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sabato 24 maggio 2014

Europee 2014: perchè votare Movimento Cinque Stelle.

Mi rendo conto che non è immediato capire perchè bisogna votare il Movimento Cinque Stelle. Nè pretendo di riuscire a spiegare le mie motivazioni in poco spazio. Al di là del lavoro svolto finora dagli eletti, che trovate qui e potete giudicare da soli, vorrei solo evidenziare come Grillo, e il programma del movimento, sia l'unico a parlare di temi tanto fondamentali quanto sistematicamente ignorati da PD, PDL e tutti gli altri partitini, anche i più progressisti. La lista per Tsipras, per esempio, ha un programma quasi identico al M5S, ma manca completamente un'analisi su quanto sia insostenibile continuare a basarsi sulla crescita.

Le nostre società, anche le più ricche, sono destinate a collassare, non importa quanto ben governate esse siano. È il sistema che è insostenibile, tutti gli indicatori lo dicono, ma i partiti attuali si prendono e ci prendono in giro, non affrontano mai i problemi strutturali. Perché? O perché sono coinvolti (lobbies, corruzione, massoneria, siamo pieni di prove di questo tipo...), o perché sono incapaci.

L'Europa è il nostro futuro, ma bisogna andare nelle istituzioni e prenderne il controllo, prima che i partiti attuali, che giocano a fare la destra e la sinistra, continuino a trasformarla in una falsa democrazia controllata da banche e aziende, dove il bene pubblico non esiste. Sono sulla buona strada, purtroppo, perché noi cittadini non ci siamo mai interessati all'Europa. Questo deve finire. Interessiamoci, e andiamo a votare. Le Europee sono le elezioni più importanti. Per l'occasione, vi ripropongo una breve guida sull'Unione Europea che scrissi anni fa, ma ancora valida.

Non posso riassumere qui i tanti punti fondamentali che Grillo e il M5S affrontano. Grillo ha la capacità di mettere insieme idee, problemi e soluzioni nei suoi discorsi, quindi vi propongo la visione di questo video:

Per chi non ha tempo di guardarlo tutto, consiglio di partire dal minuto 21:00. Assolutamente da guardare dal minuto 35 alla fine).
Al di là di alcuni candidati discutibili, al di là degli errori suoi e di altri, io voterei M5S perché Grillo è l'unico che fa di questi punti un programma politico.

Se dovessi individuare alcuni dei motivi per cui votare M5S, e non altri partiti che pur si presentano con un bel programma, sono questi (ordine casuale, lista non esauriente):
1) "Il lavoro deve essere una parte importante della tua vita, non tutta la tua vita."
"Questi qua parlano ancora di Pil, di queste cose qui, ma con la crescita non si creano posti di lavoro".
"Non serve crescita, serve SVILUPPO".


Grillo è l'unico che parla pubblicamente del lavoro affrontando i problemi FONDAMENTALI, e non di superficie. Nel prossimo futuro non possiamo continuare a basarci su una società in cui si dipende dal lavoro, questo la sinistra e i sindacati non lo riescono o non lo vogliono capire.
I posti di lavoro in buona parte spariscono, macchine e software sostituiscono l'uomo, e giganti come la Cina assorbono il lavoro tradizionale. Il lavoro manuale si sposterà di paese in paese, cosi funziona il capitalismo. Questo è un problema strutturale che nessun partito affronta, in Italia o in altri paesi europei. Ci ritroveremo il problema addosso senza accorgercene, se continuiamo a votare partiti collusi che non vogliono cambiare i fondamentali.

Grillo parla più nello specifico di una nuova idea di lavoro, e in particolare edilizia, riconversione, efficienza energetica, al minuto 35:00 e di reddito di cittadinanza al minuto 38:30.

2) Il M5S vuole un'Europa che sia una comunità, non una unione di banche e multinazionali che hanno più poteri dei governi. Io voglio un'Europa forte, è l'unico modo di imporre una nuova visione della società.

3) Le logiche del libero mercato sono folli. Problemi come le arance che restano nei campi perché costa meno importarle dalla Tunisia sono solo la punta dell'iceberg di un sistema insostenibile. Nessun partito, eccetto il M5S, riflette su questi problemi. Grillo parla spesso di queste cose.

