giovedì 27 marzo 2008

Quel confronto Tv non s'ha da fare!

Benritrovati. Durante queste brevi vacanze ho cercato di isolarmi dalle vicende politiche italiane, per prendere aria prima delle ultime settimane di campagna elettorale, che come al solito sfioreranno il ridicolo.
Non ho però resistito a guardare Ballarò martedi sera, con Floris trattato come uno zerbino (quello almeno si sporca e ti costringe a lavarlo); ogni tanto mi piace immaginare che reagisca, afferrando l'onorevole per il bavero e dicendogli :"senta, lei ora risponde alla mia domanda, e senza dire balle, altrimenti la sbugiardo in diretta TV"; uno spruzzo di giornalismo anglosassone.
Invece è il solito pastone, con confronto tra i vecchi (Dini, Casini, Fassino, Boselli) e nuovi politici che fanno rimpiangere i vecchi (Brambilla e Colaninno). La Rossa si è confermata provocatrice e disturbatrice a pagamento, vuota di contenuti e idee, raccontaballe (ricordate le balle sulla Sardegna?) e nel complesso davvero penosa. La "best performance" della serata va sicuramente a lei.

In casa "Studio Aperto" prosegue la campagna elettorale per "El Presidente". Il Tg delle 12.30, dopo un'apertura con 3 servizi di cronaca nera, è passato al servizio sulla campagna elettorale. In studio, durante la presentazione, campeggiava come sempre l'enorme simbolo del Popolo della libertà, giusto per facilitare gli anziani nel momento del voto; chissà perchè non si è mai visto il simbolo del Partito democratico, visto che è un telegiornale imparziale.
Il servizio riportava lo scontro tra Berlusconi e Veltroni sul confronto TV. I fatti sono ben descritti in questo paragrafo del Corriere, che vi riporto: "Il segeretario del Pd aveva reso noto di partecipare alla trasmissione di Bruno Vespa solo se ci fosse stato un confronto diretto con il candidato premier del Pdl, il quale però non ha accettato: «Se facessi il confronto televisivo con Veltroni, dovrei farlo con gli altri dodici candidati che hanno gli stessi diritti», ha detto il Cavaliere. A questo punto Veltroni ha risposto che non sarebbe andato nemmeno a una trasmissione in cui egli avrebbe risposto da solo alle domande dei giornalisti. Quindi la Rai è stata costretta, per la par condicio, anche ad annullare la puntata in cui Berlusconi avrebbe risposto da solo ai giornalisti."

Studio Aperto è riuscito nell'impresa di far passare il messaggio che sia stata tutta colpa di Veltroni, che vigliaccamente si è tirato indietro nascondendosi dietro la par condicio. Geniale.

Ma lasciamo da parte il nostro povero e malato paese. Voglio proporvi una serie di banner a cui dedicare qualche minuto e da diffondere il più possibile.

Come sapete in Tibet in questi giorni ci sono stati gli ennesimi scontri tra la polizia cinese e gli indipendentisti. Il Tibet è una regione che da decenni è occupata dalla Cina, poichè ha risorse molto importanti come l'acqua, vitale per la crescita cinese. In questi giorni il sito di attivismo Avaaz ha raccolto oltre 1 milione di firme, un vero record. Aiutiamo a raggiungere i 2 milioni:

Vday

E, visto che siamo in tema, mandiamo la nostra protesta contro le olimpiadi di Pechino. La vergogna del mondo occidentale che di fronte al crescente capitalismo cinese chiude gli occhi su diritti umani, condizioni di lavoro e totalitarismo, fornendo un enorme legittimazione con le Olimpiadi.









Altro appello non meno importante. Ogni anno vengono brutalmente massacrati, a colpi di bastone, i cuccioli di foche per poterne ricavare pellicce. Oltre a boicottare ovviamente la vendita di tali prodotti, e a desiderare le peggiori sciagure per quelle bestie umane immeritevoli di ogni diritto, mettiamo qualche firma per cercare di bandire per sempre questa pratica più che barbara. Il link NON porta ad immagini crude, quindi cliccate tranquillamente.

