martedì 23 maggio 2006

Fibre irritanti

Se non ce l'hai te lo fanno venire. Sto parlando dell'intestino irritabile...
Siamo in un periodo particolare in cui non appena metti la testa fuori dal tuo mondo, esci, prendi un giornale, una rivista o peggio accendi la televisione, ti trovi l'immagine di una donna che tiene le mani sulla pancia, all'altezza dell'ombelico, che in modo inquietante ti domanda: "Dolore? Gonfiore? Irregolarità intestinale? Forse si tratta di intestino irritabile. Benefibra ti aiuta a riconoscerlo e ad affrontarlo."

Ma cos'è? Non finisce qui, ti informano che Giugno 2006 è il mese dell'intestino irritabile (alzi la mano chi lo sapeva), ed è possibile fare una vista gratuita presso i medici “convenzionati”. Che significa? Con questo aggettivo solitamente si indicano i medici di famiglia, ma non è questo il caso. Significa che questo medico “garantisce determinati servizi o prezzi sulla base di convenzioni con enti pubblici o privati” (Dizionario De Mauro Paravia), tradotto: il medico è in accordo con questa azienda privata per visitarti, magari farti credere che un dolore allo stomaco sia dovuto al fatto che non consumi abbastanza fibre, e prescriverti Benefibra come cura. E magari lo prescriverà a tutti, dicendo che anche se stai bene per prevenire sarebbe auspicabile assumere comunque Benefibra. Non sentite puzza di conflitto d'interessi? Le diagnosi di questi medici non sono affidabili! E già questo basterebbe a stare alla larga da questa ennesima presa in giro pubblicitaria.

Ma non mi accontento, e accedo al sito www.benefibra.it per vedere quali altre sorprese ci riserva. Sito carino, scopriamo che è un prodotto della casa farmaceutica Novartis, che sembra avere più di uno scheletro nell'armadio e sulla cui condotta commerciale molti hanno dure critiche da fare, ma per ora sorvoliamo. Leggendo le varie informazioni, molto chiare, scopriamo che la sindrome dell'intestino irritabile si sta diffondendo sempre di più e che le cause principali sono lo stress e un errata alimentazione a base di grassi e povera di fibre. Fin qui niente di nuovo. Incuriosito clicco su un banner e mi trovo di fronte ad un miniquiz, www.benefibra.it/program/ che provo a fare e invito anche voi a leggere perchè è incredibile: non ho disturbi cronici di nessun tipo, non sono incinto né sto allattando, non sono atleta agonista, e nell'ultimo anno non ho avuto dolori addominali, stitichezza e diarrea. Seleziono gonfiore addominale perchè mi sarà di sicuro capitato, anche se non ricordo, di aver mangiato troppo qualche volta...insomma, io mi sento benissimo e non ho problemi di stomaco da anni, clicco sicuro e...sorpresa!

Il tuo intestino non è del tutto regolare, ma per ora non sembra un intestino irritabile. Ricordati che per il tuo intestino e per il benessere generale è necessario un giusto apporto di fibre con la dieta. Se hai dubbi consulta il tuo medico.

Intestino non del tutto regolare? Non è colpa mia se non ho gli orari fissi per il bagno...e in ogni caso non soffro di problemi allo stomaco da anni. Ma quel sito e la pubblicità martellante in tv, per le strade e sui giornali ti portano a credere che tu abbia questo disturbo, o che in ogni caso anche se sei ti senti bene è opportuno fare una visitina gratis, e a scopo precauzionale sarebbe meglio prendere Benefibra visto che ci siamo, no?

Tutto questo ciclo è assurdo, e ho voluto portare questo esempio per capire in che modo la pubblicità influisce sulle più profonde percezioni umane (addirittura sulla salute), e in che modo le aziende danno consigli a noi poveri mortali nell'interesse di...chi? Non succede solo con questo prodotto, bisogna stare continuamente attenti.

Alla Novartis non interessa darti informazioni su come seguire un'alimentazione corretta fin dalla nascita, in modo da non aver bisogno di comprare quella schifezza di prodotto. Alla Novartis interessa che tu ti faccia venire lo stress, le paranoie, che inizi a preoccuparti ad ogni minimo gonfiore allo stomaco, e che disperato tu finisca col comperare quel prodotto, nella speranza che risolva i tuoi “problemi” creati dal nulla. Funziona così riguardo migliaia di “malattie”. Le malattie ce le stiamo auto-creando, auto-inventando, con il generoso contributo di aziende come questa. Ma non dobbiamo farci prendere per i fondelli in questo modo, dobbiamo riprenderci il controllo della propria salute. Quando andiamo da un medico, specialista, non convenzionato con nessuno preferibilmente, dobbiamo fare mille domande sul farmaco che eventualmente ci prescrive. Che controindicazioni ha a breve o lungo termine, a quali sperimentazioni è stato sottoposto e soprattutto se è necessario davvero o si può curare quel disturbo con cose più semplici, come l'alimentazione


Molte delle malattie che oggi ci assillano sono prevenibili attraverso un'alimentazione ragionata, e molti di questi sono addirittura curabili col cibo, senza bisogno di intossicarci con i farmaci! Esatto, intossicarci, non per nulla la prima nozione che insegnano in un corso di farmacologia negli USA è che i farmaci sono tossici per l'organismo, e che il primo approccio di un medico dovrebbe riguardare l'alimentazione e lo stile di vita del paziente, poi se serve il farmaco. Ma questo in generale lo tengono ben lontano dalle orecchie dei pazienti e soprattutto dalle loro tasche, ma di questo ne parleremo prossimamente.

Perciò, quando vedete queste pubblicità, informatevi prima di correre al negozio. Benefibra contiene 5mg di fibre da assumere tutti i giorni. Potrà andare bene per persone che hanno particolari patologie e non tollerano le fibre naturalmente presente nei cibi, ma per la stragrande maggioranza delle persone che ha problemi intestinali e stitichezza deve semplicemente cambiare alimentazione. Per prevenire le malattie croniche collegate all'alimentazione l'Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia di assumere almeno 27g di fibre al giorno. Dai cibi naturali, non da prodotti vari. Verdura, frutta, legumi, cereali sono tutti ricchi di fibre, mentre i cibi animali come carne, uova e latte hanno 0mg di fibre, e già questo è un buon motivo per limitarli o abolirli.
Io con la mia alimentazione praticamente vegan assumo tranquillamento 40-60g di fibre al giorno, naturali. Benefibra può restare sullo scaffale dove si trova, che l'intestino irritabile se lo facciano venire i dirigenti Novartis.

venerdì 19 maggio 2006

Siam sempre lì..

