Blog di politica, attualità, ambiente, società, e varie. Un'isola di riflessione in un mare mosso di informazione.
martedì 29 settembre 2009
Berlusconi Nobel per la pace, tra scherzo e realtà
Sapevate che Silvio è candidato Nobel per la pace? Lo so...anche voi state pensando ad una burla. Su internet è facile inventarsi di tutto, ad aprire un sito internet ci si impiega 10 minuti, et voilà "http://silvioperilnobel.sitonline.it".
Il mondo italiano si divide in due categorie, berlusconiani (che non significa di destra, attenzione) e non. Approfondiamo la candidatura di Silvio guardandola, per par condicio, dai due punti di vista.
Supporter berlusconiano: "Ma dai, davvero? Benissimo! Silvio è una persona positiva, raggiante, piena di entusiasmo e vitalità. Si merita tantissimo il Nobel per la pace"
NON-Supporter berlusconiano: "Ma perchè vieni qui, dopo settimane di silenzio, a prenderci in giro con questa cosa?"
E io vi dico che non è uno scherzo. O almeno così sembra. Il 30 aprile 2009 è stato costituito il Comitato per la candidatura di Silvio Berlisconi al Nobel per la pace. Cinque mesi fa. Detta così, qualsiasi persona con un minimo di intelligenza capirebbe che è uno scherzo.
NON-Supporter berlusconiano: "Infatti è uno scherzo"
Suppoter berlusconiano: "Sei tu troppo poco intelligente per capire che è una cosa perfettamente realistica".
Sarò anche io poco intelligente, ma inizio a credere che la cosa sia seria quando scopro "You for Silvio" Web TV, dove mi imbatto in un intervista a Loriana Lana (???), presentata sul sito come Testimonial d'eccezione[1]. E mi ritorna il dubbio dello scherzo.
Esploro un po' il sito. In alto un banner che è a dir poco fuori contesto, per non dire ridicolo (opinione personale). I firmatari, 4 gatti del PDL. I gadget, una t-shirt blu con la scritta "Silvio per il nobel. Campione di pace"
NON-Supporter berlusconiano, evidentemente provato: "Cavolo...ma allora questo fa sul serio...."
Supporter berlusconiano: "Visto? Voi comunisti sottovalutate sempre le potenzialità di Silvio, e lui vincerà sempre perchè è il miglior italiano che il nostro paese ha la fortuna di avere"
La chicca finale, una pagina dedicata a segnalare tutti gli articoli di stampa che hanno parlato della lodevole iniziativa. In Italia (presenti solo 3 "giornali", salva Italia Oggi), e all'estero (altri 3 links), tra cui addirittura il New York Times[2].
I sostenitori di Silvio però o sono scarsini in inglese, o non hanno capito che l'articolo è tutt'altro che adulatorio nei confronti dell'uomo politico che negli Stati Uniti sarebbe già finito in galera da un pezzo. (E non solo negli USA, ma diciamo in quasi tutti i paesi con un sistema giudiziario efficiente).
Vediamo cosa dice il primo quotidiano statunitense:
"Da quando i media italiani hanno iniziato a scrutare nella vita personale del primo ministro Silvio Berlsconi, trovando una rete di giovani e attraenti ragazze, i suoi supporters hanno tentato fortemente di cambiare argomento." Tra questi, il nostro Comitato per il Nobel, di cui si riporta una affermazione del fondatore e l'immediato commento del giornalista: "He appears to be serious. (traduzione: Lui, (il fondatore), sembra parlare sul serio").
L'autore prosegue ricordando ciò che stava accadendo all'epoca, con la richiesta di divorzio di Veronica Lario, la vicenda della "bella bionda" Noemi, e le inchieste sui voli di stato usati per trasportare donne e giullari in Sardegna, come testimoniato dalle foto scattate.
"Il Comitato per il Nobel però non è interessato. "Vogliamo isolare i fatti e osservarli in un contesto storico fisso" ha detto Mr. Battaglia."
Certo. E poi, a chi interessa approfondire se i voli di stato, pagati profumatamente da tutti i contribuenti italiani, siano stati utilizzati per fini non istituzionali? O che il premier, che guida il partito della morale cristiana, si diverte a far festoni in Sardegna, mentendo in pubblico sulla sua agenda, e raccontando agli italiani che lavora 24 ore al giorno?
Meglio vivere nel mondo dei balocchi, e cantare, tutti insieme, felici:
C'è un Presidente, sempre presente,
che ci accompagnerà.