4) L'Europa deve smetterla di distribuire fondi europei alle regioni del Sud, non servono a niente, finanziano solo le mafie e alimentano il clientelismo

5) Io penso che l'Unione Europea sia l'unica forza che può iniziare a smantellare questo sistema economico folle e inefficiente, e iniziare a realizzare la visione di un sistema economico che NON si basi sul produrre più possibile oggetti che si devono guastare prima possibile e diventare rifiuti. Come ha sempre detto Grillo da decenni, prima che ingegneri e filosofi iniziassero a parlarne, "se c'è un rifiuto vuol dire che c'è un difetto nella progettazione". Se per voi queste cose non hanno importanza, allora continuate pure a votare PD e compagni.

6) I partiti parlano di energia in modo generico. Qualcuno accenna alle energie rinnovabili, altri folli parlano di "shale gas", ovvero trivellare e iniettare tonnellate di fluidi inquinanti nel sottosuolo per estrarre gas dalle rocce. Follia.
Ma nessuno tocca un sistema energetico basato sulla centralizzazione, ovvero mega-aziende che producono elettricità, e cittadini passivi che pagano. Grillo e il M5S ribaltano questa idea, proponendo energia rinnovabile e DECENTRALIZZATA, ogni casa produce energia. Concetti che piano piano si stanno facendo strada.

7) PD e PDL hanno svenduto il paese in vari modi. La sinistra italiana ha privatizzato più che della destra. Privatizzare vuol dire svendere beni pubblici a privati, e spesso scaricare i costi sulla collettività. Renzi è solo l'ultimo tra i tanti al servizio di colossi privati che acquistano industrie, banche e ben presto patrimonio artistico.

8) Ridefinire il problema del debito, abolire il fiscal compact e procedere con gli eurobond. Agire a livello europeo su queste tematiche è fondamentale.
L'unico punto del programma M5S su cui non sono d'accordo è il referendum sull'euro. Una follia secondo me.

9) Grillo ha sempre detto, fin da tempi non sospetti quando nessuno le criticava, che le banche devono tornare a fare le banche, ovvero prendere i risparmi e rimetterli in circolo. Niente attività finanziarie, ricchezza virtuale. E, ovviamente, alta tassazione sulle operazioni finanziarie.

Mi fermo qui. Chiaramente ci sono altri gruppi politici che hanno idee simili, anche se solitamente manca l'analisi dei problemi fondamentali e delle soluzioni. Questo perché spesso sono partiti e persone integrate nel sistema, che guadagnano dal sistema e servono la funzione di creare una falsa democrazia. Le elites non vogliono la democrazia, questo è dimostrato dalla storia, dai fatti, e da documenti ufficiali (leggete Noam Chomsky). La democrazia infastidisce le elites, lo dicono esplicitamente.

Per questo e tanti altri motivi, e nonostante cose che non mi convincono appieno, invito a votare M5S e a partecipare attivamente per controllare che gli eletti lavorino bene.

P.S. Progressisti in buona fede che ancora credono nel PD? Leggete questo: http://www.tzetze.it/redazione/2014/05/renzi_e_berlinguer_il_commento_di_travaglio/index.html

martedì 8 dicembre 2009

Copenhagen 15 - l'informazione corre sul web

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L'Unione europea è guidata dalla presidenza di turno svedese, che ha impegnato molte forze nelle negoziazioni in vista del vertice dell'ONU di Copenhagen che durerà da oggi fino al 18 dicembre. In Danimarca si cercherà un accordo mondiale che superi il protocollo di Kyoto e fissi nuovi obiettivi per la riduzione dei gas serra. L'UE ha un ruolo di leader, e può già presentare sul tavolo degli ottimi risultati.
Qualche settimana fa il ministro dell'ambiente svedese ci ha informati che l'Unione Europea a 15 rispetterà abbondantemente gli obiettivi di Kyoto che impongono l'8% di riduzione di emissioni, giungendo ad un meno 13% entro il 2012.
Mi chiedo quanto l'Italia stia contribuendo...ma torniamo a Copenhagen.
L'opinione pubblica è oggi più attenta a questi temi, che fino a pochi decenni fa erano quasi del tutto assenti. Invito tutti a seguire il procedere dei lavori e vi segnalo i siti più utili da questo punto di vista:

- http://en.cop15.dk/ Il sito principale del vertice. Ben fatto e chiaro, ospita tutte le news e le notizie giorno per giorno sui lavori del vertice. Purtroppo non esiste la versione italiana, un segno del nostro scarso ruolo in questo settore.
- http://webcast.cop15.dk/ a questa pagina è possibile seguire in diretta tutti gli interventi o rivedere quelli già andati in onda.
- Il sito della presidenza svedese dell'UE, ricco di informazioni non solo sul vertice di Copenhagen, ma sull'azione svolta nei 6 mesi.