Parte delle critiche poste da alcuni politici o da una certa opinione pubblica riguardano gli aspetti che caratterizzano l’asse politica-magistratura. Precisamente i rapporti di reciproca indipendenza e rispetto al fine del raggiungimento degli specifici obiettivi. In effetti, la politica dovrebbe in teoria occuparsi delle cose pubbliche e della gestione di uno stato, mentre la magistratura controllare che ciò avvenga nel massimo rispetto delle leggi e della costituzione.

In questo periodo è scoppiato lo scandalo del pallone e i paragoni(legittimi?) con Tangentopoli sono talmente frequenti che ormai si suole chiamare questo caso la nuova Calciopoli.(o Moggiopoli, ma dipende dai punti di vista!)

Lo schema è più o meno lo stesso. Abbiamo una procura della repubblica da un lato e una serie di indagati sotto inchiesta dall’altra. In Tangentopoli questi ultimi erano politici accusati di ricevere tangenti, adesso ci sono dirigenti e procuratori sportivi accusati di corrompere arbitri con la conseguenza di falsificare interi campionati.

Corruzione, concussione e finanziamenti illeciti avevano caratterizzato a lungo e in largo l’inchiesta Mani Pulite(fine della Prima Repubblica), manomissione di sorteggi arbitrari , intimidazioni e frode sportiva determinano lo scandalo di questi giorni.

Come al solito anche in questo polverone c’è un enorme divisione di opinioni e invece di remare tutti verso il rinnovamento generale e purificatore c’è chi, anche in buona fede, comincia ad inasprire il clima e ad indirizzare accuse a magistrati e ad un opinione pubblica a loro dire troppo “GIUSTIZIALISTA”

Già, perché qui in Italia c’è un singolare modo di pensare secondo cui bisogna essere per forza di cose garantisti al cento 1 x cento anche quando l’ovvio è sotto gli occhi di tutti.
PREVITI docet…Chi vuole mettere a posto veramente il sistema viene così accusato di essere il moralizzatore della situazione..
E’ successo in politica dove Di Pietro passò un momentaccio attaccato dai media e da Berlusconi..
Diciamo non solo da Bella chioma..I politici, che siano di destra o di sinistra, non hanno molte divergenze per ciò che concerne gli esiti processuali…

Durante l’inchiesta Mani Pulite il governo mandava ispettori negli uffici dei giudici milanesi, alla ricerca di irregolarità formali..Di Pietro venne ferocemente attaccato dai media pro Berluconi che crearono un clima di sospetto generale e di paura nei confronti delle toghe…Nel 1995 furono avviate frequenti indagini contro l’attuale leder dell’Italia dei Valori che lo spinsero alle dimissioni forzate…La pressione della stampa in effetti divenne insostenibile e fu l’emblema dei livelli di corruzione profonda raggiunta nell’Italia della Prima Repubblica.

Ci volle tempo da allora affinché le autorità prendessero decisioni radicali, le guardie governative intendevano insabbiare il marciume e non mancarono casi di sorveglianza di giudici e procuratori.
E la situazione come sapete lungi dall’essere cambiate in politica.

Nel 1998 Cesare Previti , ex manager fininvest e legale dell’Illustrissimo Mister B, evitò il carcere grazie all’intervento del parlamento, anche se Berlusconi e i suoi alleati erano all’opposizione. Il buon Craxi invece preferì l’esilio e morì da “eroe” pochi anni più tardi.
Cesarone siccome 70enne ha scontato a Rebibbia solo 5 giorni di reclusione..Legge chiaramente applicata solo per celebrità dato che nello stesso carcere ci sono 70enni malati che prima di uscire aivoglia…

Ma chi le rispetta le leggi nel nostro paese da regimetto sudamericano?
Noi . E Basta. A sgobbare da mattina a sera. Noi.

Dal 1994 in poi i processi corsero sempre più il rischio di venire cancellati a causa della favolosa prescrizione(quella cosa per cui in Italia dopo un determinato lasso di tempo certi reati non restano più tali e dunque archiviati..). Senza distinzione i politici(tra cui D’Alema) peggiorarono le già misere condizioni dei processi.

Dal 2001 in poi ovviamente la situazione è precipitata a livelli inverosimili. La sera in cui venne emessa la sentenza che proclamava Andreotti colpevole di associazione mafiosa, il buon (V)espa trasmetteva la 35 puntata dedicata ai misteri di Cogne…
Con tanto di Barbara Palombelli in studio…
Come dire, la realtà supera sempre di gran lunga l’immaginazione…

Ma l’attualità incombe e quindi..
Siccome tra le intercettazioni che dimostrano come Lucky Luciano Moggi comprava arbitri e partite è uscito anche il nome del ministro Pisanu(ex ministro dell’interno e pensate addetto all’intelligence italiana…Cosa faceva il capo assoluto di tutta l’intelligence.(tremo…)? Chiedeva a Moggi raccomandazioni per favorire la sua squadra del cuore, la Sassari Torres..)l’ex guardasigilli Castelli ordina ispezioni per i magistrati che si occupano dell’inchiesta..Ma il giorno dopo specifica: ispezioni non punitive…

Pochi giorni dopo Di Pietro (tanto per cambiare ospite in tv) semplificava al massimo questi concetti. Secondo lui in ogni associazione umana e in ogni tipo di organizzazione è necessario fare in modo che i controllati non siano allo stesso tempo i controllori.

Cosa alquanto complicata visti gli immani conflitti di interesse…

Faranno questa benedetta legge?
E quanto tempo si dovrà aspettare per vivere in un paese “Legale” ?

Domande incerte, ma risposte ovvie.
Per sempre.

T3nd3rSurr3nd3r

martedì 9 maggio 2006

Supereroi "made in Germany"

“Ci rimpiangeranno, siamo stati il miglior esecutivo della Repubblica” (Silvio Berlusconi, 2 Maggio 2006)

A me risulta davvero difficile capire il tempo in cui viviamo, e soprattutto i personaggi da cui siamo ed eravamo governati. Realtà o fantasia? Un presidente che secondo mezza stampa internazionale - e il buonsenso - non avrebbe nemmeno potuto governare, che di fronte ai giudici che gli chiedono lumi sulle origini dei suoi soldi si avvale della facoltà di non rispondere. Ma come, ha l'occasione di spiegare agli italiani come è diventato quello che è, spiazzando tutti i comunisti che lo accusano di aver rubato, e non risponde? Rimango sempre perplesso quando sento alcuni che dicono di votare lui, e la destra in generale, per difendere “i valori della famiglia”, i “valori religiosi”. Ma come, votando politici condannati, rinviati a giudizio, e chi più ne ha più ne metta? E' un sogno? Farei notare (dovrebbe essere il Tg1 a farlo, non io o altri) che il signor Berlusconi è stato condannato per corruzione semplice e non è in carcere solo grazie alla prescrizione. Prescrizione! Ciò vuol dire che è stato dimostrato il reato ma sono trascorsi 7 anni e quindi arrivederci.[1] Lei è libero, può fare quello che vuole, anche diventare presidente del consiglio...

