiglia. Loro scavano buche nelle strade per prenderne acqua sporca. La cosa che dovrebbe farci riflettere è che viviamo tutti sullo stesso pianeta, e nemmeno troppo lontani.
Nella capitale, la più colpita dall'epidemia, vivono 4 milioni di persone di cui 2/3 sono senza acqua. Ciò significa che 2 milioni e mezzo di persone non hanno acqua corrente...voglio soffermarmi un attimo su questi tanti numeri per coglierne meglio l'entità...rapportandoli a qualcosa che ci è più familiare. Nella strage dell'11 settembre sono morte 3.000 persone; d'ora in avanti se snocciolo qualche cifra rapportatela a questa per rendervi conto dell'emergenza e della gravità della situazione.
L'Angola è un paese piccolo, con 13 milioni di abitanti, e ha potenzialità per essere uno dei paesi più ricchi del mondo.[3, 4] Possiede miniere di diamanti, è ricco di petrolio e gas, ma nonostante ciò il 70% della popolazione vive sotto la soglia di povertà. Ha attraversato 27 anni di guerra civile che ha causato 500.000 morti, iniziata durante la guerra fredda quando era un paese conteso tra le due superpotenze; una guerra continuata indisturbata nei decenni a venire, come in tanti altri paesi poveri, nella più totale indifferenza, mentre noi ci sviluppavamo e ci avviavamo verso la “civiltà”. Quella delle automobili per ogni persona, dei 2 cellulari per testa, dei mondiali di calcio sul videofonino, dei politici che parlano di fantasie, mentre la realtà è da tutt'altra parte.
Cosa c'entriamo noi con l' Angola? Tanto..ma per capirlo bisognerebbe studiare a fondo le dinamiche del vecchio e nuovo liberismo, e di questa economia folle che permette a pochi milioni di persone di vivere negli sprechi mentre altri tanti milioni muoiono quotidianamente per carenza di cibo o acqua. Io per voglio ora soffermarmi su un problema più semplice, quotidiano, e per cui possiamo tentare di fare qualcosa.
Voglio invitare tutti i lettori del blog a ridurre e se possibile azzerare del tutto il consumo di acqua in bottiglia, perchè è davvero una scelta assurda. Pensiamo che l'acqua del rubinetto possa essere più sporca, o semplicemente che sia una cosa “da poveri”...è l'esatto contrario, e ci sono mille buone ragioni per evitare l'acqua in bottiglia [Per chi vuole approfondire: 5, 6, 7]:
- viaggia per ore in camion per essere trasportata dal nord al sud Italia, mentre altri camion viaggiano in senso opposto, il tutto senza un minimo di logica e con un contributo all'inquinamento non indifferente come potete immaginare.
- La plastica è nota per rilasciare diverse sostanze nei liquidi che contiene, e il calore peggiora il tutto, soprattuto d'estate. E se ne consumano milioni di tonnellate, non si parla di poche centinaia di bottiglie.
- l'acqua del rubinetto deve sottostare a degli standard relativi ai livelli di sostanze dannose molto più severi rispetto all'acqua in bottiglia; per intenderci, se l'acqua in bottiglia può contenere fino ad un massimo di 50µg per litro di arsenico, l'acqua di rubinetto deve contenerne massimo 10µg/l, e con quella cifra sarebbe dichiarata non potabile! Beviamo dunque acqua più inquinata e più sporca.
- Il prezzo: l'acqua del rubinetto costa da circa 500 a 1000 volte meno dell'acqua in bottiglia, e in un anno basta fare due conti per avere un notevole risparmio.
In sintesi, paghiamo tantissimo per acquistare un acqua probabilmente più inquinata rispetto a quella che abbiamo sempre fresca e disponibile nelle nostre case, e che potremmo utilizzare senza sprecare nemmeno un grammo di plastica. Non vi sembra più logico? Vi invito a farlo, e di invitare i vostri conoscenti a fare lo stesso. Si può iniziare dal quotidiano per migliorare le cose.
Infine voglio lanciare un altro appello: Medici senza frontiere è in Angola con oltre 350 tonnellate di materiale medico e non, un equipe di 65 operatori internazionali e 500 operatori nazionali. Se abbiamo 2 minuti e qualche euro da parte doniamolo a questi medici che cercano di fare il possibile, e sono sostenuti solo da donazioni. Sinceramente le iniziative benefiche televisive stile “manda 1 sms per donare 1 euro” non mi hanno mai convinto, perchè mi sembra che siano più i soldi spesi per allestire palchi, concerti e spettacoli vari che quelli realmente impiegati per aiutare. Preferisco dunque fare una donazione [8] ad associazioni serie come questa e poter sapere che i i soldi sono impiegati in modo utile e potendo controllare ogni giorno il loro lavoro.
Note
[1] http://www.tg3.rai.it/SITOTG/TG3_pagina_es/0,9480,1067006-id_rubrica-A,00.html
[2] http://www.msf.it/msfinforma/comunicati_stampa/17052006.shtml
[3]http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=2&ida=&idt=&idart=5115
[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Angola
[5] http://cunegonda.info/20acqueminerali.htm
[6] http://www.lenntech.com/italiano/acqua-minerale/acqua-bottiglia.htm
[7] http://italy.indymedia.org/news/2004/03/509050.php
[8] http://www.msf.it/
Nella capitale, la più colpita dall'epidemia, vivono 4 milioni di persone di cui 2/3 sono senza acqua. Ciò significa che 2 milioni e mezzo di persone non hanno acqua corrente...voglio soffermarmi un attimo su questi tanti numeri per coglierne meglio l'entità...rapportandoli a qualcosa che ci è più familiare. Nella strage dell'11 settembre sono morte 3.000 persone; d'ora in avanti se snocciolo qualche cifra rapportatela a questa per rendervi conto dell'emergenza e della gravità della situazione.
L'Angola è un paese piccolo, con 13 milioni di abitanti, e ha potenzialità per essere uno dei paesi più ricchi del mondo.[3, 4] Possiede miniere di diamanti, è ricco di petrolio e gas, ma nonostante ciò il 70% della popolazione vive sotto la soglia di povertà. Ha attraversato 27 anni di guerra civile che ha causato 500.000 morti, iniziata durante la guerra fredda quando era un paese conteso tra le due superpotenze; una guerra continuata indisturbata nei decenni a venire, come in tanti altri paesi poveri, nella più totale indifferenza, mentre noi ci sviluppavamo e ci avviavamo verso la “civiltà”. Quella delle automobili per ogni persona, dei 2 cellulari per testa, dei mondiali di calcio sul videofonino, dei politici che parlano di fantasie, mentre la realtà è da tutt'altra parte.
Cosa c'entriamo noi con l' Angola? Tanto..ma per capirlo bisognerebbe studiare a fondo le dinamiche del vecchio e nuovo liberismo, e di questa economia folle che permette a pochi milioni di persone di vivere negli sprechi mentre altri tanti milioni muoiono quotidianamente per carenza di cibo o acqua. Io per voglio ora soffermarmi su un problema più semplice, quotidiano, e per cui possiamo tentare di fare qualcosa.