E se volete aggiungere il vostro nome agli oltre 1 milione di firme già raccolte, potete farlo a questo indirizzo: http://www.showyourvote.org/. Una raccolta di firme ufficiale che in qualche modo lascerà un ricordo e un segno sui negoziati.
Torneremo sull'argomento al termine del vertice. Intanto, buon Copenhagen a tutti!

venerdì 13 novembre 2009

L'informazione crocifissa

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Sembra già essere passata di moda, ma la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo sull'esposizione del crocifisso ha lasciato tracce di ignoranza che non possiamo ignorare (ah...ah). Abbiamo già visto, nello scorso articolo, che giornalisti, politici e opinionisti hanno preso il più grande abbaglio dell'anno, confondendo la Corte europea dei diritti dell'uomo con la Corte di giustizia europea, che è cosa diversa. Io ovviamente sono buono e dico che è solo ignoranza. Per altri, è una strumentalizzazione ben studiata.


Avevo promesso di vedere come, una parte della stampa, aveva reagito alla sentenza. Non è un esercizio inutile, perchè ci aiuta a conoscere la tecnica utilizzata da questi "informatori" per poter poi leggere in modo critico ciò che ci viene raccontato tutti i giorni nei mezzi di comunicazione. E' una cosa che abbiamo fatto spesso su questo blog.


La palma d'oro dell'ignoranza va ad un articolo de "Il Giornale", diretto dal sempre sobrio Vittorio Feltri. Ho deciso di premiare la giornalista Ida Magli e il suo articolo "L'inutile Europea ci toglie pure il crocifisso". "Il Giornale" ha sfruttato la sentenza per sollevare l'ennesima campagna contro l'Unione Europea. Peccato che questa non c'entri nulla. In buona o cattiva fede, i giornalisti del Giornale (e tanti politici) si sono resi ridicoli, ma nessuno l'ha fatto notare in TV. In un altro paese europeo forse un errore del genere avrebbe distrutto la credibilità di un giornale.


Leggere l'articolo è istruttivo, perchè si ci rende conto che la giornalista procede con le sue argomentazioni basate tutte su una premessa falsa: cioè che è stata l'Unione Europea ad emettere la sentenza contro il crocifisso, e non il Consiglio d'Europa che è un'altra cosa.


"Le religioni non sono monete. Fare l’unificazione europea a tavolino, cominciando astutamente dall’economia e dalla moneta, ha permesso finora...".
L'unificazione europea è un processo portato avanti dall'Unione Europea, e non dal Consiglio d'europa. Qualcuno avvisi i segugi de "Il Giornale".


"I politici che hanno progettato l’Unione europea hanno affermato che ci univamo perché eravamo uguali; ma nelle religioni non si è, non si può essere uguali....".
"....se nell’Ue per essere liberi bisogna che in pubblico vengano cancellati tutti i segni che indicano un’appartenenza, questo significa che nessun popolo sarà più un popolo, salvo che si ritenga che possa farci sentire «Popolo» l’esposizione nelle scuole e agli angoli delle strade della faccia di Barroso."
Divertente. Il povero Barroso è il presidente della Commissione europea (organo dell'UE), e non ha nulla a che fare con la Corte europea che ha emesso la sentenza.


Gran finale: "I governanti italiani, dunque, si muovano subito; nell’interesse dell’Italia, ma anche dell’Europa. Bisogna istituire a Bruxelles l’abitudine a innumerevoli «eccezioni»...". Bruxelles (Belgio) è la sede di molte istituzioni europee, ma non della Corte europea dei diritti umani che ha sede a Strasburgo (Francia). 