Vday

Inoltre possiamo firmare un'altra petizione a questo indirizzo in italiano: http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=460

E per ricordare ogni tanto (visto che le TV non lo fanno quasi mai e i medici sono fortemente disinformati) che la dieta migliore per la salute umana, la cura e la prevenzione di molte malattie è una dieta a base di cibi vegetali, non guasta una visita sul sempre aggiornato sito della:

SSNV


Infine, vi ricordo che il 25 aprile a Torino ci sarà il V-2 day. Si può considerare Grillo un qualunquista, un buffone, o come preferite. Però questa è una battaglia fondamentale, che riguarda la vera libera informazione. Senza quella, l'Italia non va avanti. Io mi sono già iscritto, e parteciperò quasi sicuramente a
Torino.

Vday 

mercoledì 19 marzo 2008

Attenti al..Ciarrapico

Ricordate il candidato Ciarrapico, divenuto noto alle cronache per aver scosso gli animi all'interno del Popolo della Libertà? [1] Questo signore, proprietario di un piccolo impero editoriale, è stato scelto come candidato alle prossime elezioni da Berlusconi, sollevando le proteste di alcuni esponenti del partito, tra cui Fini, che nel 2007 fu definito "un ometto impettito e deprecabile, un islamico-sionista, un furbetto". Non un bel complimento.

Inutili le proteste, Berlusconi che si sente tutti i media avversi (evidentemente tre reti televisive e un mucchio di giornali non gli bastano) ha zittito gli alleati affermando che "Dobbiamo fare una campagna elettorale per vincere. L'editore Ciarrapico ha giornali importanti a noi non ostili ed è meglio che continuino a esserlo, visto che tutti i grandi giornali stanno dall'altra parte". E fin qui, non ci meravigliamo più di tanto, conoscendo l'individuo. Perlomeno ne possiamo apprezzare la sincerità. Questa vicenda è stata in scena un paio di giorni sui Tg nazionali, e ora è rientrata insieme alla polemica.

Il caso ha però permesso ad alcuni giornalisti di non fermarsi a questo fatto, e di approfondire un attimo la storia di questo personaggio. Naturalmente tutte queste interessanti informazioni non sono passate in TV, forse per non turbare le coscienze degli italiani che si apprestano a votare.
Dunque, quali orrori si nascondono dietro il Ciarrapico?

Al di là del la sua passione per il fascismo, trascorso a stampare volantini e libri ideologici nella sua tipografia di Cassino, su cui ognuno può avere la sua opinione personale, sarebbe utile informare gli elettori delle sue invece affatto trascurabili avventure giudiziarie che non si possono ignorare.

Giuseppe Ciarrapico [2] può già vantare 4 condanne definitive, per reati che vanno dalla bancarotta fraudolenta alla ricettazione fallimentare, dallo sfruttamento del lavoro minorile alla truffa pluriaggravata.

A questo punto un cittadino normale si chiede: perchè non è in carcere? La risposta è "grazie al codice penale italiano", costruito per non punire i criminali e soprattutto per salvare chi può permettersi di pagare i 3 gradi di giudizio. Risultato: questo delinquente (termine tecnico per chi delinque) è libero e pronto ad entrare in Parlamento.

Un tale curriculum non poteva certo essere ignorato da Berlusconi, vista la sua particolare affezione ai tribunali. Solidarietà tra pregiudicati.

L'ultima vicenda che coinvolge il delinquente riguarda l'evasione fiscale, ed è recentissima. A quanto risulta il primo giornale a parlarne è stato "Italia Oggi" il 12 marzo 2008 [3]. Secondo l'articolo, Ciarrapico sarebbe stato scoperto dal fisco italiano per non aver pagato 1,4 milioni di euro, anticipati gentilmente dai contribuenti italiani onesti. L'editore per fortuna ha riconosciuto quello che, a voler essere un po' ingenui, è stato un errore involontario, e ha fatto domanda a Equitalia (agenzia pubblica che riscuote i tributi) per avere la possibilità di pagare la somma dovuta in 72 rate, un po' come nei centri commerciali; tutto ciò in nome di un nuovissimo decreto, il "milleproroghe", approvato il 28 febbraio.[4] Questo testo prevede, tra i tanti provvedimenti, che “L’agente della riscossione, su richiesta del contribuente, può concedere, nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà dello stesso, la ripartizione del pagamento delle somme iscritte a ruolo fino ad un massimo di settantadue rate mensili“; insomma, aiutiamo chi è rimasto indietro...col fisco; almeno paga, ed è già una vittoria per le tasche dei contribuenti onesti.