Voglio invitare tutti i lettori del blog a ridurre e se possibile azzerare del tutto il consumo di acqua in bottiglia, perchè è davvero una scelta assurda. Pensiamo che l'acqua del rubinetto possa essere più sporca, o semplicemente che sia una cosa “da poveri”...è l'esatto contrario, e ci sono mille buone ragioni per evitare l'acqua in bottiglia [Per chi vuole approfondire: 5, 6, 7]:
- viaggia per ore in camion per essere trasportata dal nord al sud Italia, mentre altri camion viaggiano in senso opposto, il tutto senza un minimo di logica e con un contributo all'inquinamento non indifferente come potete immaginare.
- La plastica è nota per rilasciare diverse sostanze nei liquidi che contiene, e il calore peggiora il tutto, soprattuto d'estate. E se ne consumano milioni di tonnellate, non si parla di poche centinaia di bottiglie.
- l'acqua del rubinetto deve sottostare a degli standard relativi ai livelli di sostanze dannose molto più severi rispetto all'acqua in bottiglia; per intenderci, se l'acqua in bottiglia può contenere fino ad un massimo di 50µg per litro di arsenico, l'acqua di rubinetto deve contenerne massimo 10µg/l, e con quella cifra sarebbe dichiarata non potabile! Beviamo dunque acqua più inquinata e più sporca.
- Il prezzo: l'acqua del rubinetto costa da circa 500 a 1000 volte meno dell'acqua in bottiglia, e in un anno basta fare due conti per avere un notevole risparmio.
In sintesi, paghiamo tantissimo per acquistare un acqua probabilmente più inquinata rispetto a quella che abbiamo sempre fresca e disponibile nelle nostre case, e che potremmo utilizzare senza sprecare nemmeno un grammo di plastica. Non vi sembra più logico? Vi invito a farlo, e di invitare i vostri conoscenti a fare lo stesso. Si può iniziare dal quotidiano per migliorare le cose.
Infine voglio lanciare un altro appello: Medici senza frontiere è in Angola con oltre 350 tonnellate di materiale medico e non, un equipe di 65 operatori internazionali e 500 operatori nazionali. Se abbiamo 2 minuti e qualche euro da parte doniamolo a questi medici che cercano di fare il possibile, e sono sostenuti solo da donazioni. Sinceramente le iniziative benefiche televisive stile “manda 1 sms per donare 1 euro” non mi hanno mai convinto, perchè mi sembra che siano più i soldi spesi per allestire palchi, concerti e spettacoli vari che quelli realmente impiegati per aiutare. Preferisco dunque fare una donazione [8] ad associazioni serie come questa e poter sapere che i i soldi sono impiegati in modo utile e potendo controllare ogni giorno il loro lavoro.
Note
[1] http://www.tg3.rai.it/SITOTG/TG3_pagina_es/0,9480,1067006-id_rubrica-A,00.html
[2] http://www.msf.it/msfinforma/comunicati_stampa/17052006.shtml
[3]http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=2&ida=&idt=&idart=5115
[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Angola
[5] http://cunegonda.info/20acqueminerali.htm
[6] http://www.lenntech.com/italiano/acqua-minerale/acqua-bottiglia.htm
[7] http://italy.indymedia.org/news/2004/03/509050.php
[8] http://www.msf.it/
martedì 23 maggio 2006
Fibre irritanti
Se non ce l'hai te lo fanno venire. Sto parlando dell'intestino irritabile...
Siamo in un periodo particolare in cui non appena metti la testa fuori dal tuo mondo, esci, prendi un giornale, una rivista o peggio accendi la televisione, ti trovi l'immagine di una donna che tiene le mani sulla pancia, all'altezza dell'ombelico, che in modo inquietante ti domanda: "Dolore? Gonfiore? Irregolarità intestinale? Forse si tratta di intestino irritabile. Benefibra ti aiuta a riconoscerlo e ad affrontarlo."
Ma cos'è? Non finisce qui, ti informano che Giugno 2006 è il mese dell'intestino irritabile (alzi la mano chi lo sapeva), ed è possibile fare una vista gratuita presso i medici “convenzionati”. Che significa? Con questo aggettivo solitamente si indicano i medici di famiglia, ma non è questo il caso. Significa che questo medico “garantisce determinati servizi o prezzi sulla base di convenzioni con enti pubblici o privati” (Dizionario De Mauro Paravia), tradotto: il medico è in accordo con questa azienda privata per visitarti, magari farti credere che un dolore allo stomaco sia dovuto al fatto che non consumi abbastanza fibre, e prescriverti Benefibra come cura. E magari lo prescriverà a tutti, dicendo che anche se stai bene per prevenire sarebbe auspicabile assumere comunque Benefibra. Non sentite puzza di conflitto d'interessi? Le diagnosi di questi medici non sono affidabili! E già questo basterebbe a stare alla larga da questa ennesima presa in giro pubblicitaria.
Ma non mi accontento, e accedo al sito www.benefibra.it per vedere quali altre sorprese ci riserva. Sito carino, scopriamo che è un prodotto della casa farmaceutica Novartis, che sembra avere più di uno scheletro nell'armadio e sulla cui condotta commerciale molti hanno dure critiche da fare, ma per ora sorvoliamo. Leggendo le varie informazioni, molto chiare, scopriamo che la sindrome dell'intestino irritabile si sta diffondendo sempre di più e che le cause principali sono lo stress e un errata alimentazione a base di grassi e povera di fibre. Fin qui niente di nuovo. Incuriosito clicco su un banner e mi trovo di fronte ad un miniquiz, www.benefibra.it/program/ che provo a fare e invito anche voi a leggere perchè è incredibile: non ho disturbi cronici di nessun tipo, non sono incinto né sto allattando, non sono atleta agonista, e nell'ultimo anno non ho avuto dolori addominali, stitichezza e diarrea. Seleziono gonfiore addominale perchè mi sarà di sicuro capitato, anche se non ricordo, di aver mangiato troppo qualche volta...insomma, io mi sento benissimo e non ho problemi di stomaco da anni, clicco sicuro e...sorpresa!
Il tuo intestino non è del tutto regolare, ma per ora non sembra un intestino irritabile. Ricordati che per il tuo intestino e per il benessere generale è necessario un giusto apporto di fibre con la dieta. Se hai dubbi consulta il tuo medico.
Intestino non del tutto regolare? Non è colpa mia se non ho gli orari fissi per il bagno...e in ogni caso non soffro di problemi allo stomaco da anni. Ma quel sito e la pubblicità martellante in tv, per le strade e sui giornali ti portano a credere che tu abbia questo disturbo, o che in ogni caso anche se sei ti senti bene è opportuno fare una visitina gratis, e a scopo precauzionale sarebbe meglio prendere Benefibra visto che ci siamo, no?
Tutto questo ciclo è assurdo, e ho voluto portare questo esempio per capire in che modo la pubblicità influisce sulle più profonde percezioni umane (addirittura sulla salute), e in che modo le aziende danno consigli a noi poveri mortali nell'interesse di...chi? Non succede solo con questo prodotto, bisogna stare continuamente attenti.