Siamo qui per te, cuore e anima,
un nobel di pace, Silvio grande è.
Supporter berlusconiano: "Silvio grande è, e qualsiasi cosa diciate, è sempre lì e gli italiani lo premiano".
NON-Suppoter berlusconiano: "Ma si...ma in fondo, che ci costa? Siamo qui per te......Silvio Silvio grande è...."
Note (serie)
1) http://silvioperilnobel.sitonline.it/1/testimonial_d_eccezione_983198.html
2) http://www.nytimes.com/2009/06/04/world/europe/04italy.html?_r=1&scp=8&sq=berlusconi&st=cse
domenica 2 agosto 2009
Scodinzolini Silvio
Scodinzolini, questo è il nomignolo affibbiato da Marco Travaglio al nuovo direttore del TG1 Augusto Minzolini (dichiarazioni varie). Nello scorso articolo abbiamo parlato di una puntata del TG1 che mi aveva particolarmente colpito per il taglio esplicitamente da dittatura sovietica o latinoamericana, a vostra scelta. Vedo che il trend prosegue e, anzi, peggiora.
Edizione delle ore 20:00, 1 agosto 2009. Il TG1 apre con la notizia del decreto anti-crisi, solito panino con dichiarazioni del governo, dell'opposizione, e del governo in chiusura col sempre sveglio e acuto Gasparri.
Le 5 stelle di questa puntata vanno al servizio dedicato alla proposta di legge di Walter Veltroni. Il servizio dura pochi secondi, col solo presentatore in studio che annuncia: "presentata una proposta di legge sul conflitto di legge che porta la firma dell'ex segretario del PD Veltroni [...]. Prevede che chi possiede un patrimonio di almeno 30 milioni di euro, o controlli una impresa che operi con licenza di stato, non possa più aspirare alla carica di primo ministro, ministro o sottosegretario."
Senza neanche prender fiato, il presentatore cambia completamente argomento: "Giornata da bollino rosso per gli italiani in partenza..."
Nessun commento sulla notizia, eppure la riapparizione dello scomparso Veltroni dovrebbe almeno farci porre qualche domanda: che vuole? perchè ha scritto una legge contro il conflitto di interessi? Ma, soprattutto, Silvio Berlusconi è compreso in queste limitazioni? Negli altri paesi realmente democratici come funziona?
Meglio non farsi certe domande...gli italiani potrebbero scoprire che un Premier che controlla media, imprese e giornali non potrebbe mai essere eletto in nessun paese d'Europa.
Segue il solito servizio sul traffico causato dalla insostenibile massa di automobili in viaggio, perchè si sa, gli italiani sono i maggiori amanti delle automobili, salvo poi lamentarsi come dannati quando si trovano bloccati nel traffico. Chi è causa del suo mal pianga sé stesso.
Dopo altri argomenti, tra cui il sempre idiota servizio dedicato al superenalotto con annesse interviste a vari personaggi provenienti dal background scaramantico, chissà perchè sempre ripreso da qualche quartiere napoletano, un lungo e molto dettagliato servizio spiega il procedere delle indagini a Bari per una vicenda di finanziamenti illeciti e appalti pilotati, i soliti intrecci tra politica e affari.
Vengono nominati i due più "famosi" indagati, Alberto Tedesco, ex assessore alla sanità, oggi deputato del Partito Democratico, e Gianpaolo Tarantini, imprenditore che veniva favorito negli appalti, su cui non si dice altro.
Le indagini sono state presentate, e questo è giustissimo, con cura, ed ogni giorno il TG1 fornisce precisi aggiornamenti che riguardano questa vicenda legata a partiti di sinistra, o almeno così pare. Bene! Non è una novità che gli intreccia tra criminalità e politica siano trasversali, e tocchino praticamente tutti i partiti da destra a sinistra. Ma Scodinzolini usa due pesi e due misure, perchè la stessa Procura sta indagando su Berlusconi e su Tarantini, proprio colui che ha fornito le ragazze per le notti calde del Premier, come si sente nelle registrazioni audio pubblicate in questi giorni. E' una notizia molto importante, ma su tutta questa storia, audio compreso, gli italiani nulla sanno e nulla sapranno, a meno che non accedino ad internet:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/intercettazioni/2104809//0
Silvio Berlusconi: ...io mi faccio una doccia anch'io... e poi, poi mi aspetti nel lettone se finisci prima tu?