Cosa si fa a non saper nulla del proprio presidente che ha rivelato al Parlamento Europeo la sua vera natura, perdendo completamente le staffe quando un parlamentare tedesco gli fa delle domande? Delle domande!
Volevo parlare di altro in quest'articolo, dell'attualità, ma non posso fare a meno di approfondire questa faccenda ormai. Voglio capire, io nel 2001 non potevo votare, e neanche mi interessavo alla politica. Pensavo a giocare, a studiare e divertirmi con gli amici, e per me i politici erano quegli uomini noiosi, che indossavano solo giacca e cravatta. Perciò chiedo a voi, adulti, di aiutarmi a capire. L'informazione c'era, o no? La gente sapeva chi era quell'uomo, o c'era un vuoto totale? I tg parlavano di queste cose? Chiedo anche agli amici che vivono all'estero, voi sapevate queste cose? Aiutatemi a capire, ma intanto torniamo all'Europa.

Era il giorno 2 luglio 2003, in cui il team di ministri italiani capitanato da Silvio Berlusconi riceveva la presidenza del parlamento Europeo che, secondo regolamento, sarebbe durata 6 mesi per poi passare ad un altro paese.
Dopo il discorso di Berlusconi, l'europarlamentare tedesco Martin Schulz, presidente del partito socialdemocratico, si alza e nel suo intervento di circa 4 minuti mette in evidenzia dei fatti, esprime delle lecite preoccupazioni e gli pone delle domande. Domande semplicissime, che ogni cittadino italiano avrebbe dovuto fargli prima di andare alle urne a votare una persona del genere. E lui invece cosa fa?
Perde il senno, si innervosisce, mostra il Berlusconi che in Italia non abbiamo mai visto, accuratamente protetto dai suoi pupilli, Tg1 di Clemente J. Mimun in testa.
D'altronde il cavaliere non è abituato ad una vera opposizione, ma a quelle flaccide dei nostri passivi e miseri uomini di sinistra che, salvo rare eccezioni, non lo attaccano mai sul serio, ma sempre con offese inutili e prive di contenuti. Di certo non è un qualcosa che si può definire opposizione, sarebbe un'offesa al termine


Schulz a mio parere ha commesso solo un errore nel suo intervento: pensare che in Italia la sinistra faccia opposizione seria. Evidentemente non conosce D'Alema o altre amebe che ci ritroviamo. Povero Schulz, come si fa a tradurgli il termine inciucio?[2]

E la risposta del cavaliere poi è esilarante, conoscendo la situazione italiana:
“Sono stato sei anni capo dell’opposizione in Italia, non mi fa paura con questi interventi, ho l’abitudine a essere contraddetto...”
Ma cos'è, una barzelletta?

Nessuno sa nulla di questo discorso. Eppure sarebbe stato interessante, utile, trasmetterlo nei maggiori tg nazionali, o no? Soprattuto per chi lo ha votato, per chi nel 2001 ha scelto di affidare a lui il proprio paese; loro dovrebbero essere informati, prima di tutto! O no?
E invece silenzio....zitti...il video non esiste. Dai, trasmettiamone solo una parte, un minutino, dove il premier dà del kapò al parlamentare tedesco. E poi via, con le solite stupide polemiche tutte italiane, la rottura diplomatica con la Germania, e talk-show a non finire. Naturalmente il vespone bruno è in pole-position, manco a dirlo.
Vi ricordate per caso di qualche rappresentante della sinistra che abbia chiesto di trasmettere l'intero video? Eppure non serviva occupare per ore la tv, bastava un quarto d'ora. Questa sarebbe stata una proposta da opposizione. Si riuscirà a trovare un quarto d'ora libero in mezzo a tutti i programmi spazzatura che ci ritroviamo. O no?

Qualcuno mi dirà che son cose vecchie, che non ci interessano ormai perchè ha perso le elezioni. Io invece dico no, voglio insistere, e dico che ci interessano ancora, e che non ha affatto perso le elezioni. Berlusconi non ha portato solo 5 anni di politica, buona o malvagia che vogliate giudicarla. Non è questo il problema, perchè la sinistra forse avrebbe fatto anche peggio . La cosa tremenda è che ha diffuso per 5 anni (anzi, di più) la peggiore cultura spazzatura, fatta di modelli incarnati nella sua tv commerciale, stupida, piena di grandi fratelli e vuota di teste pensanti. Questi danni culturali non si estirpano con una risicata vittoria elettorale. Sono danni che permangono negli anni, nei decenni, e contro cui ci vuole un'opposizione che oggi, in Italia, non abbiamo. Quindi dobbiamo muoverci noi.

Non vorrei dilungarmi troppo nel commentare questo video, per lasciarvi il tempo di leggerne la trascrizione integrale[3] e vedere il video [4][5], per i fortunati possessori di una linea internet veloce.
Ma come si fa a non notare con stupore il nervosismo del nostro ex-presidente non appena qualcuno, sia esso un giornalista o uno stimato europarlamentare, gli fa notare i fatti più semplici che lo riguardano direttamente?

Innanzitutto, Bossi.
Dice Super-Schulz a proposito dell'urlatore vivente: “e la minima affermazione che quest'uomo fa è peggiore di tutto ciò per cui questo parlamento ha preso provvedimenti contro l'Austria per la presenza del FPO (Haider) nel suo governo. Ma di lui dobbiamo parlare, invece.
Lei, signor presidente, non è certo responsabile del quoziente d’intelligenza dei suoi ministri. Però è responsabile di ciò che dicono. Le esternazioni di Bossi, il suo ministro per le Politiche dell’immigrazione, che Lei ha appena ricordato nel suo discorso, non sono minimamente compatibili con la carta dei
diritti fondamentali dell’Unione europea. In quanto presidente di turno, Lei è invitato a difendere quei valori. Li difenda, dunque, contro il suo stesso ministro!”
E' matto? Ha detto eresie? Qualcuno mi dimostri che ciò che ha detto Super-Schulz non ha senso, e non andava detta. Io penso che queste cose non solo andavano dette, ma dovevano essere i politici italiani, nella campagna elettorale del 2001, a dirle. Non un tedesco.
Ma andiamo avanti. Super-Schulz, ormai inarrestabile, passa ad un altro punto dolente del Cavaliere, che nessuno affronta in Italia, neanche le sue “televisioni libere”: i suoi rapporti con la giustizia.