Per chi avesse voglia di approfondire, oltre alle specifiche delle 4 condanne definitive, tutte le altre condanne pendenti, processi vari e altri orrori, segnalo 3 articoli completi [5,6,7]. Uno al giorno a stomaco vuoto.

"Attenti al Lupo", cantava Lucio Dalla. I lupi oggi sono in parlamento. Io voglio ancora sperare, in uno slancio di ottimismo, che gli italiani non vogliano gente di questo tipo nel paese, e soprattutto non in parlamento, né con la destra né con la sinistra. Voglio sperare che, se avessimo un'informazione corretta, questa persona sarebbe costretta a nascondersi e non ad essere candidata in Parlamento. Voglio sperare...e, come diceva un tale, "la speranza è l'ultima ad evadere".

Note


[1] http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/politica/verso-elezioni-9/reazioni-ciarrapico/reazioni-ciarrapico.html
[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Ciarrapico
[3] http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=29279565
[4] Legge 28 febbraio 2008, n.31 - http://www.camera.it/parlam/leggi/08031l.htm
[5] http://vivamarcotravaglio.splinder.com/post/16318407/Ciarrapico%3A+camicia+nera%2C+fedi
[6] http://vivamarcotravaglio.splinder.com/post/16367734/Il+Ciarra+del+vincitore
[7] http://www.lavocedellevoci.it/inchieste.php?id=137

venerdì 14 marzo 2008

Rubrica - Il TG è servito (2) -





Lo ammetto, ci ho preso gusto. Guardare i TG è già un appuntamento più o meno fisso, che risparmierei volentieri se non fosse per i motivi "professionali" che mi impongono di buttare giù il pappone ed essere aggiornato. Ma guardare i Tg Mediaset era una rara eventualità, mentre ora è diventata una passione. (Ndr: ho scoperto come visualizzare i video sul sito Mediaset col browser Firefox: scaricate questo pacchetto e installatelo)

Dedicherò una rubrica a tutti i commenti che riguardano la propaganda elettorale, gli articoli saranno contrassegnati dalla bella immagine, fatta in casa, che vedete all'inizio. Per ricordare, come dicevo nel primo articolo di questa serie, che bisogna aprire gli occhi per completare il puzzle e capire come vanno le cose.

Nuovo giorno, nuovo servizio sfacciatamente propagandistico. Devono essere molto distratti gli oppositori di Berlusconi per far finta di niente, mentre le sue 3 reti sparano cannonate a sinistra e a manca tutti i giorni, raggiungendo milioni di telespettatori che si apprestano ad andare a votare senza alcuna ricerca individuale, convinti solo da ciò che vedranno in TV. Evidente vincere è solo un'opzione, non un obiettivo da perseguire con impegno. ma veniamo a noi.

Studio Aperto ieri, 12 marzo, fa il punto sul tour elettorale dei due principali candidati: Un breve cenno al caso Ciarrapico, che ha sollevato un diverbio interno al Pdl e la protesta della Lega e di Fini; la vicenda, già minimizzata nei giorni precedenti, è posta ad inizio servizio e verrà sommersa dai video successivi. Silvio Berlusconi ha infatti presentato i camper della libertà, con cui continuerà la sua campagna elettorale, e il TG si lancia subito a trasmettere il discorso: i 3 obiettivi dei camper, l'arruolamento per la "missione militare di democrazia", etc...E fin qui, ci siamo. A sorpresa però l'arzillo presidente decide di fermarsi in piazza ed assaporare il "bagno di folla"; trasmesse prontamente allegre immagini di Silvio superstar che fa foto, battute e scherza circondato da qualche fan.