Lo scopo del Giornale è chiaro. Rafforzare la propaganda contro l'Unione europea e le sue regole che costringono l'Italia a diventare un paese più normale.
Difendere la Chiesa, gran serbatoio di voti del centro-destra.
Educare i lettori del giornale ad odiare l'ingerenza dei "burocrati di Bruxelles", in modo che se in futuro dovessero decidere qualcosa che metta in pericolo l'anomalia italiana costituita da Silvio Berlusconi, si sia pronti ed educati a reagire. Per tutto questo, al diavolo l'informazione.

mercoledì 4 novembre 2009

Un Consiglio d'ignoranti

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Dovevamo attendere una finlandese per deciderci a chiedere cioè che ci spetta di diritto secondo la Costituzione italiana, cioè una scuola laica senza simboli religiosi ufficiali di nessun tipo, quindi niente crocifisso, ma anche niente burqa. Attendiamo impazienti un'altra mamma straniera che metta fine anche all'ora di religione con i prof nominati dallo Stato Vaticano ma pagati dallo Stato Italiano.

A leggere le reazioni del mondo politico e, soprattutto, della informazione italiana, non si può star zitti. Anche all'italiano più pacifico vien voglia di prendere un megafono e gridare in strada l'ignoranza di certi personaggi. E non parlo di opinioni sulla vicenda, che sono tutte lecite. Parlo di ignoranza pura e non giustificabile. Vediamo un "best of"[1] e facciamo chiarezza.

Sandro Bondi, ministro dei Beni culturali e coordinatore del Pdl: «queste decisioni ci allontanano dall'idea di Europa di De Gasperi, Adenauer e Schuman (nda: considerati i 3 padri fondatori dell'Unione Europea). Di questo passo il fallimento politico è inevitabile».

Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc: la sentenza «è la conseguenza della pavidità dei governanti europei, che si sono rifiutati di menzionare le radici cristiane nella Costituzione europea (il progetto di Costituzione, fallito nel 2004, si riferisce all'Unione Europea). Il crocefisso è il segno dell'identità cristiana dell'Italia e dell'Europa»

Cosa c'è di scandaloso? Semplice. Sembra che nessuno se ne sia accorto in questo paese, ma la "Corte europea dei diritti dell'Uomo" (l'organo che ha emesso la sentenza sul crocifisso) NON È UNA ISTITUZIONE DELL'UNIONE EUROPEA. Attenzione. La confusione, imperdonabile per "politici" e "giornalisti", è tra due entità completamente diverse:

1) L'Unione Europea (UE) è un organizzazione nata, con altro nome, nel 1957 e attualmente composta da 27 stati membri.
Le istituzioni dell'Unione europea sono:
- la Commissione europea
- Il Parlamento europeo
- il Consiglio dell'Unione Europea (o Consiglio dei Ministri)
- il Consiglio europeo
- la Corte di giustizia europea

La Corte di giustizia NON ha emesso la sentenza di cui si discute.

2) Il Consiglio d'Europa: è un'organizzazione internazionale che non ha nulla a che fare con l'Unione Europea.
Fondata nel 1949 e composta da 47 stati membri, tra cui la Norvegia e la Turchia, che non fanno parte dell'Unione Europea. La sede istituzionale è a Strasburgo.
La Corte europea dei diritti dell'uomo, la Corte che ha emesso la sentenza di cui si discute, è una istituzione del Consiglio d'europa, e NON DELL'UNIONE EUROPEA.

Sembra incredibile, ma mezza italia, accecata forse dalla foga di difendere una Chiesa che porta voti e favori, sta discutendo di aria fritta, si sta arrabbiando con l'Unione europea, che non c'entra nulla. Consiglio a tutti di leggere un bello schema esemplificativo.[2]

Se questo può essere giustificato all'italiano medio, che statisticamente è poco informato sulle istituzioni europee, è inaccettabile sentire dichiarazioni e leggere articoli che attaccano l'UE provenire da politici, giornali e editorialisti. Nei prossimi giorni vedremo i migliori articoli di stampa sul tema, restate sintonizzati perchè c'è da divertirsi parecchio.

Ma ora facciamo un esercizio utile. Rileggiamo le dichiarazioni di Bondi e Casini. Se vi viene da ridere ed esclamare "siamo in mano a degli ignoranti", siamo sulla buona strada.

[1] http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_03/crocifisso-aule-scolastiche-sentenza-corte-europea-diritti-uomo_e42aa63a-c862-11de-b35b-00144f02aabc.shtml
[2] http://www.coe.int/aboutcoe/index.asp?page=nepasconfondre&l=it

mercoledì 3 giugno 2009

Alla scoperta del Parlamento Europeo (1° parte)

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6 e 7 giugno, elezioni del Parlamento Europeo. Cos'è? a cosa serve? Conosciamo poco le istituzioni europee, e i media non ci aiutano certo nell'impresa, distratti come sono. La campagna elettorale per le elezioni europee in Italia è sempre concentrata su temi nazionali, con candidati che magari hanno qualcosa da dire in Italia, ma che non sanno nemmeno cosa dovranno fare nel parlamento europeo. La disattenzione verso l'Europa, però, non è un problema solo italiano.