“Ma ci sono tre concetti che non ha utilizzato, e vorrei chiederle di dire qualcosa in proposito.
Che cosa pensa di fare per accelerare l'istituzione di una procura europea?
Che cosa pensa di fare per accelerare l'entrata in vigore del mandato di cattura europeo?
Che cosa pensa di fare per il reciproco riconoscimento di documenti nei procedimenti penali che varcano i confini delle singole nazioni?
Per quanto riguarda la validità dei documenti, anche nel suo Paese avreste bisogno di un tantino di riforma. Se Lei introducesse una riforma nel suo stesso Paese, il mandato di arresto europeo potrebbe entrare in vigore più rapidamente.
Nonostante ciò, io mi rallegro del fatto che Lei oggi sieda qui e io possa quindi discutere con Lei. Questo lo dobbiamo non da ultimo a Nicole Fontaine (francese, ex presidente del parlamento europeo Ndr), perché se Nicole Fontaine non fosse stata così efficiente nel prolungare l’immunità per Berlusconi e Dell’Utri, il suo assistente che oggi eccezionalmente è presente in aula, Lei non avrebbe più l’immunità di cui ha bisogno. Anche questa è una verità che va detta in un giorno come questo!"

Scandaloso? No, nel modo più assoluto. Di scandaloso c'è solo il fatto che deve essere un parlamentare straniero a dire queste cose, e che in Italia un uomo il cui braccio destro (Dell'Utri) è stato condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, sia ancora in giro e rischia anche di stare altri 5 anni al governo.

Che armi ha usato il nostro eroe di serie B contro i superpoteri di Schulz? Ha dato delle non-risposte che sfiorano l'assurdo, e che meriterebbero più di una citazione:

“Non posso non rispondere un po’ a lui e a tutti coloro che hanno guardato all’Italia dandone una versione assolutamente caricaturale e lontana dalla realtà. Io vi invito a venire a godere di qualcosa che il governo Berlusconi evidentemente non è riuscito a negare e cioè al sole, alla bellezza, ai centomila (si levano voci dai banchi dell’opposizione)... ai centomila monumenti e chiese che dell’Italia (l’opposizione protesta), ai 3.500 nostri musei, ai 2.500 siti archeologici, alle 40 mila case storiche dell’Italia che non siamo riusciti a distruggere in questi due anni. Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò! (urla dai banchi dell’opposizione). L’Italia quindi (urla sempre più forti)... Lei è perfetto!”
Il tutto condito dalle risa divertite dei vari europarlamentari, felici di dover affrontare 6 mesi in compagnia del nostro esilarante presidente. Ovunque vada, sia che faccia il serio sia che racconti barzellette, riesce a strappare un sorriso. A noi, sinceramente, fa piangere, soprattutto quando l'immagine del Berlusconi che conosciamo in Italia scompare e cambia completamente atteggiamento, provato da quei “duri” attacchi di SuperSchulz. Come gli eroi caduti in guerra, esala gli ultimi suoi respiri delirando per i colpi subiti:

“Chi non è stato qui a sentire l’intervento del signor Schulz che mi ha offeso gravemente sul piano personale e gesticolando, con un tono di voce che quello sì non è ammissibile in un Parlamento come questo (l’opposizione ricomincia a protestare). Quindi io sono, io ho detto con ironia quello che ho detto. E se non siete in grado di capire l’ironia mi spiace e... Ma non ritiro! Non ritiro quanto con ironia ho detto (forti proteste dell’opposizione), se il signor Schulz non ritira le offese personali che mi ha rivolto! Io l’ho detto con ironia, lui invece con cattiveria!" (l’aula si scatena e il presidente Cox fatica a riportare la calma).”
Da notare che Schulz non ha espresso nessuna offesa personale, a differenza del Cavaliere. A meno che voi non consideriate un'offesa riportare dei fatti veri che riguardano lui e i suoi collaboratori, e chiedendone lumi al diretto interessato.
Quella frase finale poi, che ci riporta alle scuole elementari, quando i bambini dopo un litigio si rivolgono alla maestra esclamando “è stato cattivo!”.
Rivedere quel video è sempre una sorpresa per me, perchè mi sforzo di pensare che tutto ciò non sia davvero accaduto. Vorrei crederlo, ma non mi è possibile purtroppo. E' realtà.

I supereroi non volano, non sfasciano palazzi o combattono il mostro di turno. I supereroi sono persone normali, che parlano quando c'è da parlare, tirano fuori la dignità e la grinta giusta, e riflettono. La loro arma migliore è la parola, e tutti noi possiamo diventare eroi.
Viva Super-Schulz!

Note

[1]http://it.wikipedia.org/wiki/Processo_SME
[2]http://it.wikipedia.org/wiki/Inciucio
[3]Il discorso integrale è disponibile a questo indirizzo. Buona lettura. (http://www.diario.it/index.php?page=cn03080037)
[4,5]Il video è disponibile sul database di google, è tratto dal film "Quando c'era Silvio" ed è diviso in due parti ci circa 8 minuti.
Prima parte:
http://video.google.com/videoplay?docid=-434138034838085792&q=berlusconi+parlamento+europeo
Seconda parte:
http://video.google.com/videoplay?docid=6426184728714364265&q=berlusconi+parlamento+europeo

sabato 6 maggio 2006

Regime - Peter Gomez e Marco Travaglio

Se siete il tipo di persona che quando si parla di libertà di informazione alza le spalle ed esclama “ma chi se ne frega”, forse fareste meglio a dedicarvi ad altre letture. Ma sono sicuro che i lettori di questo blog alla libertà di informazione ci tengono, e a non farsi prendere per i fondelli ci tengono ancora di più. Perciò, vediamo di cosa stiamo parlando.

Il libro dei due giornalisti Peter Gomez e Marco Travaglio, "Regime", è incredibile. Non perchè sembra l'ennesimo libro di sinistra (chi pensa che Travaglio sia di sinistra deve seriamente mettersi a studiare, e leggere), ma perchè è incredibile nella sua relativa semplicità. Il libro non riporta solo una critica alla galoppata del Cavaliere che dal 2001 al 2004 (anno di pubblicazione del libro) ha travolto gli ultimi spazi indipendenti e/o "dissidenti" dalla tv pubblica, operazione su cui si può essere più o meno d'accordo. Il libro “racconta tutte le notizie occultate e le menzogne raccontate agli italiani”, per usare una frase degli autori; racconta, non esprime solo opinioni, ma si basa sui fatti, e stimola la nostra memoria a ricordare avvenimenti vergognosi, accaduti solo pochi anni fa.