E ora veltroni, che si trova a Verona e propone il suo piano sicurezza, ridotto dal commentatore ad "un portachiavi per tutti collegato con le forze dell'ordine". Nulla di entusiasmante. Il commento prosegue citando le parole di Veltroni che vuole dare vita ad un nuovo rapporto tra centro-sinistra e il Nord-Est, ma che viene prontamente smentito dalle immagini di un gruppo di manifestanti che lo fischiano in strada. Il contrasto tra il bagno di folla per Berlusconi e la contestazione per Veltroni è una tipica ed efficace mossa dei professionisti della propaganda, che hanno già utilizzato questo stratagemma il giorno prima. L'11 marzo infatti, nel solito servizio dedicato alla campagna elettorale, hanno accostato una panoramica aerea di un gremito convegno del Popolo della Libertà, che non c'entrava nulla col resto, alle immagini della contestazione del comitato No Dal Molin, all'arrivo di Veltroni a Verona.
Come dire: quando l'occhio vuole la sua parte...e a Studio aperto lo sanno bene.

venerdì 7 marzo 2008

Il TG è servito

Silvio Berlusconi, salvato dall'isolamento politico da Veltroni nei mesi precedenti la caduta del governo Prodi, è tornato più arzillo (e ingrato) che mai. Non passa giorno che non lanci il suo attacco alla Par Condicio e all'informazione, ovviamente tutta schierata contro di lui. Martedi 4 marzo ha detto, ad esempio, che «è vigente una ridicola legge sulla par condicio, che, dando lo stesso spazio a tutti i partiti rischia di dare una spinta al frazionamento della politica». Evidentemente se avesse le mani libere le sue 3 reti televisive private potrebbero lanciarsi senza pudore in campagna elettorale e servire da potenti armi mediatiche. Ma chi ci dice che non lo facciano già?

E' credenza diffusa che le reti Mediaset siano imparziali, non favoriscano il suo Presidente e anzi lo critichino duramente perchè libere da ogni vincolo. Dopotutto, la libertà è un valore importante per Silvio. Io non credo che ci siano forme di censura diretta nell'azienda, salvo rari casi. Ma non serve, perchè a garantire la linea politica basta l'auto-controllo dei giornalisti che dipendono dallo stipendio. Non gliene faccio una colpa, nessuno nasce ricco, ma questa condizione basta da sola a far sì che le reti funzionino nella maggior parte dei casi come strumenti di propaganda politica.

Ieri (6-3-08), casualmente, ho avuto il piacere di vedere Studio Aperto delle 12.30, che ha dedicato 2 servizi alla campagna elettorale. Purtroppo non mi è possibile rivedere il video perchè il sito MediasetVideo lascia a desiderare, per non dire altro. Potete tentare di visualizzarlo, se siete fortunati, a questo indirizzo. Io cercherò di analizzare i servizi a memoria, perdonate quindi qualche imprecisione.

Il tutto era sfacciatamente costruito ad hoc. Il giornalista iniziava in studio accennando a come il problema rifiuti sia affrontato in questi giorni nella campagna elettorale, e lanciando il video del "nostro Presidente Silvio Berlusconi" nel salotto di Porta a Porta: comodamente cullato tra le braccia del Vespone, Silvio parla della compromessa immagine dell'Italia all'estero, del commercio che rischia di subire un rallentamento, del ristorante di lusso di un suo amico che è stato costretto a chiudere per mancanza di clienti. Ovviamente neanche una parola sulla salute dei campani, sulle responsabilità delle imprese, sulla camorra, sui rifiuti tossici. Argomenti fondamentali completamente ignorati.

Il servizio continua, non si capisce bene perchè, sull'argomento tasse e sull'affluenza ai gazebo della libertà, mostrando immagini di Berlusconi circondato da folle di credenti. Poi si passa a Veltroni, e qui si notano le differenze: immagini di Veltroni su un palco, un ghigno sul volto, da solo con 2 altri uomini, tutto sommato un'immagine abbastanza triste. Niente bagni di folla. Non si sente la voce live di Veltroni, ma è il giornalista a commentare fuori campo la notizia, che mette ben in risalto i problemi del PD: Le proteste dei radicali, i dubbi di Parisi, etc..