Alla Novartis non interessa darti informazioni su come seguire un'alimentazione corretta fin dalla nascita, in modo da non aver bisogno di comprare quella schifezza di prodotto. Alla Novartis interessa che tu ti faccia venire lo stress, le paranoie, che inizi a preoccuparti ad ogni minimo gonfiore allo stomaco, e che disperato tu finisca col comperare quel prodotto, nella speranza che risolva i tuoi “problemi” creati dal nulla. Funziona così riguardo migliaia di “malattie”. Le malattie ce le stiamo auto-creando, auto-inventando, con il generoso contributo di aziende come questa. Ma non dobbiamo farci prendere per i fondelli in questo modo, dobbiamo riprenderci il controllo della propria salute. Quando andiamo da un medico, specialista, non convenzionato con nessuno preferibilmente, dobbiamo fare mille domande sul farmaco che eventualmente ci prescrive. Che controindicazioni ha a breve o lungo termine, a quali sperimentazioni è stato sottoposto e soprattutto se è necessario davvero o si può curare quel disturbo con cose più semplici, come l'alimentazione
Molte delle malattie che oggi ci assillano sono prevenibili attraverso un'alimentazione ragionata, e molti di questi sono addirittura curabili col cibo, senza bisogno di intossicarci con i farmaci! Esatto, intossicarci, non per nulla la prima nozione che insegnano in un corso di farmacologia negli USA è che i farmaci sono tossici per l'organismo, e che il primo approccio di un medico dovrebbe riguardare l'alimentazione e lo stile di vita del paziente, poi se serve il farmaco. Ma questo in generale lo tengono ben lontano dalle orecchie dei pazienti e soprattutto dalle loro tasche, ma di questo ne parleremo prossimamente.
Perciò, quando vedete queste pubblicità, informatevi prima di correre al negozio. Benefibra contiene 5mg di fibre da assumere tutti i giorni. Potrà andare bene per persone che hanno particolari patologie e non tollerano le fibre naturalmente presente nei cibi, ma per la stragrande maggioranza delle persone che ha problemi intestinali e stitichezza deve semplicemente cambiare alimentazione. Per prevenire le malattie croniche collegate all'alimentazione l'Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia di assumere almeno 27g di fibre al giorno. Dai cibi naturali, non da prodotti vari. Verdura, frutta, legumi, cereali sono tutti ricchi di fibre, mentre i cibi animali come carne, uova e latte hanno 0mg di fibre, e già questo è un buon motivo per limitarli o abolirli.
Io con la mia alimentazione praticamente vegan assumo tranquillamento 40-60g di fibre al giorno, naturali. Benefibra può restare sullo scaffale dove si trova, che l'intestino irritabile se lo facciano venire i dirigenti Novartis.
Siamo in un periodo particolare in cui non appena metti la testa fuori dal tuo mondo, esci, prendi un giornale, una rivista o peggio accendi la televisione, ti trovi l'immagine di una donna che tiene le mani sulla pancia, all'altezza dell'ombelico, che in modo inquietante ti domanda: "Dolore? Gonfiore? Irregolarità intestinale? Forse si tratta di intestino irritabile. Benefibra ti aiuta a riconoscerlo e ad affrontarlo."
Ma cos'è? Non finisce qui, ti informano che Giugno 2006 è il mese dell'intestino irritabile (alzi la mano chi lo sapeva), ed è possibile fare una vista gratuita presso i medici “convenzionati”. Che significa? Con questo aggettivo solitamente si indicano i medici di famiglia, ma non è questo il caso. Significa che questo medico “garantisce determinati servizi o prezzi sulla base di convenzioni con enti pubblici o privati” (Dizionario De Mauro Paravia), tradotto: il medico è in accordo con questa azienda privata per visitarti, magari farti credere che un dolore allo stomaco sia dovuto al fatto che non consumi abbastanza fibre, e prescriverti Benefibra come cura. E magari lo prescriverà a tutti, dicendo che anche se stai bene per prevenire sarebbe auspicabile assumere comunque Benefibra. Non sentite puzza di conflitto d'interessi? Le diagnosi di questi medici non sono affidabili! E già questo basterebbe a stare alla larga da questa ennesima presa in giro pubblicitaria.
Ma non mi accontento, e accedo al sito www.benefibra.it per vedere quali altre sorprese ci riserva. Sito carino, scopriamo che è un prodotto della casa farmaceutica Novartis, che sembra avere più di uno scheletro nell'armadio e sulla cui condotta commerciale molti hanno dure critiche da fare, ma per ora sorvoliamo. Leggendo le varie informazioni, molto chiare, scopriamo che la sindrome dell'intestino irritabile si sta diffondendo sempre di più e che le cause principali sono lo stress e un errata alimentazione a base di grassi e povera di fibre. Fin qui niente di nuovo. Incuriosito clicco su un banner e mi trovo di fronte ad un miniquiz, www.benefibra.it/program/ che provo a fare e invito anche voi a leggere perchè è incredibile: non ho disturbi cronici di nessun tipo, non sono incinto né sto allattando, non sono atleta agonista, e nell'ultimo anno non ho avuto dolori addominali, stitichezza e diarrea. Seleziono gonfiore addominale perchè mi sarà di sicuro capitato, anche se non ricordo, di aver mangiato troppo qualche volta...insomma, io mi sento benissimo e non ho problemi di stomaco da anni, clicco sicuro e...sorpresa!
Il tuo intestino non è del tutto regolare, ma per ora non sembra un intestino irritabile. Ricordati che per il tuo intestino e per il benessere generale è necessario un giusto apporto di fibre con la dieta. Se hai dubbi consulta il tuo medico.
Intestino non del tutto regolare? Non è colpa mia se non ho gli orari fissi per il bagno...e in ogni caso non soffro di problemi allo stomaco da anni. Ma quel sito e la pubblicità martellante in tv, per le strade e sui giornali ti portano a credere che tu abbia questo disturbo, o che in ogni caso anche se sei ti senti bene è opportuno fare una visitina gratis, e a scopo precauzionale sarebbe meglio prendere Benefibra visto che ci siamo, no?
Tutto questo ciclo è assurdo, e ho voluto portare questo esempio per capire in che modo la pubblicità influisce sulle più profonde percezioni umane (addirittura sulla salute), e in che modo le aziende danno consigli a noi poveri mortali nell'interesse di...chi? Non succede solo con questo prodotto, bisogna stare continuamente attenti.
Alla Novartis non interessa darti informazioni su come seguire un'alimentazione corretta fin dalla nascita, in modo da non aver bisogno di comprare quella schifezza di prodotto. Alla Novartis interessa che tu ti faccia venire lo stress, le paranoie, che inizi a preoccuparti ad ogni minimo gonfiore allo stomaco, e che disperato tu finisca col comperare quel prodotto, nella speranza che risolva i tuoi “problemi” creati dal nulla. Funziona così riguardo migliaia di “malattie”. Le malattie ce le stiamo auto-creando, auto-inventando, con il generoso contributo di aziende come questa. Ma non dobbiamo farci prendere per i fondelli in questo modo, dobbiamo riprenderci il controllo della propria salute. Quando andiamo da un medico, specialista, non convenzionato con nessuno preferibilmente, dobbiamo fare mille domande sul farmaco che eventualmente ci prescrive. Che controindicazioni ha a breve o lungo termine, a quali sperimentazioni è stato sottoposto e soprattutto se è necessario davvero o si può curare quel disturbo con cose più semplici, come l'alimentazione
Molte delle malattie che oggi ci assillano sono prevenibili attraverso un'alimentazione ragionata, e molti di questi sono addirittura curabili col cibo, senza bisogno di intossicarci con i farmaci! Esatto, intossicarci, non per nulla la prima nozione che insegnano in un corso di farmacologia negli USA è che i farmaci sono tossici per l'organismo, e che il primo approccio di un medico dovrebbe riguardare l'alimentazione e lo stile di vita del paziente, poi se serve il farmaco. Ma questo in generale lo tengono ben lontano dalle orecchie dei pazienti e soprattutto dalle loro tasche, ma di questo ne parleremo prossimamente.