Patrizia D'Addario: quale lettone.. quello di putin?
SB: quello di Putin
PD: ah che carino..quello con le tende
Notiziuole, che Scodinzolini semplicemente ignora per non turbare gli italiani. Mai nomina fu più efficiente.
Il TG1 prosegue, elogiando la solita efficienza negli interventi del dopo-terremoto, oggi si parla della messa in protezione della cupola della Chiesa dell'Aquila, utilizzando strutture all'avanguardia, una sorta di "miracolo". E' da settimane che non si vede un servizio dalle tendopoli, che non si sente la voce degli aquilani. E' solo un caso? Sicuramente no, perchè se gli aquilani fossero così contenti, avrebbero tutti gli schermi a disposizione per poter urlare al mondo il loro apprezzamento per l'impegno del governo e di Silvio. Forse così contenti non sono, magari perchè il governo ha deciso di saltare una fase degli aiuti (cioè il trasferimento da tende a case, seppur provvisorie) per qualche strano motivo. Questa lettera
http://italianspot.wordpress.com/2009/06/19/terremoto-laquila-segregati-nelle-tendopoli-senza-piu-diritti/
di un'aquilana mi lascia molto perplesso. E' una sola voce, ma forse ci spiega perchè i Tg nazionali hanno cessato ogni copertura delle tendopoli.
Insomma, il TG1 di scodinzolini si china di nuovo al Re Silvio IV, relegando l'opposizione a pochi secondi del primo servizio, e dipingendo poi l'Italia dell'efficienza e del successo. Bravo Scodinzolini, anche per oggi ti sei meritato il biscottino.
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giovedì 16 luglio 2009
Tg1: da Riotta alla brace
In pochi mesi può cambiare un paese? Forse non può cambiare, ma si può definitivamente consolidare e istituzionalizzare un modo di fare che è coltivato accuratamente da tempo. Cose prima inaccettabili diventano pian piano normali nella coscienza della gente, spesso distratta da altri problemi.
Oggi qui dalla Norvegia ho guardato il TG1 delle 13:30. Chi è informato sa che il Tg1 è un telegiornale politico che riflette molto chiaramente la maggioranza di governo, nonostante il fatto che si consideri come il Tg più imparziale. Sciocchezze.
Una volta era più difficile, più sottile, cogliere la parzialità delle notizie, il taglio dato all'intero TG. Oggi è talmente evidente che mi ha fatto davvero sobbalzare. Il paese che appare allo spettatore, durante tutti i 27 minuti di durata, sembra un paese guidato da un governo forte, deciso, con un percorso costellato di successi, che ha eliminato ogni piaga, dal'immigrazione alla crisi economica, dai problemi che tutti gli italiani conoscono da anni.
Maroni da Stoccolma assicura che il decreto sicurezza verrà applicato immediatamente, le ronde attivate, i respingimenti continueranno, il Governo è con voi, cittadini.
Napolitano ha confermato il decreto ma ha scritto una lettera, probabilmente contiene delle critiche e osservazioni, ma ai telespetattori non è dato percepire l'opposizione. Una manciata di secondi a Italia dei Valori e al PD, che poi spariscono per tutto il resto del telegiornale.
Berlusconi fa un sopralluogo all'Aquila, stiamo battendo tutti i record di velocità, stiamo costruendo case vere, eterne. Immagini del cantiere, stranamente manca il bagno di folla, chissà perchè? Cosa ne pensano gli aquilani della gestione del governo? Nessuna intervista, nessuna immagine...agli spettatori del Tg1 basta sapere che Silvio è entusiasta e contento.
Sacconi, ministro del welfare, presenta la riforma delle pensioni. Il Governo Italiano obbedisce alla sentenza della Corte di Giustizia europea, e aumenterà l'età pensionabile delle donne nel settore pubblico entro il 2018, evitando aumenti della spesa per le pensioni. Curioso che il governo italiani ignori le sentenze che non gli vanno a genio, come quella del 31 gennaio 2008 che dichiara il sistema televisivo italiano no nconforme alle normative europee, confermando l'illegalità di rete 4 che dovrebbe liberare la frequenza ad Europa 7. Ma si sa, Silvio-Mediaset ha la priorità sulla Corte di Giustizia.
Decreto anti-anticrisi. Ieri il TG1 ha riportato la notizia sui conti pubblici italiani: PIL meno 5,2%,deficit al 5,3%, debito a 115,4%. Un pezzo esemplare per ogni scuola di giornalismo: come far percepire al pubblico che il paese sta andando bene, nonostante i numeri siano terribili.