La prima sezione si intitola “colpirne qualcuno...”, e analizza i principali casi di censura, i cui retroscena in certi punti sfiorano davvero il ridicolo, e aumentano il senso di indignazione del lettore. Personalmente, mi ha fortemente invogliato a non pagare mai più il canone Rai, sforzo peraltro non difficile per me che utilizzo pochissimo la tv. Perchè pagare per essere presi in giro? Perchè pagare gli stipendi di questa gente? Perchè pagare per non ricevere notizie un anno intero?
I casi di censura sono analizzati in dettaglio, con tutti i retroscena, e riguardano personaggi come Massimo Fini, Daniele Luttazzi, Enzo Biagi, Michele Santoro, Carlo Freccero, Sabina Guzzanti, Paolo Rossi, De Bortoli e altri. Voglio riportare un passaggio per tutti, per far capire a che livello siamo, e cosa si può, e si deve, scoprire leggendo questo libro.

Nella primavera del 2002 Paolantoni progetta una serie tutta nuova di Furore, il programma di quiz e canzoni di rai2. [...] Ultimato il progetto, Paolantoni incontra Marano (direttore di Rai2 Ndr) per l'ok definitivo in vista della messa in onda autunnale. E' la prima volta che i due si parlano. Il direttore di rai2 ascolta in silenzio, poi alla fine commenta: “Ottimo lavoro. Peccato che lei sia napoletano”. E Paolantoni: “Certo, non lo sapeva?”. Marano: ”No, mi scusi, non ne ero informato”. Paolantoni:”Eh si, purtroppo ho questa malattia dalla nascita, dalla quale non intendo guarire”. Marano: “Peccato. Lei non può condurre Furore. Mi dispiace: sa, mi ha messo qui la Lega...la saluto”. [...] “Una scena surreale” - ricorda oggi Paolantoni – “assurda. Ci mettemmo a ridere per non piangere.”

Questo è davvero solo un piccolo assaggio, e non è neanche il migliore. Il libro è lungo 400 pagine, il materiale è tanto, ma la lettura è scorrevole e piacevole. Iniziato un capitolo è difficile staccarsene, probabilmente resterete curvi sulle pagine perchè vorrete scoprire come è andata a finire questa storia...storia?? Quando chiudete il libro e tornate alla realtà, vi rendete conto che tutto ciò è realtà...le reazioni possono essere di varia natura, vi invito a parlarne sul blog mentre leggete questo testo.

La seconda sezione del libro si intitola “..per educarli tutti”. Uniteil titolo al primo, e avrete il leitmotiv: “Colpirne qualcuno per educarli tutti”, che è ciò che i due autori puntigliosamente dimostrano, dati alla mano. Si parla del Tg1, e della sua disinformazione puntuale e quotidiana, con esempi di censura riportati giorno per giorno presi in un periodo che va dal 25 gennaio 2003 al 2 ottobre 2004. Si parla dei “maestri” dell'informazione, Bruno Vespa e Anna La Rosa, che evidentemente non conoscono il senso del pudore. Si parla del caso Mieli alla presidenza Rai, e della promettente La7, stroncata dalle armate del cavaliere, e svuotata di ogni contenuto. Una Tv culturalmente promettente e stimolante, trasformata poco prima della nascita in un canale spazzatura, né più né meno degli altri canali nazionali.

Insomma, sono “tre anni vissuti vergognosamente”, come recita l'ultimo capitolo del libro. Tre anni, aggiungo, di cui un cittadino consapevole dovrebbe essere informato. Ma per fortuna gli autori del libro e tanti altri intellettuali, attori e personalità varie, si sono attivati concretamente per mettere la parola fine a questa occupazione forzata della televisione da parte dei partiti. Di TUTTI i partiti, perchè chi pensa che con un governo di centrosinistra la situazione migliori, si sbaglia, e ciò lo dimostrano molto bene gli stessi autori in Regime e nel libro successivo, di cui parlerò prossimamente e in cui tratterò anche ampiamente dell'iniziativa citata.
Voglio concludere con una citazione di Indro Montanelli.

Oggi, per instaurare un regime, non c'è più bisogno di una marcia su Roma né do un incendio del Reichstag, né di un golpe sul palazzo d'inverno. Bastano i cosiddetti mezzi di comunicazione di massa: e fra di essi, sovrana e irresistibile, la televisione.

Esagerata? Probabilmente, dopo la lettura di questo libro, vi sembrerà meno folle di quanto possa apparire. Buona lettura.

ISBN 88-170-0246-1
Editore:
BUR (Biblioteca Universale Rizzoli)
Pubblicazione: 2004
Collana: Futuropassato
Costo: € 9,50

domenica 30 aprile 2006

Balle alimentari

“Ma senza le proteine della carne non si può stare”. E' questa l'obiezione più utilizzata quando dico che sono vegan: questa strana parola indica che nella mia alimentazione non esistono carne, pesce, latticini e uova (mentre un vegetariano invece consuma quest’ultimi due). Questa frase si sente di continuo in tv, alla radio, nei libri, riviste e quotidiani, ma ciò che la rende così particolare è la sua completa infondatezza, è una “cazzata” per voler usare un termine introdotto coraggiosamente in tv da Celentano col suo “125 milioni di cazzate” nel lontano 2001.[1]
“Eppur si muove”, vive, sopravvive e fiorisce in un mondo alla rovescia, dove l'informazione “ufficiale”, leggasi tv e media, è falsa (non sempre) e l'informazione non ufficiale, leggasi internet e poche altre isole semi-felici, è vera (non sempre). Ma è possibile che gran parte delle informazioni che riceviamo siano balle? E come è possibile?

Evidentemente, quando un'idea fa comodo a qualcuno e soprattutto frutta parecchio, si fa di tutto per tenerla in vita, promuovendola ad ogni buona occasione. Se poi si impugna l'arma del ricatto economico e pubblicitario, condizionando i contenuti dell'informazione, i conti iniziano a tornare, e la risposta alla domanda “perchè accade ciò?” inizia a trovare una risposta più chiara.

Non è un segreto di Stato il fatto che i media, soprattutto quelli che raggiungono milioni di persone, sono a tutti gli effetti delle aziende. I proventi pubblicitari non sono un surplus, ma sono soldi necessari alla vita stessa dell'azienda. E' così negli Stati Uniti, la patria dell'informazione “libera” e “svincolata” dai poteri, ed è così anche nella nostra piccola Italia.