La sensazione che rimane dopo aver visto i servizi è di compattezza, decisione, forza e appoggio popolare per il Popolo della libertà e il suo presidente, che occupa tutta la scena politica. Mentre il Partito democratico, dal tono un po' spento, è alle prese con divisioni, problemi, critiche e scioperi dei radicali. Agli spettatori viene da pensare: quale delle due coalizioni sarà in grado di risolvere, ad esempio, il problema rifiuti? Non c'è bisogno di rispondere.

Questo singolo esempio non dimostra che le reti mediaset facciano propaganda. Ovviamente è solo un tassello di un puzzle più grande, e servirebbe condurre uno studio più approfondito per dimostrarlo accuratamente. Per ora ci basta seguire con attenzione i Tg quotidiani per capire che la campagna elettorale si gioca in televisione, e nei prossimi giorni riporterò altri casi analoghi. Per capire meglio le reali dinamiche elettorali, e per completare il puzzle.

martedì 19 febbraio 2008

Obama, aria di vero cambiamento?

Obama...Osama...Hussein...Saddam? Il nome lascia spazio all'immaginazione, è "piccolo e nero", ma Barack Hussein Obama sta correndo alle presidenziali rivoluzionando gli Stati Uniti d'America; sarà il primo presidente nero? Forse, ma anche se fosse sconfitto a sostituirlo non sarebbe un tipico presidente bianco, bensì una donna, Hillary Clinton.

E' chiaro che gli USA stanno, consapevolmente o no, cercando di incrinare quella storica abitudine ad avere solo presidenti maschi e bianchi, cosa che non sorprende data la connotazione in parte razzista e sessista della società americana [1], come rilevato da una certa mole di articoli e commenti sull'argomento.[2,3]
D'altronde in un paese dove le imprese private, controllate per la maggiore da maschi bianchi, dettano legge, non c'è da meravigliarsene.

Mi inserisco anche io tra i sostenitori di Obama, non solo per questo motivo, ma per curiosità. Finora ho ritenuto che le differenze nella politica dei democratici e dei repubblicani non siano tali da giustificare campagne elettorali milionarie, dal momento che qualunque candidato avesse vinto sarebbe stato costretto comunque a portare avanti determinate scelte politiche, soprattutto in campo economico. Mi piace citare un pensiero di Noam Chomsky, che con una solida base teorica alle spalle afferma:
“Vedete, finché ci sarà il controllo privato dell'economia non importano le forme di governo, perché i governi sono impotenti. Si potranno avere partiti a cui la gente aderisce mobilitandosi per determinare una linea d'azione, ma sulla politica questo avrà sempre un ruolo assolutamente marginale. Il fatto è che il potere sta sempre altrove”.

Insomma, nessuna differenza sostanziale, e solo diverse politiche superficiali per giustificare la presenza di due partiti e dare un senso formale alla democrazia.

Può sembrare una visione estrema, ma è confermata da un'analisi soprattutto della politica estera statunitense del secolo appena trascorso: nè il presidente più democratico nè quello repubblicano hanno mai tolto il loro supporto, ad esempio in america latina, ai regimi dittatoriali che permettevano alle imprese americane di sfruttare le risorse dei paese a scapito della popolazione.

Obama ha preso posizioni importanti, distinguendosi anche dalla collega democratica Hillary; quella che più mi ha colpito riguarda la volontà di ammorbidire l'embargo economico che da 45 anni ostacola l'indipendenza e il libero sviluppo di Cuba [4] e di normalizzare i rapporti tra i due Stati. Chi conosce la storia statunitense sà che non è una decisione da poco, ma radicale  e innovativa.

Dietro una posizione del genere c'è più che il particolare rapporto tra Cuba, paese socialista, e gli Stati Uniti, patria del liberismo. L'embargo rappresentava nient'altro che l'intolleranza, e anche la prepotenza, che gli Stati Uniti avevano nei confronti di un paese che con tutti i suoi difetti aveva deciso di scegliere un diverso modello di sviluppo ed era stato punito per questo.
L'ONU vota annualmente per togliere l'embargo su Cuba, che è illegale, e puntualmente gli USA pongono il veto opponendosi alla volontà di tutte le altre nazioni del mondo. Se Obama vincerà forse l'anno prossimo avremo qualche sorpresa, chissà.