La prima elezione diretta dell'assemblea comunitaria è avvenuta nel 1979, ed ha visto la partecipazione del 62% dei cittadini europei; nel 2004 la percentuale è scesa al 45,5%, con variazioni tra i paesi. Perchè? Innanzitutto proprio a causa di quella disattenzione di media e partiti, che utilizzano l'occasione per fare campagna elettorale su temi interni piuttosto che europei.
In secondo luogo, perchè il voto per il Parlamento Europeo non implica un cambio di governo, e quindi è percepito come inutile. In realtà le cose stanno diversamente. Ho la fortuna di studiare in una facoltà europeista e seguire corsi sull'UE, e sono sempre più convinto che l'Unione rappresenti uno strumento per migliorare questo paese arretrato da troppi punti di vista.

Andare a votare al parlamento europeo, indipendentemente da chi si vota, ha intanto una prima funzione fondamentale: dare legittimità all'unica istituzione realmente democratica tra quelle europee, perché è l'unica che viene eletta da cittadini e rappresenta quasi 500 milioni di persone.
Tra le istituzioni europee infatti ve ne sono alcune che rappresentano gli interessi dei singoli paesi membri, ed altre che cercano di rappresentare uno "spirito comune" europeo.
La Commissione Europea rappresenta questo spirito, e cerca di mantenere una certa neutralità rispetto ai singoli interessi nazionali. Uno dei problemi è che è piuttosto sensibile alle lobby e alle pressioni degli interessi organizzati e, dal mio punto di vista, si ispira troppo al modello degli Stati Uniti, fallimentare in campi come quello sociale ed ambientale.
Il Consiglio dei Ministri, o anche Consiglio dell'Unione Europea, è invece formato dai ministri dei singoli paesi, si occupa principalmente di elaborare i contenuti delle leggi, avvalendosi di un gran numero di comitati di supporto. Ad esempio, quando bisogna riformare la politica agricola comune, si riuniranno i ministeri dell'agricoltura tedesco, italiano, francese, svedese, etc...E' dunque un organo che media tra gli interessi dei singoli paesi, e non tanto a quelli dell'Unione.
Il Consiglio Europeo, a cui partecipano tutti i capi di governo, determina in qualche modo l'orientamento politico dell'Unione. Essendo composto dai capi dei singoli paesi, esprime posizioni comuni ma mediate tra le singole posizioni dei paesi. In politica ambientale, ad esempio, bisognerà cercare di giungere ad una decisione comune che metta d'accordo i paesi Scandinavi, all'avanguardia nel campo, e quelli arretrati come l'Italia e i paesi dell'Est.

E il Parlamento Europeo? Spero che i miei prof non se la prendano, ma provo a riassumere i punti principali in poche righe. L'assemblea europea nasce nel 1962 e ha oggi 3 funzioni principali:
- gode di un parziale potere legislativo e può proporre ed emendare leggi, ha un ruolo di consultazione delle proposte di legge, ed esercita quindi una funzione di controllo.
- può respingere o chiedere revisioni al bilancio dell'Unione, strumento fondamentale per le azioni comunitarie che poi riguarderanno tutti noi.
- controlla le altre istituzioni. Conferma le nomine dei Commissari europei, controlla gli atti, il bilancio, può fare interrogazioni e richieste, può istituire commissioni di inchiesta.

Nel Parlamento Europeo sono rappresentate una varietà di forze politiche. Il modo di lavorare è diverso da quello del parlamento italiano dove la divisione prevale e lo scontro è all'ordine del giorno. Gli euro-parlamentari eletti tendono a lavorare in modo più consensuale, cercando l'accordo anche tra forze politiche diverse. Non so voi, ma io penso che questo sia un miglior modo e più responsabile di fare politica nell'interesse collettivo. Nei prossimi giorni vedremo quali gruppio politici sono rappresentanti, quanti deputati eleggeremo, ed altre informazioni utili per qualsiasi cittadini consapevole.