Tornando al discorso iniziale, vi immaginate i nutrizionisti in tv che da un giorno all'altro iniziano a dire che le proteine animali non sono indispensabili, e che anzi il loro consumo è associato a tutte le maggiori malattie oggi diffuse, tra cui il cancro?
Se 2+2 fa ancora 4 ed il nostro mondo non è ancora del tutto orwelliano [2][3], dovrebbe essere chiaro, a questo punto, il meccanismo per cui certe informazioni (vere) non raggiungono il grande pubblico.
Si potrebbero portare migliaia di esempi per dimostrare che questa analisi non è fantasia, o complottismo, ma d'altronde questo lavoro è già stato fatto: uno per tutti il saggio di Chomsky e Herman, recensito qualche mese fa nella sezione letture consigliate, che ci permette di capire ad un livello più profondo cosa dobbiamo aspettarci dall'informazione proveniente dai mass-media.

Per chiarire ancora le idee, andiamo ad analizzare in che modo ci vengono proposte le informazioni che riguardano l'alimentazione e la nostra salute, e perchè ciò che dico non è una follia come può sembrare.
Notiamo innanzitutto che tra i nutrizionisti che hanno maggior spazio in tv, vi sono sicuramente Eugenio del Toma e Carlo Cannela, che ci “illuminano” continuamente da rubriche importanti come Tg2 Salute, Elisir, Superquark, ed hanno titoli di tutto rispetto: Del Toma, presidente onorario dell'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, è docente di Scienza dell'Alimentazione all’Università “Campus Biomedico” di Roma e all’Università degli Studi di Siena, mentre Cannella è professore ordinario di Scienza dell'Alimentazione nella Ia Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università "La Sapienza" di Roma, etc.[4]
Questi due dotti hanno anche altri titoli, ad esempio quello di collaboratori di Assolatte. Cos'è? Nientemeno che L'Associazione Italiana Lattiero Casearia[5], di cui curano alcune sezioni. Del Toma cura dei begli opuscoli per medici in cui illustra le sue conclusioni in fatto di calcio, dieta e osteoporosi, mentre Cannela risponde alle domande all'esperto, nel simpatico campus “milk university”[6]. Da notare che nessuna delle loro affermazioni tiene conto dei progressi fatti nel campo della ricerca medica sulla nutrizione, ma rappresenta conoscenze ormai obsolete e senza fondamento. Chi si interessa dell’argomento ed ha un minimo di conoscenza dell’inglese, può trovare conferma direttamente nell’archivio internazionale delle ricerche scientifiche pubblicate finora.[7]

Non aggiungo altro, lascio a voi trarre le conclusioni sull'attendibilità e l'imparzialità dei loro giudizi in campo alimentare che, seppur con qualche timida apertura al vegetarianesimo (non si può negare l'evidenza troppo a lungo), continuano a condannare l'alimentazione vegan.

Il discorso si deve e si può allargare a tutte le cose che acquisiamo “perchè è così” e che diamo per buone senza approfondire ulteriormente. Costantemente, nella vita, dovremo chiederci se ciò che sappiamo è vero o valido, ed essere sempre pronti a recepire nuove idee, venire a conoscenza di fatti nuovi e modificare le nostre credenze.
Mi piace ricordare sempre che la cultura è curiosità, e la curiosità è infinita. Dobbiamo solo volerlo.

Termino proponendo un mio articolo del giugno 2005 [8] sull'argomento proteine, in cui si chiarisce come è nato il mito delle proteine animali superiori a quelle vegetali, e perchè è una nozione obsoleta, che andrebbe una volta per tutte cancellata da tutti i canali mediatici. L'articolo è stato pubblicato sul sito della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana. E' abbastanza lungo, richiede almeno 5 minuti di attenta lettura, ma penso ne valga la pena, visto che riguarda la nostra salute prima di tutto. Ne invierò una copia ai professori da me citati sopra e pubblicherò, se ci saranno, le eventuali repliche.
Buona lettura.

[1]http://www.archivio.raiuno.rai.it/schede/0062/006296.htm
[2]http://it.wikipedia.org/wiki/George_Orwell
[3]http://it.wikipedia.org/wiki/1984_(romanzo)
[4]http://www.raiuno.rai.it/biografiaR1/1,10974,211,00.html
[5]http://www.assolatte.it/
[6]http://www.mu-edu.it/cultura%20della%20salute/RisposteEsperto/rispostesperto.html
[7]http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?DB=pubmed
[8]http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/prot_retroscena.html

lunedì 24 aprile 2006

L’antropologia: relativismo culturale o estetica razziale?

L’antropologia come scienza trae spunto dal naturale senso di curiosità per i popoli remoti andando ad analizzarne gli aspetti più indicativi: cultura, linguaggio e religione. Come vengono evolvendosi? Seguiamo la classificazione dei popoli e delle razze.
È l’ambiente ad influenzare le caratteristiche di una razza modificandole in maniera adattiva ad esso oppure queste costituiscono la prova inconfutabile di un’eredità lineare? Fino al 18° secolo i popoli esotici (il mito del selvaggio) venivano considerati come tassello mancante all’interno della sacra disposizione biblica uomo – scimmia. Dal 18° secolo in poi lo studio della razza è prerogativa laica e viene spiegata in base a criteri empirici mossi da intenti che di scientifico avevano davvero poco.

Lo scienziato francese Lamarck sosteneva il carattere peculiare dell’adattamento all’ambiente come vera e propria discriminante nell’evoluzione della specie e al suo interno fra le varie razze.
Questa concezione figlia delle conquiste rivoluzionarie (liberté egualité fraternité) e del materialismo critico proprio dell’Illuminismo aveva portato anche all’eliminazione del concetto di anima tradizionalmente inteso: ora esso viene concepito come un fluire di energia nervosa che si materializza in termini di intelligenza e di attitudine a determinati comportamenti, lasciando aperta, però, la possibilità al mutamento di queste qualità.
Con Buffon si passa dalle teorie ambientali all’Estetismo.
Piano piano prende piede la vena spirituale e soggettiva del pietismo che rileva la dimensione riflessiva ed empirica dell’illuminismo dando vita ad un approccio spiccatamente sentimentale.

Lineo (Von Lineè) sottopone la descrizione a giudizi soggettivi dei requisiti, diventando così il pioniere della classificazione razziale tendente al soggettivismo (la direzione del futuro)
Prende piede la contrapposizione fra bianchi (inventiva e ingenuità e rettitudine) e negri (pigrizia inettitudine e indisciplina). In questa suddivisione i bianchi rispecchiavano i valori della borghesia mentre i neri quelli delle classi sociali più infime come i sanculotti.
Opinioni che avendo perso le connotazioni scientifiche andarono diffondendosi proprio all’interno della classe media con valore discriminatorio in base al quale si procedeva alla suddivisione della società (l'apparenza esteriore si tramuta in ordine e valori). Perdura comunque la caratterizzazione ambientale e priva di riferimenti all’ereditarietà. Accanto alle considerazioni socio-estetiche.