Dovrebbero imparare anche i giornalisti dell'altra parte politica, che durante il governo Prodi, che diminuì il debito pubblico, diminuì il deficit, non riuscirono nell'impresa. Gli italiani ogni giorno sentivano malumori, e le cifre della ripresa venivano completamente oscurate. Nessuno ricorderà Padoa Schioppa per i suoi meriti oggettivi nel migliorare i conti pubblici.
Nel Tg1 di oggi Italo Bocchino, impresentabile megafono del governo, difendeva lo scudo fiscale con una capriola linguistica incredibile. Lo Scudo fiscale è una misura che permette a chi ha capitali nei paradisi fiscali, di dichiararli e farli rientrare in Italia SENZA subire processi per i reati finanziari commessi (evasione fiscale, falso in bilancio, etc...).
Bene, quest'uomo è riuscito a dire che lo Scudo "non c'è alcuna sanatoria" ma un "sistema per portare denari freschi nelle casse dello Stato e far rientrare i capitali italiani che sono a creare ricchezza all'estero". Chiaro italiani? Imbrogliate, truffate, evadete, fregate gli altri italiani fessi, che prima o poi Tremonti vi aiuterà a farla franca senza pericolo.
Tornaimo all'Aquila. Il Ministro delle politiche Agricole, Zaia, promette di anticipare i fondi europei per aiutare gli agricoltori danneggiati dalle pioggie.
Voliamo per l'ultima notizia a Milano. L'ex ministro Moratti e il presidente della regione Formigoni parlano di Expo, Berlusconi ha promesso i fondi, si creeranno nuovi posti di lavoro. Nessun cenno ai problemi, alle proteste e ai rischi connessi alle infiltrazioni mafiose. Anche se si è a favore dell'Expo, non sarebbe compito di un Tg dare voce anche a chi è contrario?
Ovviamente l'informazione non deve essere per definizione contro il governo, ci mancherebbe. Riportare nel modo più oggettivo possibile dati e fatti è l'unico faro da seguire. Se ci sono meriti, evidenziarli. Il Tg1 però più che un telegiornale sembra uno strumento di propaganda, costruito per lasciare nello spettatore una precisa percezione. Lo era anche sotto Riotta, ma con il nuovo direttore Minzolini è diventato talmente evidente che ci fa rimpiangere la passata gestione e la sua propaganda morbida. Opposizione scomparse, che comunque si occupano di altro nella loro sterilità. Silenzio assordante sulle vere questioni della politica. Propaganda efficace e molto esplicita. La conclusione di un lungo percorso iniziato nel 1994?
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domenica 12 luglio 2009
Beppe grillo si candida alle primarie del Partito Democratico
La mia permanenza in Norvegia è stata oggi scossa da un annuncio che non è ancora rimbalzato tra siti, blog, giornali e telegiornali. E' una specie di scoop.
Beppe Grillo oggi, 12 luglio, alle 14:42 ha annunciato che si si candiderà alle primarie del PD, il 25 ottobre. Ecco il post originale: www.beppegrillo.it/2009/07/beppe_grillo_candidato_alla_segreteria_del_pd.html
, ed un estratto del futuro "programma":
Io mi candido, sarò il quarto con Franceschini, Bersani e Marino. Partecipo per rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione a questo Paese, per offrire un'alternativa al Nulla.
Il mio programma sarà quello dei Comuni a Cinque Stelle a livello nazionale, la restituzione della dignità alla Repubblica con l'applicazione delle leggi popolari di Parlamento Pulito e un'informazione libera con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico, a partire da Silvio Berlusconi. Temi troppo duri per le delicate orecchie di un Rutelli e di un Chiamparino. Ci sono milioni di elettori del PDmenoelle che vorrebbero avere un PDcinquestelle. Con questo apparato affaristico e venduto non hanno alcuna speranza. Il PDmenoelle è l'assicurazione sulla vita di Berlusconi, è arrivato il momento di non rinnovare più la polizza. Arrivederci al 25 ottobre!
Che dire? Sembra un fulmine a ciel sereno, sono sicuro che lascierà sgomente un bel po' di persone. Non perchè è Grillo, ma perchè vi sono ottime probabilità di avere un terremoto politico e di opinione all'interno del PD. Le primarie, infatti, finora sono state nient'altro che come le elezioni americane: due partiti, un vincitore, tanti piccoli nanetti senza speranze. Ma sono uno strumento democratico in teoria, e in pratica sono aperte a chiunque, e nessuno potrà impedire a Grillo di partecipare.