Note

[1] http://en.wikipedia.org/wiki/Racism_in_the_United_States
[2] http://www.citylights.com/book/?GCOI=87286100508640&fa=author&person_id=4975&publishergcoicode=87286
[3] http://www.zmag.org/sustainers/content/2007-02/11jensen.cfm
[4] http://www.zmag.org/italy/herrera-embargocuba.htm
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/esteri/cuba-embargo/cuba-embargo/cuba-embargo.html

venerdì 15 febbraio 2008

Riprendiamo le trasmissioni dopo problemi tecnici...

Ciao a tutti, dopo un po' di assenza sono di nuovo qui. In questo mese è successo un po' di tutto, come al solito. I nostri governanti, nostri intrattenitori di fiducia, ci hanno deliziato con la caduta del governo Prodi, e con scene da stadio, o peggio, al senato, dove alcuni "onorevoli" hanno festeggiato con champagne, mortadella e insulti da rissa.
Dall'altra parte dell'oceano continua la sfida tormentone tra Barack Obama e Hillary Clinton, i due candidati del partito democratico, che si stanno rincorrendo a suon di delegati. Una donna e un nero rappresentano sicuramente due grandi novità negli USA, noi dobbiamo acvcontentarci di Veltroni come elemento di novità: sarà all'altezza? E cosa dire del neo-Berlusconi col nuovo partito e nuovo look?

In ambito finanziario qualche buona notizia per tutti noi, di destra e di sinistra, con l'Europa che ritirerà la procedura iniziata nel 2005 per il nostro eccessivo deficit di bilancio, che ora sembra sotto controllo. Una goccia nel mare, visto che il paese continua ad affondare: la giustizia non funziona perchè non si vuole che funzioni,  in Campania è esploso il problema rifiuti ma si sta già sbagliando il modo di risolvere la crisi, recenti pubblicazioni hanno rilevato che i salari dei lavoratori dipendenti italiani sono fermi da anni mentre le imprese si arricchiscono: insomma, un paese che non sembra non aver capito nulla, e sta puntando sul modello cinese invece che competere sulla ricerca, sui cervelli e sui prodotti ad alta qualità tecnologica e di conoscenza.
In questo quadro il dibattito politico sembra su un altro pianeta, monopolizzato da questioni sì importanti, come il sistema elettorale e partitico migliore per il paese, ma che non giustificano tale centralità.

In questo periodo mi sarebbe piaciuto approfondire e riflettere su qualcuno di questi temi, ma come emerge dal titolo ho avuto seri problemi tecnici: il mio portatile, unico mezzo per connettermi col mondo, mi ha abbandonato senza lasciarmi la possibilità nè di fare ricerche nè di scrivere. Per fortuna mi è arrivato da poco il nuovo gioiellino (di cui farò una recensione per i nostri appassionati di tecnologia), e quindi conto di rimettermi in moto quanto prima.
Scusate dunque per l'assenza, come sapete sono solo a scrivere; ma ormai dovreste essere abituati. Grazie della pazienza.

sabato 19 gennaio 2008

Dossier: Ciclo dei rifiuti

In questi giorni il problema rifiuti è sulla bocca di tutti, perlomeno qui in provincia di Napoli. Per fortuna, aggiungerei, perchè finora i distratti mass media italiani l'hanno considerato solo come una crisi temporanea. Qualche giorno di copertura, poi silenzio.

La situazione è ora esplosa forse come non mai. Un amico di Caserta mi confessa che non ha mai visto tanta spazzatura accumulata nelle strade. Perfino nelle sempre pulite zone turistiche della provincia, come la penisola Sorrentina dove la raccolta differenziata [1,2] pur sfiora il 30%, le buste giacciono ormai accumulate al di fuori dei cassonetti. La massiccia dose di immagini che ci proviene dalle televisioni ci mostra uno spettacolo da terzo mondo, anzi peggio, visto che nei paesi che non conoscono il consumo di massa di spazzatura se ne produce poca.

L'argomento si può approfondire da tanti punti di vista: economico, criminale, politico, sociale, sanitario. Proverò a farlo nel prossimo periodo, seguendo gli sviluppi della vicenda.