Perciò, quando vedete queste pubblicità, informatevi prima di correre al negozio. Benefibra contiene 5mg di fibre da assumere tutti i giorni. Potrà andare bene per persone che hanno particolari patologie e non tollerano le fibre naturalmente presente nei cibi, ma per la stragrande maggioranza delle persone che ha problemi intestinali e stitichezza deve semplicemente cambiare alimentazione. Per prevenire le malattie croniche collegate all'alimentazione l'Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia di assumere almeno 27g di fibre al giorno. Dai cibi naturali, non da prodotti vari. Verdura, frutta, legumi, cereali sono tutti ricchi di fibre, mentre i cibi animali come carne, uova e latte hanno 0mg di fibre, e già questo è un buon motivo per limitarli o abolirli.
Io con la mia alimentazione praticamente vegan assumo tranquillamento 40-60g di fibre al giorno, naturali. Benefibra può restare sullo scaffale dove si trova, che l'intestino irritabile se lo facciano venire i dirigenti Novartis.
venerdì 19 maggio 2006
Siam sempre lì..
Parte delle critiche poste da alcuni politici o da una certa opinione pubblica riguardano gli aspetti che caratterizzano l’asse politica-magistratura. Precisamente i rapporti di reciproca indipendenza e rispetto al fine del raggiungimento degli specifici obiettivi. In effetti, la politica dovrebbe in teoria occuparsi delle cose pubbliche e della gestione di uno stato, mentre la magistratura controllare che ciò avvenga nel massimo rispetto delle leggi e della costituzione.
In questo periodo è scoppiato lo scandalo del pallone e i paragoni(legittimi?) con Tangentopoli sono talmente frequenti che ormai si suole chiamare questo caso la nuova Calciopoli.(o Moggiopoli, ma dipende dai punti di vista!)
Lo schema è più o meno lo stesso. Abbiamo una procura della repubblica da un lato e una serie di indagati sotto inchiesta dall’altra. In Tangentopoli questi ultimi erano politici accusati di ricevere tangenti, adesso ci sono dirigenti e procuratori sportivi accusati di corrompere arbitri con la conseguenza di falsificare interi campionati.
Corruzione, concussione e finanziamenti illeciti avevano caratterizzato a lungo e in largo l’inchiesta Mani Pulite(fine della Prima Repubblica), manomissione di sorteggi arbitrari , intimidazioni e frode sportiva determinano lo scandalo di questi giorni.
Come al solito anche in questo polverone c’è un enorme divisione di opinioni e invece di remare tutti verso il rinnovamento generale e purificatore c’è chi, anche in buona fede, comincia ad inasprire il clima e ad indirizzare accuse a magistrati e ad un opinione pubblica a loro dire troppo “GIUSTIZIALISTA”
Già, perché qui in Italia c’è un singolare modo di pensare secondo cui bisogna essere per forza di cose garantisti al cento 1 x cento anche quando l’ovvio è sotto gli occhi di tutti.
PREVITI docet…Chi vuole mettere a posto veramente il sistema viene così accusato di essere il moralizzatore della situazione..
E’ successo in politica dove Di Pietro passò un momentaccio attaccato dai media e da Berlusconi..
Diciamo non solo da Bella chioma..I politici, che siano di destra o di sinistra, non hanno molte divergenze per ciò che concerne gli esiti processuali…
Durante l’inchiesta Mani Pulite il governo mandava ispettori negli uffici dei giudici milanesi, alla ricerca di irregolarità formali..Di Pietro venne ferocemente attaccato dai media pro Berluconi che crearono un clima di sospetto generale e di paura nei confronti delle toghe…Nel 1995 furono avviate frequenti indagini contro l’attuale leder dell’Italia dei Valori che lo spinsero alle dimissioni forzate…La pressione della stampa in effetti divenne insostenibile e fu l’emblema dei livelli di corruzione profonda raggiunta nell’Italia della Prima Repubblica.
Ci volle tempo da allora affinché le autorità prendessero decisioni radicali, le guardie governative intendevano insabbiare il marciume e non mancarono casi di sorveglianza di giudici e procuratori.
E la situazione come sapete lungi dall’essere cambiate in politica.
Nel 1998 Cesare Previti , ex manager fininvest e legale dell’Illustrissimo Mister B, evitò il carcere grazie all’intervento del parlamento, anche se Berlusconi e i suoi alleati erano all’opposizione. Il buon Craxi invece preferì l’esilio e morì da “eroe” pochi anni più tardi.
Cesarone siccome 70enne ha scontato a Rebibbia solo 5 giorni di reclusione..Legge chiaramente applicata solo per celebrità dato che nello stesso carcere ci sono 70enni malati che prima di uscire aivoglia…
Ma chi le rispetta le leggi nel nostro paese da regimetto sudamericano?
Noi . E Basta. A sgobbare da mattina a sera. Noi.
Dal 1994 in poi i processi corsero sempre più il rischio di venire cancellati a causa della favolosa prescrizione(quella cosa per cui in Italia dopo un determinato lasso di tempo certi reati non restano più tali e dunque archiviati..). Senza distinzione i politici(tra cui D’Alema) peggiorarono le già misere condizioni dei processi.
Dal 2001 in poi ovviamente la situazione è precipitata a livelli inverosimili. La sera in cui venne emessa la sentenza che proclamava Andreotti colpevole di associazione mafiosa, il buon (V)espa trasmetteva la 35 puntata dedicata ai misteri di Cogne…
Con tanto di Barbara Palombelli in studio…
Come dire, la realtà supera sempre di gran lunga l’immaginazione…
Ma l’attualità incombe e quindi..
Siccome tra le intercettazioni che dimostrano come Lucky Luciano Moggi comprava arbitri e partite è uscito anche il nome del ministro Pisanu(ex ministro dell’interno e pensate addetto all’intelligence italiana…Cosa faceva il capo assoluto di tutta l’intelligence.(tremo…)? Chiedeva a Moggi raccomandazioni per favorire la sua squadra del cuore, la Sassari Torres..)l’ex guardasigilli Castelli ordina ispezioni per i magistrati che si occupano dell’inchiesta..Ma il giorno dopo specifica: ispezioni non punitive…
Pochi giorni dopo Di Pietro (tanto per cambiare ospite in tv) semplificava al massimo questi concetti. Secondo lui in ogni associazione umana e in ogni tipo di organizzazione è necessario fare in modo che i controllati non siano allo stesso tempo i controllori.
Cosa alquanto complicata visti gli immani conflitti di interesse…
Faranno questa benedetta legge?
E quanto tempo si dovrà aspettare per vivere in un paese “Legale” ?
Domande incerte, ma risposte ovvie.
Per sempre.
T3nd3rSurr3nd3r
In questo periodo è scoppiato lo scandalo del pallone e i paragoni(legittimi?) con Tangentopoli sono talmente frequenti che ormai si suole chiamare questo caso la nuova Calciopoli.(o Moggiopoli, ma dipende dai punti di vista!)