Certo....c'è la storia dei pregiudicati. Grillo ha una condanna per una vecchia vicenda legata ad un incidente d'auto, e quindi in teoria applicando le sue stesse proposte (no pregiudicati in parlamento) non potrebbe essere eletto. Ma la segreteria di partito non implica l'elezione in Parlamento...e a questo Grillo ci ha pensato bene.
Il PD è un partito pieno di sfaccettature, con personaggi senza scrupoli, interessi finanziari impresentabili, ma anche tante buone possibilità. Sono davvero curioso di seguire la vicenda, ci saranno accuse mosse da tanti fronti, soprattutto dai sostenitori di Grillo che criticheranno aspramente questa scelta. Sono sicuro che vi sono buone motivazioni per criticarlo, ma....non è forse arrivato il momento di buttarsi? Ormai cosa altro resta da provare in questo paese disgraziato? Non so voi, ma io spero di poter votare il 25 ottobre Beppe Grillo segretario del PD, con tutti i suoi pregi e difetti. A meno che, e non è improbabile, non sia uno dei suoi scherzi o provocazioni.
sabato 6 giugno 2009
Alla scoperta del Parlamento Europeo (2° parte)
Per essere eletti nel parlamento europeo, i partiti italiani devono raggiungere almeno il 4% dei voti totali. L'Italia, in totale, invierà 72 candidati in Europa, una somma molto elevata e proporzionale al numero di elettori.
I partiti eletti si inseriscono, solitamente, in più ampi partiti europei che raggruppano diversi partiti nazionali, ad esempio tutti i partiti comunisti o social-democratici. In Italia non è chiaro dove siano collocati, tanto per capire quanto si è parlato di Europa durante la campagna elettorale. Vediamo alcuni dei principali gruppi europei e, se possibile, quali partiti italiani vi aderiscono. Segnalatemi eventuali errori.
- Partito Popolare Europeo e dei democratici europei (PPE-DE), basato su valori democristiani, una sorta di centro-destra europeo.
- Partito Socialista Europeo (PSE), che unisce le principali forze social-democratiche.
- Gruppo verdi/Alleanza libera europea, unisce i Verdi e i partiti di minoranze e autonomie regionali.
- Sinistra unitaria europea/Gruppo della sinistra verde Nordica (GUE/NGL), che si concentra su tematiche sociale e ambientali.
- Vi sono poi alcuni gruppi minori "euro-scettici", cioè contrari all'integrazione europea, come i conservatori.
- Gruppo degli indipendenti, formato da tutti i parlamentari non iscritti ad alcun partito.
Ricordo nuovamente che è importante votare per dare legittimità all'unico organo elettivo dell'Unione. L'Europa non è una cosa distante e inutile, la maggior parte delle leggi italiane derivano direttamente da direttive e regolamenti europei ed è dunque importante che a Bruxelles siedano persone competenti.
Mai come questa volta ho difficoltà a decidere. Il principale motivo è che in questa campagna elettorale non si riesce a capire quale partito ha deciso di candidare persone competenti che possano apportare un contributo positivo al progetto di Unione Europea. Come al solito, la campagna si è soffermata su candidati italiani che vanno al parlamento per difendere degli interessi italiani o temi italiani. Ci sono candidati eccezionali, che non esiterei a votare se si trattasse delle elezioni nazionali...ma non penso sia la giusta motivaizone. Io voglio mandare in Europa una forza politica che serve all'Europa, e quindi anche all'Italia ma indirettamente.
Se esistesse in Italia, voterei un partito socialdemocratico, una forza politica che, tanto per dirne una, ha costruito da zero il sistema scandinavo di welfare, e ha contribuito alla costituzione di quell'Europa sociale che tutto il mondo ci invidia, ma che è costantemente sotto attacco da parte dell'ideologia liberista: meno tasse, meno spesa pubblica, servizi solo privati, chi ha si soldi se li paga, chi non ha i soldi si arrangia e si accontenta di servizi minimi carenti. Il sistema americano, per intenderci. E' un sistema che non punta alla solidarietà e alla giustizia sociale, a qualcuno può andare bene, a me non piace.