Blumenbach fondatore dell’antropologia moderna fu il primo a sottomettere le considerazioni di tipo scientifico al giudizio estetico. A suo avviso il modello al quale equipararsi era quello greco: la perfezioni nei lineamenti del volto ed il senso di proporzione e simmetria evincibile dalle parti anatomiche rappresentava bene i canoni di moderazione e ordine a cui aspirava la classe media europea.
Anno 1789 data del suo definitivo passo verso la classificazione umana in base a criteri estetici; sebbene questa stessa posizione non privilegiasse ancora una specifica razza.
Influenzato dalle opere di Camper egli sostenne la purezza razziale del ceppo indoeuropeo. In tale accezione egli includeva anche gli abitanti dell’Africa settentrionale dell’India oltre all’Europa (nella fattispecie il georgiano) nobilitati da una notevole proporzione nel raffronto fra misurazioni craniche e facciali.
L’escalation finale verso la pura speculazione estetica si ha con Lavater il quale riduceva le competenze dello scienziato/ antropologo all’intuizione visiva avente come obiettivo di base il riconoscere i vari livelli di grazia del volto e del corpo. In seguito furono messe appunto varie teorie speculative aventi come obiettivo quello di definire anzitutto dei criteri in base ai quali definire il tipo ideale di razza.
In questa fase non avendo ancora chiaro il concetto, si tende a sovrapporne il significato a quello di nazionalità creando un’identità che ben si adatterà allo spirito romantico e idealistico tedesco.
Il concetto di bello ideale, quello greco, verrà definito attraverso la teoria dell’angolo facciale di Camper prima, passando per le valutazioni fisiognomiche di Lavater e Della Porta (paralleli con gli animali) e quelle frenologiche (studiò la forma del cranio) di Gall, fino a giungere in ultima analisi, con il tedesco Carl Gustav Canus, al riconoscimento, nella pelle chiara, nel colorito biondo e nella purezza degli occhi celesti, della razza europea come quella diurna o “baciata dal sole” e pertanto superiore alle razze notturne o crepuscolari (neri e asiatici).


Un capitolo a parte meritano gli ebrei, a lungo esentati da una difficile classificazione, data la somiglianza eccessiva con la razza bianca: essi risentirono delle teorie fisiognomiche secondo le quali ai lineamenti del volto seguono delle precise inclinazioni caratteriali.
In tal modo gli ebrei vennero tacciati di poca moderatezza e di avidità, nonché di slealtà e disaffezione al valore della persona umana così come veniva concepito dalla cultura europea.
Questi pregiudizi venivano perfettamente incarnati a livello fisico dai nasi adunchi e dalle orecchie appuntite con cui essi venivano frequentemente rappresentati

Di lì a poco sarebbe avvenuta l’esplosione di tutte queste teorie più o meno scientifiche che avrebbero trovato terreno fertile all’interno del disegno di sterminio della cosiddetta razza ebrea, ben pianificato dal regime nazionalsocialista in Germania.

sabato 15 aprile 2006

Il vero incubo italiano

Erano ormai le 3 di una delle notti più lunghe degli ultimi mesi, trascorsa immerso nei dati, nei numeri e nelle percentuali del sito del ministero e del corriere, che non volevano saperne di aggiornarsi per bene, assediati com'erano da milioni di navigatori insonni. Alla stanchezza e all'attenzione richiesta si aggiungeva il fastidio per la lentezza della mia connessione analogica (scrissi al ministro Gasparri 4 anni fa, ricevendo rassicuranti ma inattuate promesse...forse in questi anni è stato troppo impegnato a salvare Rete4 per potersi occupare del digital-divide?[1])


Nonostante la connessione, son capace di spazientirmi di fronte al computer piuttosto che (cavare un'idea originale dalla testa di Sandro Bondi pur di non) esser costretto a passare 6 ore della mia vita davanti alla scatola nera, occupato dal “bruneo” volto di Vespa che si sfrega le mani compiaciuto per l'occupazione forzata di RaiUno, sempre in pole position nei momenti importanti (e non) affiancato dai vari BertinottiAngiusMimunSchifani. D'altra parte Emilio Fede non attirava certo la mia curiosità, con i suoi vagheggiamenti ridicoli, e mi è bastato intravedere il ghignante Ignazio “The Devil” La Russa nel suo salottino per convincermi a metter fine a quelle breve incursione nel mondo della televisione, dopo mesi di beata astinenza.

Il pomeriggio ho preferito evitare accuratamente i prevedibili dibattiti - totalmente inutili - sugli exit-pool, su cui si son gettati a capofitto tutte le radio e le televisioni, magari per sopperire ad una mancanza di alternative interessanti. Abbondanti le prevedibili dichiarazioni dei politici dei vari schieramenti, con eccezioni lodevoli come il serio Fini ("Aspettiamo le prime proiezioni, non scappo", "Aspettiamo i dati ufficiali del Viminale, poi parleremo") che sembra essere l'unico a capire qualcosa di statistica.

Ah, la statistica...penso che un corso approfondito di statistica debba diventare un obbligo per ogni politico. Magari alle prossime elezioni staranno tutti in silenzio, nessuna dichiarazione, nessuna conferenza stampa, nessuna telefonata, nessuna apparizione televisiva...fino a quando il Viminale non annuncerà i risultati reali definitivi. Sarebbe un sogno, no? Io nel cassetto ce lo metto...non si sa mai.

Dalle 21 in poi la situazione si è fatta sempre più tesa, per me che seguivo ad ogni aggiornamento, uno ogni pochi minuti, le percentuali conquistate dai due schieramenti a Camera e Senato. Partire da un distacco di 4-5 punti percentuali, e degenerare fino ad un quasi sostanziale equilibro, con un misero 0,1% di distacco, ha sicuramente esposto me e tanti altri elettori ad una sfiancante attesa.

Se dovessi descrivere ciò che provavo in quei momenti, direi solo che la mia mente era vuota, sgombra da pensieri, incapace di formulare ipotesi e idee.
Ero in collegamento diretto su internet col mio collega T3nd3rSurr3nd3r, quando ad un certo punto mi ha convinto ad accendere la tv per sentire le prime dichiarazioni. Lo spettacolo ha finito per aumentare quel senso di surrealità che mi aveva preso, specialmente quando Fassino, con aria di lutto, ha annunciato mortuariamente ai giornalisti che “Il vantaggio di 25 mila voti consente di dire che il centrosinistra ha vinto le elezioni e avrà dunque i 340 parlamentari alla Camera per poter governare l'Italia”. Non ho mai visto un uomo tanto infelice di aver vinto, o tanto combattuto nel dire di aver vinto, quasi costretto, mentre dal suo volto traspariva la più completa indecisione. E Prodi? Dal palco di piazza Santi Apostoli, con una tiepida folla che applaudiva, poco convinta, alle dichiarazioni del professore: “Da oggi si volta pagina. Alla fine la vittoria è arrivata. Avevano fatto una legge per farci perdere ma abbiamo vinto lo stesso”

Guardate che il voto è già stato espresso, non potete fare più nulla. Non serve profondersi in dichiarazioni di vittoria per nulla convinti, per infondere nella gente i senso di vittoria. Non ci siete affatto riusciti, almeno con me.