Lo schema è più o meno lo stesso. Abbiamo una procura della repubblica da un lato e una serie di indagati sotto inchiesta dall’altra. In Tangentopoli questi ultimi erano politici accusati di ricevere tangenti, adesso ci sono dirigenti e procuratori sportivi accusati di corrompere arbitri con la conseguenza di falsificare interi campionati.
Corruzione, concussione e finanziamenti illeciti avevano caratterizzato a lungo e in largo l’inchiesta Mani Pulite(fine della Prima Repubblica), manomissione di sorteggi arbitrari , intimidazioni e frode sportiva determinano lo scandalo di questi giorni.
Come al solito anche in questo polverone c’è un enorme divisione di opinioni e invece di remare tutti verso il rinnovamento generale e purificatore c’è chi, anche in buona fede, comincia ad inasprire il clima e ad indirizzare accuse a magistrati e ad un opinione pubblica a loro dire troppo “GIUSTIZIALISTA”
Già, perché qui in Italia c’è un singolare modo di pensare secondo cui bisogna essere per forza di cose garantisti al cento 1 x cento anche quando l’ovvio è sotto gli occhi di tutti.
PREVITI docet…Chi vuole mettere a posto veramente il sistema viene così accusato di essere il moralizzatore della situazione..
E’ successo in politica dove Di Pietro passò un momentaccio attaccato dai media e da Berlusconi..
Diciamo non solo da Bella chioma..I politici, che siano di destra o di sinistra, non hanno molte divergenze per ciò che concerne gli esiti processuali…
Durante l’inchiesta Mani Pulite il governo mandava ispettori negli uffici dei giudici milanesi, alla ricerca di irregolarità formali..Di Pietro venne ferocemente attaccato dai media pro Berluconi che crearono un clima di sospetto generale e di paura nei confronti delle toghe…Nel 1995 furono avviate frequenti indagini contro l’attuale leder dell’Italia dei Valori che lo spinsero alle dimissioni forzate…La pressione della stampa in effetti divenne insostenibile e fu l’emblema dei livelli di corruzione profonda raggiunta nell’Italia della Prima Repubblica.
Ci volle tempo da allora affinché le autorità prendessero decisioni radicali, le guardie governative intendevano insabbiare il marciume e non mancarono casi di sorveglianza di giudici e procuratori.
E la situazione come sapete lungi dall’essere cambiate in politica.
Nel 1998 Cesare Previti , ex manager fininvest e legale dell’Illustrissimo Mister B, evitò il carcere grazie all’intervento del parlamento, anche se Berlusconi e i suoi alleati erano all’opposizione. Il buon Craxi invece preferì l’esilio e morì da “eroe” pochi anni più tardi.
Cesarone siccome 70enne ha scontato a Rebibbia solo 5 giorni di reclusione..Legge chiaramente applicata solo per celebrità dato che nello stesso carcere ci sono 70enni malati che prima di uscire aivoglia…
Ma chi le rispetta le leggi nel nostro paese da regimetto sudamericano?
Noi . E Basta. A sgobbare da mattina a sera. Noi.
Dal 1994 in poi i processi corsero sempre più il rischio di venire cancellati a causa della favolosa prescrizione(quella cosa per cui in Italia dopo un determinato lasso di tempo certi reati non restano più tali e dunque archiviati..). Senza distinzione i politici(tra cui D’Alema) peggiorarono le già misere condizioni dei processi.
Dal 2001 in poi ovviamente la situazione è precipitata a livelli inverosimili. La sera in cui venne emessa la sentenza che proclamava Andreotti colpevole di associazione mafiosa, il buon (V)espa trasmetteva la 35 puntata dedicata ai misteri di Cogne…
Con tanto di Barbara Palombelli in studio…
Come dire, la realtà supera sempre di gran lunga l’immaginazione…
Ma l’attualità incombe e quindi..
Siccome tra le intercettazioni che dimostrano come Lucky Luciano Moggi comprava arbitri e partite è uscito anche il nome del ministro Pisanu(ex ministro dell’interno e pensate addetto all’intelligence italiana…Cosa faceva il capo assoluto di tutta l’intelligence.(tremo…)? Chiedeva a Moggi raccomandazioni per favorire la sua squadra del cuore, la Sassari Torres..)l’ex guardasigilli Castelli ordina ispezioni per i magistrati che si occupano dell’inchiesta..Ma il giorno dopo specifica: ispezioni non punitive…
Pochi giorni dopo Di Pietro (tanto per cambiare ospite in tv) semplificava al massimo questi concetti. Secondo lui in ogni associazione umana e in ogni tipo di organizzazione è necessario fare in modo che i controllati non siano allo stesso tempo i controllori.
Cosa alquanto complicata visti gli immani conflitti di interesse…
Faranno questa benedetta legge?
E quanto tempo si dovrà aspettare per vivere in un paese “Legale” ?
Domande incerte, ma risposte ovvie.
Per sempre.
T3nd3rSurr3nd3r
martedì 9 maggio 2006
Supereroi "made in Germany"
“Ci rimpiangeranno, siamo stati il miglior esecutivo della Repubblica” (Silvio Berlusconi, 2 Maggio 2006)A me risulta davvero difficile capire il tempo in cui viviamo, e soprattutto i personaggi da cui siamo ed eravamo governati. Realtà o fantasia? Un presidente che secondo mezza stampa internazionale - e il buonsenso - non avrebbe nemmeno potuto governare, che di fronte ai giudici che gli chiedono lumi sulle origini dei suoi soldi si avvale della facoltà di non rispondere. Ma come, ha l'occasione di spiegare agli italiani come è diventato quello che è, spiazzando tutti i comunisti che lo accusano di aver rubato, e non risponde? Rimango sempre perplesso quando sento alcuni che dicono di votare lui, e la destra in generale, per difendere “i valori della famiglia”, i “valori religiosi”. Ma come, votando politici condannati, rinviati a giudizio, e chi più ne ha più ne metta? E' un sogno? Farei notare (dovrebbe essere il Tg1 a farlo, non io o altri) che il signor Berlusconi è stato condannato per corruzione semplice e non è in carcere solo grazie alla prescrizione. Prescrizione! Ciò vuol dire che è stato dimostrato il reato ma sono trascorsi 7 anni e quindi arrivederci.[1] Lei è libero, può fare quello che vuole, anche diventare presidente del consiglio...
Cosa si fa a non saper nulla del proprio presidente che ha rivelato al Parlamento Europeo la sua vera natura, perdendo completamente le staffe quando un parlamentare tedesco gli fa delle domande? Delle domande!
Volevo parlare di altro in quest'articolo, dell'attualità, ma non posso fare a meno di approfondire questa faccenda ormai. Voglio capire, io nel 2001 non potevo votare, e neanche mi interessavo alla politica. Pensavo a giocare, a studiare e divertirmi con gli amici, e per me i politici erano quegli uomini noiosi, che indossavano solo giacca e cravatta. Perciò chiedo a voi, adulti, di aiutarmi a capire. L'informazione c'era, o no? La gente sapeva chi era quell'uomo, o c'era un vuoto totale? I tg parlavano di queste cose? Chiedo anche agli amici che vivono all'estero, voi sapevate queste cose? Aiutatemi a capire, ma intanto torniamo all'Europa.