Per questo, ma anche per altri ovvi motivi, escludo innanzitutto di dare il mio voto al Popolo della Libertà. Idem per la Lega Nord, che in tema interno ha qualcosa da dire e sa amministrare bene i comuni, ma è un partito euro-scettico che non crede nel progetto europeo ed è considerato un partito xenofobo ovunque tranne in Italia.
L'UDC di Casini non la voterei mai perché sono ateo, considero l'ingerenza della Chiesa una cosa vergognosa, e perché è un partito che accoglie pregiudicati di ogni tipo.
La Destra? Molte idee della destra sociale mi piacciono, e la scelta di dividersi dal calderone di Berlusconi mi è piaciuta, a differenza di Alleanza Nazionale che ha rinunciato alla sua dignità. Ma l'alleanza con il Movimento per le Autonomie (Lombardo, amico di Totò Cuffaro e presidente della regione sicilia) non potrò mai digerirlo.
Cambiamo schieramento.
Il Partito Democratico? Apprezzo molto la scelta di Franceschini di non candidarsi per rispettare gli elettori: altri partiti infatti hanno candidato i leaders solo come portabandiera, ma non appena verrano eletti dovranno dimettersi e lasciare il posto ai successori. Insomma, una manovra per prendere voti. Lo ha fatto Berlusconi, Di Pietro, Casini, e qualcun altro. Le liste, punte di eccellenza (una per tutti, Rosaria capacchione) ma grandi scivoloni, è pur sempre l'eredità di DS e Margherita, purtroppo. Ancora lontani dalla nuova sinistra, ma forse sulla buona strada.
Italia dei Valori? Dei buoni candidati per un partito che credo sia indispensabile in questa Italia alla deriva, ma ho difficoltà a capire quale possa essere il loro apporto a livello europeo.
Radicali? Indispensabili in Italia, dovrebbero avere molti più voti. Lotte sulla laicità, i diritti civili, l'informazione, la trasparenza e contro la partitocrazia. Sacrosanti, ma problemi che ha praticamente solo l'Italia, arretrata su questi temi. Le loro idee economiche, inoltre, mi lasciano spesso perplesso.
Passiamo alle due file comuniste, a cui ho dedicato gli ultimi due articoli del blog riguardo l'acume politico. Notiamo che entrambe le liste, divise, alla fine convergeranno negli stessi gruppi parlamentari europei. geniale.
Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani? A parte alcuni candidati come Margherita Hack, non mi convince fino in fondo.
Sinistra e Libertà? Ha tra le file alcuni dei migliori (così giudicati) parlamentari europei , come Claudio Fava e Monica Frassoni. Raggruppa anche i Verdi, una forza importante in Europa.
Insomma...a vedere i partiti italiani mi è difficile scegliere. Volendo sostenere il PSE voterei il PD, se non avesse deciso, sotto la pressione dei cattolici, di non farne parte. Mi piace buona parte del programma, e mi faceva piacere premiare la scelta di coerenza di Franceschini, ma non sono del tutto convinto perchè è ancora troppo legato alla struttura e persone dei vecchi partiti (vedi il caso Campania- Bassolino).
Penso sia utile anche supportare il gruppo della Sinistra unitaria europea/Gruppo della sinistra verde Nordica (GUE/NGL), e forse alla fine darò il mio voto a Sinistra e Libertà, non molto convinto, sperando che superi il 4%. Voto per i Verdi e alcuni candidati come la Frassoni.
Ma chissa...magari la notte porterà consiglio. Mai come ora il mio voto è oscillante, ma sono sicuro di una sola cosa: in Europa c'è bisogno di sinistra, e di ripristinare quei valori sociali e ambientali di cui l'Europa è portavoce. Nonchè di contrastare una visione liberista che rischia di farci diventare come dei nuovi Stati Uniti...d'Europa.
E voi, che idee avete?
Vi lascio con alcuni link utili, abbiamo ancora un po' di ore per farci un'idea.
Tutti i candidati per le elezioni europee: http://www.corriere.it/Speciali/Politica/2009/elezioni09/SEAS/europee/index.shtml
Come si vota: http://www.corriere.it/politica/speciali/2009/elezioni/notizie/europee_29bdaec6-45f6-11de-8c01-00144f02aabc.shtml
La pagina del Corriere dedicata alle elezioni, con news, info, guide, indicazioni, e i risultati: http://www.corriere.it/politica/speciali/2009/elezioni/
mercoledì 3 giugno 2009
Alla scoperta del Parlamento Europeo (1° parte)
6 e 7 giugno, elezioni del Parlamento Europeo. Cos'è? a cosa serve? Conosciamo poco le istituzioni europee, e i media non ci aiutano certo nell'impresa, distratti come sono. La campagna elettorale per le elezioni europee in Italia è sempre concentrata su temi nazionali, con candidati che magari hanno qualcosa da dire in Italia, ma che non sanno nemmeno cosa dovranno fare nel parlamento europeo. La disattenzione verso l'Europa, però, non è un problema solo italiano.