Per voler prendere in prestito una frase del Cavaliere, peraltro usata in modo improprio dallo stesso, stavo assistendo ad una “adulterazione della realtà”. E' come se cercassero di creare qualcosa che non c'era ancora, e di cui erano poco convinti loro stessi, dimenticando forse che la prima dote di un oratore deve essere quella di esser convinti di ciò che si vuole esporre al pubblico. Non sapevo se "stropicciarmi gli occhi o le orecchie"... (Grazie Silvio, fonte inesauribile di comicità).

In ogni caso, è finita con la vittoria del centrosinistra, che deve in parte ringraziare il centrodestra di questa “splendida” legge elettorale. Che almeno ora abbia la decenza di non lamentarsi, visto che i comunisti c'entrano poco. O forse il ministro leghista Calderoli è un comunista infiltrato tra le file della Cdl?

Riassumiamo, per dovere di cronaca, ciò che i giornali e le tv ci hanno detto fino allo svenimento in questi giorni. Alla Camera, nonostante un distacco di solo 0,1%, l'Unione ha la maggioranza assoluta, con 348 deputati contro 281, grazie al “premio di maggioranza”, che premia appunto chi ha anche un solo voto in più. Scelta più o meno condivisibile, ma che è scritta nella legge. Quindi la maggioranza c'è ed è indiscutibile.
Al Senato invece, l'Italia assegna 158 seggi all'Unione contro i 156 alla Casa delle Libertà (Cdl), mettendo dunque in crisi il sistema del bicameralismo perfetto vigente in Italia. Sui giornali leggiamo che la Cdl conquista 50,2, e l'Unione il 48,9. Nonostante ciò, i seggi sono 156 per la Cdl e 158 per l'Unione, che va dunque in vantaggio. Perchè?[2][3]

“E arrivò la cavalleria”. I nostri connazionali che hanno vissuto più o meno serenamente all'estero questi 5 anni, hanno premiato con 4 seggi l'Unione e con 1 seggio la Cdl, con percentuali quasi tosco-emiliane. Forse questa è la prova più limpida di ciò che tanti professionisti e persone semplici come noi continuano a denunciare da anni in questo paese, e cioè il linciaggio della libertà di espressione e opinione nell'Italia monopolizzata dalle tv e dalla pseudo-cultura del Cavaliere, e che forse ha costituito il danno più grave a questo paese, di cui ci libereremo con molta difficoltà, se ci libereremo.
Come scriveva qualche giorno fa sulle pagine de “Il manifesto” Alessandro Portelli, “come fa un italiano che vive e lavora in Gran Bretagna, in Francia, in Spagna a votare Berlusconi, dopo le copertine dellìEconomist, i paginoni del Paìs o persino gli editoriali di un giornale conservatore come Le Figaro“?
Già, come fa? E si chiederanno loro, come fa un italiano a votarlo pur vivendo proprio nel paese direttamente interessato, e toccando con mano ogni giorno la realtà in cui vive?
Gli risponderei invitandolo in Italia a guardare un tg a scelta per una settimana o a leggere i principali quotidiani, prestando attenzione alle notizie e ai modi in cui “non” vengono date. Gli sarebbe tutto più chiaro, e capirebbe che gli italiani votano Berlusconi perchè non sono informati come dovrebbero, perchè non esistono riviste, giornali o peggio giornalisti televisivi che osano mettere in dubbio l'operato e l'incolumità morale, etica e giudiziaria del presidente del consiglio. Neanche nel momento in cui il suo ispiratore e consigliere di sempre, Marcello Dell'Utri, viene condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. [4]

Non credo dunque che 9.045.384 italiani abbiano scelto Berlusconi perchè se ne fregano della libertà di informazione, della pluralità di voci e idee in televisione, della presenza di giornalisti e direttori indipendenti e slegati dai partiti politici, tanto per dirne qualcuna. 9.045.384 milioni di italiani hanno purtroppo, involontariamente o no, coronato il successo di 5 anni di tv commerciale, che ha conquistato i palinsesti uniche 7 reti nazionali, con la Clerici ai fornelli, i grandi fratelli, ridicole fattorie ottocentesche, Amici, piccoli campioni in erba, selvagge isole tropicali rovinate dagli schiamazzi di contessine e idioti vari, rari esempi di fauna locale.
Come dire, esportiamo i migliori rappresentanti dell'Italia all'estero. Promuoviamo i giornalisti più accondiscendenti a direttori dei vari tg nazionali, unica fonte di informazione per gran parte degli italiani; riempiamo i palinsesti di immagini dell'Italia felice, che fa il giro del mondo in 80giorni con la Colò, che si sbizzarisce in cucina, che frequenta i negozi di alta moda, che è costantemente aggiornata in fatto di nuove tecnologie ed è dotata sempre dei cellulari più aggiornati.

La vittoria del centrosinistra dunque può far più o meno piacere, ma non ci libera dall'incubo tutto made-in-Italy, costituito da Berlusconi e il suo partito dei balocchi, che ha pur perso 1.883.899 voti rispetto al 2001. Pochi troppo pochi.
Mi auguravo un forte spostamento di voti da Forza Italia a partiti come AN e UDC, per dare un forte segnale, “la destra in Italia c'è, vuole esistere e vuole combattere, ma deve liberarsi di quell'uomo che non ha fatto altro che rovinarla”, che purtroppo non c'è stato.

Non l'hanno fatto gli italiani, non l'ha fatto il popolo della destra. Il potere di farlo è ora in mano a Prodi e la sua coalizione di marinaretti, travestiti che offrono spinelli, gente con passamontagna e bulloni, protestanti con striscioni “aboliamo il concordato” e “Vaticano Talebano”, un fiume di bandiere di Fidel Castro, che ha gli strumenti e i numeri, se vuole, di mettere la parola fine a questa "Vera storia italiana"[5], che è ormai diventata un incubo. Noi daremo il nostro contributo, vero?

Note

[1]http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_divide
[2]http://politiche.interno.it/
[3]http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/Notizie/Politiche2006/
index_scrutini.shtml
[4]http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni/politica/dellutri/concoest/concoest.html
[5]http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/03_Marzo/10/galluzzo.shtml