Quel che mi preoccupa ora sono alcune convinzioni molto presenti nel sentire comune, come ho potuto constatare discutendo con amici e conoscenti. La prima convinzione è che l'inceneritore, c.d.t. termovalorizzatore, sia:
a) conveniente da vari punti di vista.
b) non nocivo
c) l'unica soluzione praticabile
La seconda, che è più una carenza di informazione, riguarda lo smaltimento dei rifiuti tossici delle altre regioni italiane nelle terre campane, che oggi costituiscono il 45% del territorio italiano inquinato. Entrambi i punti richiedono tempo e spazio, quindi ora mi occuperò solo del primo.

a) Gli inceneritori bruciano rifiuti e producono energia elettrica e calore in alcuni casi, in un processo che è a rendimento negativo [3], cioè richiede più energia di quanto se ne guadagna. Il riciclaggio, il riuso e il compostaggio fanno risparmiare 3-5 volte più energia dell'incenerimento. La “valorizzazione” è una cosa falsa inventata in Italia, non si valorizza niente, e il vocabolo “termovalorizzatore “ non è mai menzionato nei documenti europei. Potremmo dire che è una geniale trovata per vendere meglio il prodotto al pubblico.

Anche economicamente non conviene, e la prova è che finora è stato fatto solo grazie ai contributi Cip6 pagati da noi cittadini sulla bolletta Enel con destinazione energie rinnovabili e assimilate (in cui sono stati inseriti gli inceneritori), della cui abolizione si è finalmente discusso l'anno scorso (2007). Tanto per fare un esempio, l'inceneritore di Brescia ha ricevuto 71ml di euro nel 2006.[4]

Ci sono tanti altri aspetti legati agli inceneritori: la produzione di ceneri tossiche, l'impatto sul lavoro, la loro diffusione nelle altre regioni dì'Italia e nel mondo, etc...ognuno di questi temi richiederà un articolo dedicato.

b) Si dice che le emissioni sono nulle e comunque non nocive , perchè le polveri sottili e altri inquinanti sono filtrate da appositi strumenti. Parzialmente vero, ma la situazione va compresa bene.

Il dottor Stefano Montanari, divenuto famoso per la vicenda del microscopio elettronico [5], ha rilevato l'estrema nocività di nanoparticelle che arrivano a misure di 2.5 (PM2,5), 1(PM1) o addirittura 0,1 micron (PM0,1).

La legge prescrive limiti solo ai PM10, quindi quelle “relativamente meno pericolose”, e in questo modo i responsabili degli inceneritori possono affermare, secondo i dati delle emissioni, di non inquinare. Il problema è che tutte le particelle più piccole di 10 micron sono ignorate dalla legge e dalle tecnologie. Infatti non esistono filtri in grado di trattenere le polveri da 2.5 e minori, che vengono prodotte dalle alte temperature raggiunte [6]. Le emissioni zero non esistono.

La legge si può aggirare, ma il corpo umano no. La prova di questo è nell'impatto sulla salute che esiste ed è documentato. L'Istituto Superiore di Sanità ha recentemente presentato una tabella con 10 studi effettuati in zone in cui è presente un inceneritore. Tutti gli studi hanno rilevato un aumento dell'incidenza e del rischio di tumori, in particolare polmoni, linfomi non hodgins e sarcoma. [7]
L'altro giorno in Rai un professore parlava dell'inceneritore di Venezia elogiandone l'efficacia. Dimenticava di dire che secondo due studi nell'area è aumentato il rischio di sarcoma, tumori del connettivo e di altri tessuti molli.
Questi aspetti in TV purtroppo non saranno mai approfonditi: al massimo ci sarà qualche raro intervento assorbito nel vortice delle dichiarazioni.

c) Costruire impianti a grande capacità come quello di Acerra (700.000 tonnellate) richiederà una grande quantità di rifiuti da bruciare, disincentivando tutte le altre misure per un ciclo di rifiuti più moderno e civile. Queste esistono, e costituiscono tutte alternative concrete e praticabili da subito[8,9]:

- Riduzione dei rifiuti a monte: basta fare un giro al supermercato per rendersi conto di quanto materiale inutile viene utilizzato in imballaggi proposti dal marketing per aumentare le vendite e creare una diversa percezione del prodotto sugli scaffali e nelle pubblicità (ricordate le prugne imbustate una ad una?). Le imprese lo fanno perchè scaricano il costo dei loro megaimballaggi sul servizio di smaltimento di rifiuti pagato da tutti noi cittadini.
Pensiamo anche all'enorme consumo di bottiglie di plastica per l'acqua minerale.