La prima elezione diretta dell'assemblea comunitaria è avvenuta nel 1979, ed ha visto la partecipazione del 62% dei cittadini europei; nel 2004 la percentuale è scesa al 45,5%, con variazioni tra i paesi. Perchè? Innanzitutto proprio a causa di quella disattenzione di media e partiti, che utilizzano l'occasione per fare campagna elettorale su temi interni piuttosto che europei.
In secondo luogo, perchè il voto per il Parlamento Europeo non implica un cambio di governo, e quindi è percepito come inutile. In realtà le cose stanno diversamente. Ho la fortuna di studiare in una facoltà europeista e seguire corsi sull'UE, e sono sempre più convinto che l'Unione rappresenti uno strumento per migliorare questo paese arretrato da troppi punti di vista.
Andare a votare al parlamento europeo, indipendentemente da chi si vota, ha intanto una prima funzione fondamentale: dare legittimità all'unica istituzione realmente democratica tra quelle europee, perché è l'unica che viene eletta da cittadini e rappresenta quasi 500 milioni di persone.
Tra le istituzioni europee infatti ve ne sono alcune che rappresentano gli interessi dei singoli paesi membri, ed altre che cercano di rappresentare uno "spirito comune" europeo.
La Commissione Europea rappresenta questo spirito, e cerca di mantenere una certa neutralità rispetto ai singoli interessi nazionali. Uno dei problemi è che è piuttosto sensibile alle lobby e alle pressioni degli interessi organizzati e, dal mio punto di vista, si ispira troppo al modello degli Stati Uniti, fallimentare in campi come quello sociale ed ambientale.
Il Consiglio dei Ministri, o anche Consiglio dell'Unione Europea, è invece formato dai ministri dei singoli paesi, si occupa principalmente di elaborare i contenuti delle leggi, avvalendosi di un gran numero di comitati di supporto. Ad esempio, quando bisogna riformare la politica agricola comune, si riuniranno i ministeri dell'agricoltura tedesco, italiano, francese, svedese, etc...E' dunque un organo che media tra gli interessi dei singoli paesi, e non tanto a quelli dell'Unione.
Il Consiglio Europeo, a cui partecipano tutti i capi di governo, determina in qualche modo l'orientamento politico dell'Unione. Essendo composto dai capi dei singoli paesi, esprime posizioni comuni ma mediate tra le singole posizioni dei paesi. In politica ambientale, ad esempio, bisognerà cercare di giungere ad una decisione comune che metta d'accordo i paesi Scandinavi, all'avanguardia nel campo, e quelli arretrati come l'Italia e i paesi dell'Est.
E il Parlamento Europeo? Spero che i miei prof non se la prendano, ma provo a riassumere i punti principali in poche righe. L'assemblea europea nasce nel 1962 e ha oggi 3 funzioni principali:
- gode di un parziale potere legislativo e può proporre ed emendare leggi, ha un ruolo di consultazione delle proposte di legge, ed esercita quindi una funzione di controllo.
- può respingere o chiedere revisioni al bilancio dell'Unione, strumento fondamentale per le azioni comunitarie che poi riguarderanno tutti noi.
- controlla le altre istituzioni. Conferma le nomine dei Commissari europei, controlla gli atti, il bilancio, può fare interrogazioni e richieste, può istituire commissioni di inchiesta.
Nel Parlamento Europeo sono rappresentate una varietà di forze politiche. Il modo di lavorare è diverso da quello del parlamento italiano dove la divisione prevale e lo scontro è all'ordine del giorno. Gli euro-parlamentari eletti tendono a lavorare in modo più consensuale, cercando l'accordo anche tra forze politiche diverse. Non so voi, ma io penso che questo sia un miglior modo e più responsabile di fare politica nell'interesse collettivo. Nei prossimi giorni vedremo quali gruppio politici sono rappresentanti, quanti deputati eleggeremo, ed altre informazioni utili per qualsiasi cittadini consapevole.