Era il giorno 2 luglio 2003, in cui il team di ministri italiani capitanato da Silvio Berlusconi riceveva la presidenza del parlamento Europeo che, secondo regolamento, sarebbe durata 6 mesi per poi passare ad un altro paese.
Dopo il discorso di Berlusconi, l'europarlamentare tedesco Martin Schulz, presidente del partito socialdemocratico, si alza e nel suo intervento di circa 4 minuti mette in evidenzia dei fatti, esprime delle lecite preoccupazioni e gli pone delle domande. Domande semplicissime, che ogni cittadino italiano avrebbe dovuto fargli prima di andare alle urne a votare una persona del genere. E lui invece cosa fa?
Perde il senno, si innervosisce, mostra il Berlusconi che in Italia non abbiamo mai visto, accuratamente protetto dai suoi pupilli, Tg1 di Clemente J. Mimun in testa.
D'altronde il cavaliere non è abituato ad una vera opposizione, ma a quelle flaccide dei nostri passivi e miseri uomini di sinistra che, salvo rare eccezioni, non lo attaccano mai sul serio, ma sempre con offese inutili e prive di contenuti. Di certo non è un qualcosa che si può definire opposizione, sarebbe un'offesa al termine
Schulz a mio parere ha commesso solo un errore nel suo intervento: pensare che in Italia la sinistra faccia opposizione seria. Evidentemente non conosce D'Alema o altre amebe che ci ritroviamo. Povero Schulz, come si fa a tradurgli il termine inciucio?[2]
E la risposta del cavaliere poi è esilarante, conoscendo la situazione italiana:
“Sono stato sei anni capo dell’opposizione in Italia, non mi fa paura con questi interventi, ho l’abitudine a essere contraddetto...”
Ma cos'è, una barzelletta?
Nessuno sa nulla di questo discorso. Eppure sarebbe stato interessante, utile, trasmetterlo nei maggiori tg nazionali, o no? Soprattuto per chi lo ha votato, per chi nel 2001 ha scelto di affidare a lui il proprio paese; loro dovrebbero essere informati, prima di tutto! O no?
E invece silenzio....zitti...il video non esiste. Dai, trasmettiamone solo una parte, un minutino, dove il premier dà del kapò al parlamentare tedesco. E poi via, con le solite stupide polemiche tutte italiane, la rottura diplomatica con la Germania, e talk-show a non finire. Naturalmente il vespone bruno è in pole-position, manco a dirlo.
Vi ricordate per caso di qualche rappresentante della sinistra che abbia chiesto di trasmettere l'intero video? Eppure non serviva occupare per ore la tv, bastava un quarto d'ora. Questa sarebbe stata una proposta da opposizione. Si riuscirà a trovare un quarto d'ora libero in mezzo a tutti i programmi spazzatura che ci ritroviamo. O no?
Qualcuno mi dirà che son cose vecchie, che non ci interessano ormai perchè ha perso le elezioni. Io invece dico no, voglio insistere, e dico che ci interessano ancora, e che non ha affatto perso le elezioni. Berlusconi non ha portato solo 5 anni di politica, buona o malvagia che vogliate giudicarla. Non è questo il problema, perchè la sinistra forse avrebbe fatto anche peggio . La cosa tremenda è che ha diffuso per 5 anni (anzi, di più) la peggiore cultura spazzatura, fatta di modelli incarnati nella sua tv commerciale, stupida, piena di grandi fratelli e vuota di teste pensanti. Questi danni culturali non si estirpano con una risicata vittoria elettorale. Sono danni che permangono negli anni, nei decenni, e contro cui ci vuole un'opposizione che oggi, in Italia, non abbiamo. Quindi dobbiamo muoverci noi.
Non vorrei dilungarmi troppo nel commentare questo video, per lasciarvi il tempo di leggerne la trascrizione integrale[3] e vedere il video [4][5], per i fortunati possessori di una linea internet veloce.
Ma come si fa a non notare con stupore il nervosismo del nostro ex-presidente non appena qualcuno, sia esso un giornalista o uno stimato europarlamentare, gli fa notare i fatti più semplici che lo riguardano direttamente?
Innanzitutto, Bossi.
Dice Super-Schulz a proposito dell'urlatore vivente: “e la minima affermazione che quest'uomo fa è peggiore di tutto ciò per cui questo parlamento ha preso provvedimenti contro l'Austria per la presenza del FPO (Haider) nel suo governo. Ma di lui dobbiamo parlare, invece.
Lei, signor presidente, non è certo responsabile del quoziente d’intelligenza dei suoi ministri. Però è responsabile di ciò che dicono. Le esternazioni di Bossi, il suo ministro per le Politiche dell’immigrazione, che Lei ha appena ricordato nel suo discorso, non sono minimamente compatibili con la carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. In quanto presidente di turno, Lei è invitato a difendere quei valori. Li difenda, dunque, contro il suo stesso ministro!”
E' matto? Ha detto eresie? Qualcuno mi dimostri che ciò che ha detto Super-Schulz non ha senso, e non andava detta. Io penso che queste cose non solo andavano dette, ma dovevano essere i politici italiani, nella campagna elettorale del 2001, a dirle. Non un tedesco.
Ma andiamo avanti. Super-Schulz, ormai inarrestabile, passa ad un altro punto dolente del Cavaliere, che nessuno affronta in Italia, neanche le sue “televisioni libere”: i suoi rapporti con la giustizia.
“Ma ci sono tre concetti che non ha utilizzato, e vorrei chiederle di dire qualcosa in proposito.
Che cosa pensa di fare per accelerare l'istituzione di una procura europea?
Che cosa pensa di fare per accelerare l'entrata in vigore del mandato di cattura europeo?
Che cosa pensa di fare per il reciproco riconoscimento di documenti nei procedimenti penali che varcano i confini delle singole nazioni?
Per quanto riguarda la validità dei documenti, anche nel suo Paese avreste bisogno di un tantino di riforma. Se Lei introducesse una riforma nel suo stesso Paese, il mandato di arresto europeo potrebbe entrare in vigore più rapidamente.
Nonostante ciò, io mi rallegro del fatto che Lei oggi sieda qui e io possa quindi discutere con Lei. Questo lo dobbiamo non da ultimo a Nicole Fontaine (francese, ex presidente del parlamento europeo Ndr), perché se Nicole Fontaine non fosse stata così efficiente nel prolungare l’immunità per Berlusconi e Dell’Utri, il suo assistente che oggi eccezionalmente è presente in aula, Lei non avrebbe più l’immunità di cui ha bisogno. Anche questa è una verità che va detta in un giorno come questo!"
Scandaloso? No, nel modo più assoluto. Di scandaloso c'è solo il fatto che deve essere un parlamentare straniero a dire queste cose, e che in Italia un uomo il cui braccio destro (Dell'Utri) è stato condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, sia ancora in giro e rischia anche di stare altri 5 anni al governo.
Che armi ha usato il nostro eroe di serie B contro i superpoteri di Schulz? Ha dato delle non-risposte che sfiorano l'assurdo, e che meriterebbero più di una citazione:
“Non posso non rispondere un po’ a lui e a tutti coloro che hanno guardato all’Italia dandone una versione assolutamente caricaturale e lontana dalla realtà. Io vi invito a venire a godere di qualcosa che il governo Berlusconi evidentemente non è riuscito a negare e cioè al sole, alla bellezza, ai centomila (si levano voci dai banchi dell’opposizione)... ai centomila monumenti e chiese che dell’Italia (l’opposizione protesta), ai 3.500 nostri musei, ai 2.500 siti archeologici, alle 40 mila case storiche dell’Italia che non siamo riusciti a distruggere in questi due anni. Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò! (urla dai banchi dell’opposizione). L’Italia quindi (urla sempre più forti)... Lei è perfetto!”