- Raccolta differenziata: Novara [10] è riuscita a raggiungere il 70% di riciclaggio, ha cancellato il progetto di un inceneritore e una discarica, e i cittadini hanno uno sconto del 10% sulla bolletta dei rifiuti, che è già più bassa rispetto a Napoli. Il futuro passa per la raccolta differenziata, è fondamentale. Napoli si attesta a meno del 10%, sotto qualsiasi indice di civiltà. Gli amministratori dovrebbero almeno vergognarsi di questo, che è una loro precisa responsabilità.

- Riuso: E' una delle abitudini più antiche e sagge, utilizzare di nuovo cose già usate destinandole ad usi anche diversi dal primitivo (esempio: un giornale vecchio per incartare). I nostri nonni applicavano il riuso ogni giorno, facendo durare di più un bene, diminuendo i rifiuti prodotti e le materie prime necessarie.
L'esempio peggiore di NON riuso può essere tutto ciò che è monouso, si usa e si getta.

- Riciclaggio: Differenziando i rifiuti si possono recuperare facilmente carta e plastica (i principali rifiuti secchi). Il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare, e anche quello della plastica è conveniente e fa risparmiare il doppio dell´energia che si ricava bruciandola.

- Compostaggio: buona parte dei rifiuti che produciamo sono composti da materiale umido, che tramite un processo biologico naturale di ossidazione si può ridurre, in impianti o anche in giardino, in una terriccio nutriente che può essere usato per arricchire i terreni, vasi, etc. [11]

La Campania è in crisi, ma ha l'opportunità di progettare e costruire un futuro ciclo dei rifiuti efficiente e all'avanguardia, superando anche le altre regioni italiane che hanno costruito inceneritori ed ora iniziano a pentirsene. Si può decidere di costruire un inceneritore che aumenterà il rischio già alto di tumori e produrrà ceneri tossiche che saranno sversate nei campi dalla camorra, oppure impianti per riciclare, produrre compost e bioessiccare i rifiuti residui.

Non c'è dubbio su quale scelta faranno i pessimi amministratori politici. Mi preoccupa però che i cittadini li stiano seguendo senza approfondire l'argomento. Spero di aver svolto un modesto lavoro utile a molti, e spero che si formi un'opinione pubblica in grado di costringere chi ci amministra a progettare un futuro migliore per questa regione già troppo martoriata.

P.S. Vi invito a leggere i documenti delle note, contengono molte più informazioni di quanto ne abbia riportate.

Note

[1] http://www2.comune.sorrento.na.it/sor/deliveryweb?dwid=738
[2] http://www.comune.massalubrense.na.it/italiano/comunecifre.asp
[3] http://www.youtube.com/watch?v=c663Tm_oK9Y& (Conferenza prof. Paul Connet)
[4] http://www.aem.it/repository/ContentManagement/node/N1799067182/Bilancio_2006.pdf
[5] http://www.beppegrillo.it/2006/03/la_ricerca_imba.html
[6] http://www.stefanomontanari.net/images/pdf/nanopatologie.pdf
http://www.nanodiagnostics.it/FontiInquinamento.aspx?ID=2
http://www.nanodiagnostics.it/images/086-06.pdf
[7] http://www.arpa.piemonte.it/upload/dl/Pubblicazioni/Gli_impianti_di_termovalorizzazione_dei_RSU/Comba.pdf
http://www.beppegrillo.it/2008/01/inceneritori_no.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritore
[8] http://www.allarmerifiutitossici.org/rifiutitossici/docs/17.pdf
[9] http://www.beppegrillo.it/2008/01/il_tandem_dei_r.html
[10] http://www.ifogli.it/cen_online.php?id_cen=273&archivio=1&arg
[11] http://it.wikipedia.org/wiki/Compost