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mercoledì 27 maggio 2009
Testa dura senza paura
Riassunto delle puntate precedenti: i Nostradamus di sinistra, acuti statisti politici, nonostante l'orticaria di Bertinotti decidono di creare una coalizione chiamata Sinistra L'Arcobaleno, per partecipare alle elezioni del 2008. Le previsioni ottimistiche (vedi le dichiarazioni di Pecoraro Scanio e Franco Giordano), si rivelarono catastrofiche. La Sinistra dopo le elezioni era, per la prima volta nella storia, non rappresentata in parlamento. La Sinistra è stata sempre divisa, e continua a farlo. Uno slogan operaio diceva "Lotta dura senza paura". I capi di partito l'hanno rielaborata: "Testa dura senza paura". Impareranno mai la lezione i nostri eroi? Cosa accadrà alle prossime elezioni europee? Vediamo...mettere insieme tutte le dichiarazioni, dare un occhiata ai grafici dei sondaggi, stando attenti alle date, è davvero divertente.
Due brevi premesse per capire meglio la situazione:
- Per avere un rappresentante al Parlamento Europeo è necessario superare il 4%
- La Sinistra è divisa in due liste, che come vediamo dai sondaggi sono entrambe sotto al 4%. Sommate insieme conquisterebbero circa il 6% dei consensi.
"Non si può far finta di niente, bisogna avviare una discussione tra di noi e con gli amici della Sinistra arcobaleno".
Angelo Bonelli (Verdi), Sinistra l'Arcobaleno
"La mia vicenda di direzione politica termina qui, purtroppo con una sconfitta. Proseguirò da militante, ma la mia stagione da dirigente politico è finita". Quella della sinistra radicale è, stando ai dati, una “sconfitta netta”, dalle proporzioni “impreviste”, che rende necessaria una “riflessione approfondita” ma che comunque non deve mettere in dubbio la necessità di proseguire con il progetto politico della Sinistra Arcobaleno, anzi: “il risultato negativo rende più urgente l’avvio di una fase costituente già da domani”
Fausto Bertinotti, Sinistra l'Arcobaleno
Panorama.it, 14 aprile 2008 (dopo la sconfitta alle elezioni politiche)
Sinistra e Libertà è la nuova alleanza elettorale per le prossime elezioni europee 2009 che punta a superare la nuova soglia di sbarramento del 4%. Il cartello dei cinque partiti - i fuoriusciti del Prc, Movimento per la Sinistra, i Verdi, il Partito Socialista e gli ex del Pdci, Unire la Sinistra - è stato presentato ufficialmente questa mattina a Roma da Nichi Vendola.
Alle Politiche del 2008 Verdi e Sinistra Democratica erano già partner in un altro cartello, quello di “Sinistra arcobaleno”, che prese meno del 4% dei voti, non riuscendo a eleggere neanche un parlamentare. Rifondazione comunista e Pdci, anche loro parte l’anno scorso della fallita alleanza, daranno invece vita a una lista unitaria d’ispirazione comunista.
www.ultimenotizie.tv, 17 marzo 2009
Due liste a sinistra quindi, per intercettare i voti dei delusi del Pd e superare la soglia di sbarramento del 4%. Da una parte l'alleanza di Verdi, Socialisti, Sinistra democratica e vendoliani, sotto le insegne di «sinistra e liberta» dall'altra i comunisti di Paolo Ferrero e Oliviero Diliberto, con la storica falce e martello.
Il mattino.it, 16 marzo 2009
"Diamo vita ad una lista anticapitalista che unisce in una proposta politica per l’Europa il PRC, il PDCI, Socialismo 2000 e i Consumatori Uniti."
www.unaltraeuropa.eu, programma elettorale di Rifondazione e Comunisti Italiani
"Sinceramente mi è difficile comprendere l'acrimonia che Ferrero e Diliberto dedicano alla mia persona e al nostro movimento. Quella della contumelia e della rissa a Sinistra è una logica che non mi appartiene".
Nichi Vendola (Sinistra e Libertà), rispondendo alle critiche di Diliberto e Ferrero su Sinistra e Libertà.
"Mi batto per far nascere in Italia una grande sinistra unitaria e popolare. Da questo punto di vista auguro anche a Rifondazione di poter superare la soglia di sbarramento, e naturalmente lo stesso auguro a noi, anche incoraggiato dalla crescente simpatia che sta riscontrando il progetto di Sinistra e Libertà".
Nichi Vendola (Sinistra e Libertà), 18 aprile 2009
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