Il tutto condito dalle risa divertite dei vari europarlamentari, felici di dover affrontare 6 mesi in compagnia del nostro esilarante presidente. Ovunque vada, sia che faccia il serio sia che racconti barzellette, riesce a strappare un sorriso. A noi, sinceramente, fa piangere, soprattutto quando l'immagine del Berlusconi che conosciamo in Italia scompare e cambia completamente atteggiamento, provato da quei “duri” attacchi di SuperSchulz. Come gli eroi caduti in guerra, esala gli ultimi suoi respiri delirando per i colpi subiti:
“Chi non è stato qui a sentire l’intervento del signor Schulz che mi ha offeso gravemente sul piano personale e gesticolando, con un tono di voce che quello sì non è ammissibile in un Parlamento come questo (l’opposizione ricomincia a protestare). Quindi io sono, io ho detto con ironia quello che ho detto. E se non siete in grado di capire l’ironia mi spiace e... Ma non ritiro! Non ritiro quanto con ironia ho detto (forti proteste dell’opposizione), se il signor Schulz non ritira le offese personali che mi ha rivolto! Io l’ho detto con ironia, lui invece con cattiveria!" (l’aula si scatena e il presidente Cox fatica a riportare la calma).”
Da notare che Schulz non ha espresso nessuna offesa personale, a differenza del Cavaliere. A meno che voi non consideriate un'offesa riportare dei fatti veri che riguardano lui e i suoi collaboratori, e chiedendone lumi al diretto interessato.
Quella frase finale poi, che ci riporta alle scuole elementari, quando i bambini dopo un litigio si rivolgono alla maestra esclamando “è stato cattivo!”.
Rivedere quel video è sempre una sorpresa per me, perchè mi sforzo di pensare che tutto ciò non sia davvero accaduto. Vorrei crederlo, ma non mi è possibile purtroppo. E' realtà.
I supereroi non volano, non sfasciano palazzi o combattono il mostro di turno. I supereroi sono persone normali, che parlano quando c'è da parlare, tirano fuori la dignità e la grinta giusta, e riflettono. La loro arma migliore è la parola, e tutti noi possiamo diventare eroi.
Viva Super-Schulz!
Note
[1]http://it.wikipedia.org/wiki/Processo_SME
[2]http://it.wikipedia.org/wiki/Inciucio
[3]Il discorso integrale è disponibile a questo indirizzo. Buona lettura. (http://www.diario.it/index.php?page=cn03080037)
[4,5]Il video è disponibile sul database di google, è tratto dal film "Quando c'era Silvio" ed è diviso in due parti ci circa 8 minuti.
Prima parte:
http://video.google.com/videoplay?docid=-434138034838085792&q=berlusconi+parlamento+europeo
Seconda parte:
http://video.google.com/videoplay?docid=6426184728714364265&q=berlusconi+parlamento+europeo
sabato 6 maggio 2006
Regime - Peter Gomez e Marco Travaglio
Se siete il tipo di persona che quando si parla di libertà di informazione alza le spalle ed esclama “ma chi se ne frega”, forse fareste meglio a dedicarvi ad altre letture. Ma sono sicuro che i lettori di questo blog alla libertà di informazione ci tengono, e a non farsi prendere per i fondelli ci tengono ancora di più. Perciò, vediamo di cosa stiamo parlando.
Il libro dei due giornalisti Peter Gomez e Marco Travaglio, "Regime", è incredibile. Non perchè sembra l'ennesimo libro di sinistra (chi pensa che Travaglio sia di sinistra deve seriamente mettersi a studiare, e leggere), ma perchè è incredibile nella sua relativa semplicità. Il libro non riporta solo una critica alla galoppata del Cavaliere che dal 2001 al 2004 (anno di pubblicazione del libro) ha travolto gli ultimi spazi indipendenti e/o "dissidenti" dalla tv pubblica, operazione su cui si può essere più o meno d'accordo. Il libro “racconta tutte le notizie occultate e le menzogne raccontate agli italiani”, per usare una frase degli autori; racconta, non esprime solo opinioni, ma si basa sui fatti, e stimola la nostra memoria a ricordare avvenimenti vergognosi, accaduti solo pochi anni fa.
La prima sezione si intitola “colpirne qualcuno...”, e analizza i principali casi di censura, i cui retroscena in certi punti sfiorano davvero il ridicolo, e aumentano il senso di indignazione del lettore. Personalmente, mi ha fortemente invogliato a non pagare mai più il canone Rai, sforzo peraltro non difficile per me che utilizzo pochissimo la tv. Perchè pagare per essere presi in giro? Perchè pagare gli stipendi di questa gente? Perchè pagare per non ricevere notizie un anno intero?
I casi di censura sono analizzati in dettaglio, con tutti i retroscena, e riguardano personaggi come Massimo Fini, Daniele Luttazzi, Enzo Biagi, Michele Santoro, Carlo Freccero, Sabina Guzzanti, Paolo Rossi, De Bortoli e altri. Voglio riportare un passaggio per tutti, per far capire a che livello siamo, e cosa si può, e si deve, scoprire leggendo questo libro.
Nella primavera del 2002 Paolantoni progetta una serie tutta nuova di Furore, il programma di quiz e canzoni di rai2. [...] Ultimato il progetto, Paolantoni incontra Marano (direttore di Rai2 Ndr) per l'ok definitivo in vista della messa in onda autunnale. E' la prima volta che i due si parlano. Il direttore di rai2 ascolta in silenzio, poi alla fine commenta: “Ottimo lavoro. Peccato che lei sia napoletano”. E Paolantoni: “Certo, non lo sapeva?”. Marano: ”No, mi scusi, non ne ero informato”. Paolantoni:”Eh si, purtroppo ho questa malattia dalla nascita, dalla quale non intendo guarire”. Marano: “Peccato. Lei non può condurre Furore. Mi dispiace: sa, mi ha messo qui la Lega...la saluto”. [...] “Una scena surreale” - ricorda oggi Paolantoni – “assurda. Ci mettemmo a ridere per non piangere.”
Questo è davvero solo un piccolo assaggio, e non è neanche il migliore. Il libro è lungo 400 pagine, il materiale è tanto, ma la lettura è scorrevole e piacevole. Iniziato un capitolo è difficile staccarsene, probabilmente resterete curvi sulle pagine perchè vorrete scoprire come è andata a finire questa storia...storia?? Quando chiudete il libro e tornate alla realtà, vi rendete conto che tutto ciò è realtà...le reazioni possono essere di varia natura, vi invito a parlarne sul blog mentre leggete questo testo.
La seconda sezione del libro si intitola “..per educarli tutti”. Uniteil titolo al primo, e avrete il leitmotiv: “Colpirne qualcuno per educarli tutti”, che è ciò che i due autori puntigliosamente dimostrano, dati alla mano. Si parla del Tg1, e della sua disinformazione puntuale e quotidiana, con esempi di censura riportati giorno per giorno presi in un periodo che va dal 25 gennaio 2003 al 2 ottobre 2004. Si parla dei “maestri” dell'informazione, Bruno Vespa e Anna La Rosa, che evidentemente non conoscono il senso del pudore. Si parla del caso Mieli alla presidenza Rai, e della promettente La7, stroncata dalle armate del cavaliere, e svuotata di ogni contenuto. Una Tv culturalmente promettente e stimolante, trasformata poco prima della nascita in un canale spazzatura, né più né meno degli altri canali nazionali.
Insomma, sono “tre anni vissuti vergognosamente”, come recita l'ultimo capitolo del libro. Tre anni, aggiungo, di cui un cittadino consapevole dovrebbe essere informato. Ma per fortuna gli autori del libro e tanti altri intellettuali, attori e personalità varie, si sono attivati concretamente per mettere la parola fine a questa occupazione forzata della televisione da parte dei partiti. Di TUTTI i partiti, perchè chi pensa che con un governo di centrosinistra la situazione migliori, si sbaglia, e ciò lo dimostrano molto bene gli stessi autori in Regime e nel libro successivo, di cui parlerò prossimamente e in cui tratterò anche ampiamente dell'iniziativa citata.
Voglio concludere con una citazione di Indro Montanelli.
Oggi, per instaurare un regime, non c'è più bisogno di una marcia su Roma né do un incendio del Reichstag, né di un golpe sul palazzo d'inverno. Bastano i cosiddetti mezzi di comunicazione di massa: e fra di essi, sovrana e irresistibile, la televisione.
Esagerata? Probabilmente, dopo la lettura di questo libro, vi sembrerà meno folle di quanto possa apparire. Buona lettura.
ISBN 88-170-0246-1
Editore: BUR (Biblioteca Universale Rizzoli)
Pubblicazione: 2004
Collana: Futuropassato
Costo: € 9,50
Il libro dei due giornalisti Peter Gomez e Marco Travaglio, "Regime", è incredibile. Non perchè sembra l'ennesimo libro di sinistra (chi pensa che Travaglio sia di sinistra deve seriamente mettersi a studiare, e leggere), ma perchè è incredibile nella sua relativa semplicità. Il libro non riporta solo una critica alla galoppata del Cavaliere che dal 2001 al 2004 (anno di pubblicazione del libro) ha travolto gli ultimi spazi indipendenti e/o "dissidenti" dalla tv pubblica, operazione su cui si può essere più o meno d'accordo. Il libro “racconta tutte le notizie occultate e le menzogne raccontate agli italiani”, per usare una frase degli autori; racconta, non esprime solo opinioni, ma si basa sui fatti, e stimola la nostra memoria a ricordare avvenimenti vergognosi, accaduti solo pochi anni fa.
La prima sezione si intitola “colpirne qualcuno...”, e analizza i principali casi di censura, i cui retroscena in certi punti sfiorano davvero il ridicolo, e aumentano il senso di indignazione del lettore. Personalmente, mi ha fortemente invogliato a non pagare mai più il canone Rai, sforzo peraltro non difficile per me che utilizzo pochissimo la tv. Perchè pagare per essere presi in giro? Perchè pagare gli stipendi di questa gente? Perchè pagare per non ricevere notizie un anno intero?
I casi di censura sono analizzati in dettaglio, con tutti i retroscena, e riguardano personaggi come Massimo Fini, Daniele Luttazzi, Enzo Biagi, Michele Santoro, Carlo Freccero, Sabina Guzzanti, Paolo Rossi, De Bortoli e altri. Voglio riportare un passaggio per tutti, per far capire a che livello siamo, e cosa si può, e si deve, scoprire leggendo questo libro.
Nella primavera del 2002 Paolantoni progetta una serie tutta nuova di Furore, il programma di quiz e canzoni di rai2. [...] Ultimato il progetto, Paolantoni incontra Marano (direttore di Rai2 Ndr) per l'ok definitivo in vista della messa in onda autunnale. E' la prima volta che i due si parlano. Il direttore di rai2 ascolta in silenzio, poi alla fine commenta: “Ottimo lavoro. Peccato che lei sia napoletano”. E Paolantoni: “Certo, non lo sapeva?”. Marano: ”No, mi scusi, non ne ero informato”. Paolantoni:”Eh si, purtroppo ho questa malattia dalla nascita, dalla quale non intendo guarire”. Marano: “Peccato. Lei non può condurre Furore. Mi dispiace: sa, mi ha messo qui la Lega...la saluto”. [...] “Una scena surreale” - ricorda oggi Paolantoni – “assurda. Ci mettemmo a ridere per non piangere.”
Questo è davvero solo un piccolo assaggio, e non è neanche il migliore. Il libro è lungo 400 pagine, il materiale è tanto, ma la lettura è scorrevole e piacevole. Iniziato un capitolo è difficile staccarsene, probabilmente resterete curvi sulle pagine perchè vorrete scoprire come è andata a finire questa storia...storia?? Quando chiudete il libro e tornate alla realtà, vi rendete conto che tutto ciò è realtà...le reazioni possono essere di varia natura, vi invito a parlarne sul blog mentre leggete questo testo.
La seconda sezione del libro si intitola “..per educarli tutti”. Uniteil titolo al primo, e avrete il leitmotiv: “Colpirne qualcuno per educarli tutti”, che è ciò che i due autori puntigliosamente dimostrano, dati alla mano. Si parla del Tg1, e della sua disinformazione puntuale e quotidiana, con esempi di censura riportati giorno per giorno presi in un periodo che va dal 25 gennaio 2003 al 2 ottobre 2004. Si parla dei “maestri” dell'informazione, Bruno Vespa e Anna La Rosa, che evidentemente non conoscono il senso del pudore. Si parla del caso Mieli alla presidenza Rai, e della promettente La7, stroncata dalle armate del cavaliere, e svuotata di ogni contenuto. Una Tv culturalmente promettente e stimolante, trasformata poco prima della nascita in un canale spazzatura, né più né meno degli altri canali nazionali.
Insomma, sono “tre anni vissuti vergognosamente”, come recita l'ultimo capitolo del libro. Tre anni, aggiungo, di cui un cittadino consapevole dovrebbe essere informato. Ma per fortuna gli autori del libro e tanti altri intellettuali, attori e personalità varie, si sono attivati concretamente per mettere la parola fine a questa occupazione forzata della televisione da parte dei partiti. Di TUTTI i partiti, perchè chi pensa che con un governo di centrosinistra la situazione migliori, si sbaglia, e ciò lo dimostrano molto bene gli stessi autori in Regime e nel libro successivo, di cui parlerò prossimamente e in cui tratterò anche ampiamente dell'iniziativa citata.
Voglio concludere con una citazione di Indro Montanelli.
Oggi, per instaurare un regime, non c'è più bisogno di una marcia su Roma né do un incendio del Reichstag, né di un golpe sul palazzo d'inverno. Bastano i cosiddetti mezzi di comunicazione di massa: e fra di essi, sovrana e irresistibile, la televisione.
Esagerata? Probabilmente, dopo la lettura di questo libro, vi sembrerà meno folle di quanto possa apparire. Buona lettura.
ISBN 88-170-0246-1
Editore: BUR (Biblioteca Universale Rizzoli)
Pubblicazione: 2004
Collana: Futuropassato
Costo: € 9,50
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